Il canto piu' bello
Caterina Zappia
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Torna a rinnovar la primavera
il canto benedetto dal Signore
a riscaldare il cuore quando a sera
fra pupille di luna a riposare.
Le gemme dorate esplodono al sole
sugli alberi e le piante, i rovi adornano
a benedire e a custodire intorno torna
il bel canto che la natura dona.
Depone le sue armi il cacciatore
che tenero osserva il volo andare
e sembra non possedere il duro cuore
come quando il suo tiro lucido mira.
Solo il canneto rinnova le sue spade
e danza con il canto come sirene
laggiù dove si rispecchia ancor la luna
e distratte si gonfiano le ile .
Solleva il canto più bello il sol passare
fra l'unisono coro di uccelli in volo
e attendo senza veli il mio tramonto
con il canto più bello che io possa ascoltare.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele4 giugno 2010
che dolcezza stupenda e meravigliosa prosa... trionfa il cuore al dolce gioioso... della natura... il canto degli uccelli è straordinariamente bellissimo... sprigiona questa magnifica poesia enfasi d'amore... è gradita per la sua soavità...sei grande ... abbraccio
Andrea vitale30 giugno 2010
la belezza e un amara e dolce ilussione di una triste primavera. belissima poesia i versi senbrano incantati.


