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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 3190 letture

Turris eburnea

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Negarsi al mondo alle fragranti lusinghe dei cortigiani e dei bugiardi amanti che di vacue parole rivestono un consenso di maniera. Privarsi dell'umana debolezza di sentirsi al centro di un'ipocrita attenzione pur di non sentirsi soli. Mura d'avorio la mia torre al riparo dagli sputi mascherati da petali di rose. Da qui osservo il mondo che prosegue a ruotare anche senza di me. Ora non piango più.
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Quante volte crediamo di essere importanti o amati per ciò che siamo e invece scopriamo di essere stati soltanto oggetto di sfruttamento intellettuale, o sentimentale. Nonostante l'esercizio costante e quotidiano, non ho ancora imparato a leggere, perciò meglio uscire dal coro e rifugiarsi in un beato isolamento.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (19)

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Barbara Golini6 giugno 2010

l'isolamento a volte è salutare e curativo ci aiuta a ritrovare il centro di noi e delle cose, a fare passi in avanti e migliorare. Ma nel continuo evolversi del mondo e dei suoi misteri anche umani, dobbiamo continuare ad esercitare e nonostante abbiamo imparato a leggere per dritto, ci capita di dover imparare a leggere il rovescio e questo ci colgie ogni volta impreparati. M'è sembrata molto sofferta questa tua, spero che l'isolamento sia solo virtuale e che tu stia tra noi continuando a deliziare! Un abbraccio a presto rileggerti

Aldo Bilato6 giugno 2010

ah, bene! siamo a questi punti... allora vuoi che anch'io m'arrendo... ma siccome non ci penso nemmeno... chi avrà più veleno da sprecare... dovrà aver anche buona mira per centrare... va beh!... dimmi dove vai... ch'io vengo... cià.

Raggioluminoso6 giugno 2010

Una lirica che leggo dolorosa: negarsi al mondo per vivere entro mura di avorio da dove osservare in modo distaccato per non piangere più. Una lirica che commuove e non lascia indifferente il lettore. Malinconicamente colpita da questi versi!

Antonella Bonaffini6 giugno 2010

Ho sempre creduto di esser io la migliore amica di me stessa quindi non mi stupirei... ma quano conta il pensiero degli altri? Bisognerebbe forse solo imparare a riconoscere il nulla... bella e saggia.

Kiaraluna6 giugno 2010

Credo che non si possa imparare a distinguere a priori, non si nuota senz'acqua... bisogna tuffarsi prima di accorgersi che le correnti non sono affidabili. La fiducia è un salto nel buio... ogni volta. Riflessione amara quanto intensa, un bella lirica veramente.

Danielinagranata6 giugno 2010

Poesia che condivido in ogni verso a volte molto meglio rimanere soli con noi stessi che con certe persone non vale la pena prendersela per chi vale meno di zero versi che colpiscono come uno schiaffo non è facile fidarsi piaciuta e apprezzata

Silvia De Angelis6 giugno 2010

Non è facile scoprire fino in fondo le persone che meritano davvero il nostro affetto e la nostra stima, perché molti di coloro che ci circondano sono solo interessati ed avere questa certezza ferisce profondamente e costringe ad isolarsi... Lirica condivisa, molto apprezzata

Clara Gismondi6 giugno 2010

Leggere la falsità è cosa assai difficile per chi crede nell'uomo. Io nonostante tutto continuo a credere che l'isolamento (vedi gli eremiti o gli asceti) sia una scelta che ci allontana dai problemi del mondo. Ma condividerei una scelta del genere solo perché siamo liberi di sciogliere la nostra energia nel mondo come vogliamo... E nonostante tutto la condividiamo di più con la natura che con gli uomini, così almeno la sento io. L'onestà intellettuale e affettiva è una conquista! Chi vuole far parte del genere umano lo dovrebbe sapere... La strada che percorrerai sarà comunque il tuo cuore a dettartela e non indotta da altri, questo è quello che penso. Bella lirica, bella persona!

C

mi ha particolarmente colpito, sto vivendo questo periodo, sono satura, bellissimi versi

C

mi ha particolarmente colpito, sto vivendo questo periodo, sono satura, bellissimi versi

S
Silvia Cingolani6 giugno 2010

Oddio come è vero Marina... quante volte ci crogioliamo nell'appoggio degli altri! Si per natura sono molto ingenua, e a quelli come me a volte capita di essere soggetti a grandi dispiaceri... però sono anche convinta che alla fine donando se stessi i risultati ci sono... saro ingenua? Non importa. cara amica.

Saldan6 giugno 2010

Mi ha toccato molto questa poesia che sento di poter condividere... a volte un isolamento dal mondo circostante è necessario anche se negli altri può dare un dispiacere... grazie di questa perla!

Giorgio Lavino6 giugno 2010

Isolarsi è la tentazione quotidiana. Ma voi maestre almeno per due mesi all'anno potete farlo. Io dopo una settimana di ferie, domani ritorno in ufficio. E come faccio ad eclissarmi? Io però saluto tutti e subito mi rifugio nelle mie carte. Solo loro riescono a capirmi. E devo dire la verità mi assecondano, senza far storie. Bello il tema che hai trattato con questa tua spendida poesia. e buon pranzo. ne.

Carlo Fracassi6 giugno 2010

Ahimè! Non ti basterà salmodiare tutte le Litanie Lauretane per passare dalla porta del cielo (ianua coeli) ed ottenere giustizia!

Massimo Mangani6 giugno 2010

e non ci siamo cara Perozzina (nome famoso il Perozzi di Amici Miei, ti ricordi come affrontava la vita) non dobbiamo mai chiudersi in torri di avorio, si sa è dura esser lusingati e tavolta ingannati ipocritamente, sta a noi cercar di essere con noi stessi più obbiettivi possibile e di capir degli altri i loro comportamenti, purtroppo ci sarà sempre a tutti ilivelli chi adula per meri scopi propri anche i più insuslsi ...ma pensa che c'è anche chi veramente pensa di te quello che dice e quindi anche solo per coloro non puoi tirarti fuori e continui a stare al gioco ...ci sarebbe da scriver per ore su questa tua riflessione da testa pensante e questo è un complimento vero un abbraccio cara Marina

Berta Biagini6 giugno 2010

Versi che colpiscono e che riescono a far volare la fantasia – mi viene voglia di citare un proverbio "Meglio soli che male accompagnati" nella solitudine spesso riusciamo a ritrovare tutta quella forza che ancor serve per combattere.

Ela Gentile6 giugno 2010

Giusto, devo condividere in pieno. L'ipocrisia e l'adulazione non mi sono mai piaciute e capto molto spesso la mancanza di sincerità in alcuni rapporti e mi blocco allontanandomi. Meglio stare lontani se non amati o considerati per quello che si è. Molto apprezzati i versi che vedo molto simili al mio modo di pensare.

Vivì6 giugno 2010

Mi hai fatto venire in mente" Un bel tacer non fu mai scritto" In genere sono un tipo che ama stare alla larga dalle grandi chiacchiere, purtroppo sono un essere umano anche io e qualche volta cado nella tentazione di ...parlare. E sbaglio. Perché appunto non mi rammento di quel detto che è pieno di saggezza. Una poesia molto malinconica che porta a riflettere . Lirica molto apprezzata.

Barbara Rossi6 giugno 2010

Versi che mi hanno particolarmente colpita... significativa ricerca di solitudine come difesa contro la falsità e l'ipocrisia. Scelta che è nel mio stile di vita.