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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 7 giugno 2010 · lettura 1 min · 3066 letture

Sul crinale

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Cinguettìo di voci implumi farà strada all'ultimo viaggio insieme in fila indiana verso la vetta che silenziosa attende là dove per la prima volta e l'ultima ci addormenteremo insieme. Sotto la volta celeste si chiuderà il ciclo di questo nostro incedere che di sorrisi e pianti ha cosparso il sentiero impervio. Il cammino si conclude qui. E' ora di cambiare. All'alba dell'estremo giorno scioglierò la mano lasciandoli andare.
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In questi giorni l'ultima gita scolastica. Per i miei scolari il ciclo della scuola primaria è terminato. Chiedo scusa se questa settimana la mia presenza sul sito sarà discontinua a causa di impegni di lavoro.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (17)

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Aldo Bilato7 giugno 2010

sempre bei versi... sempre belle sensazioni ci doni... ritorna... le colline sono in fiore... cià.

Antonella Bonaffini7 giugno 2010

Descrittiva e di morbida ed armoniosa stesura... che dire? Bella, come sempre!

Raggioluminoso7 giugno 2010

Commovente questa lirica. Un ciclo finisce e molti prendono il volo e un altro passo verso la crescita è fatto. Quanti cicli sotto gli sguardi vigili, gioia e dolore diventano parti della stessa medaglia. Versi molto emozionanti e ben congeniati. Molto bella!

Daniela Pacelli7 giugno 2010

Bella la metafora dell'incipit il cinguettio delle voci farà strada all'ultimo viaggio tutti in fila indiana verso la vetta, la vetta rappresenta il termine dell'anno scolastico. Un ciclo che si chiuderà sotto la volta celeste. Bellissima la chiusa, poesia suggestiva e avvolgente, piaciuta molto molto. Brava Marina! Applausoni

Asociale7 giugno 2010

tanto efficace quanto malinconica nell'immagine delle strade che inevitabilemte nella vita spesso, ci pota a dividere i percorsi dagli altri... bella

Ela Gentile7 giugno 2010

L'ultima gita scolastica dell'anno che si chiude e si va su in cima alla vetta, sotto la volta celeste. Si conclude un ciclo e gli scolari andranno sempre più avanti e con altri insegnanti. Uno stile ed una scrittura sempre piacevole e scorrevole ed una chiusa che fa tenerezza e commuove per l'immagine che l'autrice dà mentre "scioglierà la mano per lasciarli andare". Bellissima!

P
Pp7 giugno 2010

Bellissime metafore per il tema della poesia, il commiato dai propri alunni, con i quali si è condiviso un lungo cammino. Come sempre questa autrice che definirei, senza retorica e senza polemiche, Poetessa. Regala emozioni vere a chi legge, e comunque a me, grazie sempre. Da ora in poi con l'approssimarsi dell'estate sarà per tutti discontinuo il commentare. T'abbraccio Marina.

Silvia De Angelis7 giugno 2010

Intensità e profondo poetare in una lirica di commiato dai propri discepoli, che prenderanno il loro diverso cammino... Lirica molto piaciuta

C

molto bella come sempre trasmetti emozioni intense, comprendo anche che ami molto il tuo lavoro e gli studenti che ti sono stati affidati, complimenti

Berta Biagini7 giugno 2010

Sono tornata bambina con questi versi, mi sono rivista lassù su quelle montagne fare con la manina – salutavano le meraviglie del Creato, salutavano lei che con amore ci aveva guidato come una mamma durante tutto l'anno. I ricordi fanno sempre bene e commuovono come questa poesia.

Angela7 giugno 2010

Un'emozione grande e devastante dev'essere quella di lasciare i propri alunni dopo la fine dei cinque anni. Ogni volta questa sofferenza si stempera nella soddisfazione di aver conlcuso un grande compito. Bellissimi i tuoi versi

Danielinagranata7 giugno 2010

Marina mi hai strappato una lacrima è bellissima una delle più belle lette oggi la conservo nel mio scrigno

L'ultimo viaggio insieme, la gita scolastica con i propri alunni e si conclude con il cinguettio di voci implumi quel cammino che ha visto sorrisi pianti e difficoltà che un insegnante condivide con i suoi alunni seguendoli passo passo fino all'ultimo giorno di scuola. Di loro rimane un dolcissimo ricordo commuovendosi fino alle lacrime per il distacco. Poesia che sento incredibilmente

Moreno il Duca7 giugno 2010

Sono ritornato a scuola con questa tua poesia con questi versi, saluto la meravigliosa bellezza della natura del mondo0, saluto lei che con amore mi ha portato e accudito come una mamma durante tutto l'anno. I ricordi questi dolci ricoredi ci fanno bene e commuovono come questa poesia.»

Marina Pacifici7 giugno 2010

Versi traboccanti dell'Amore che soltanto una Maestra può provare per la sua classe, i suoi pulcini che divverranno cigni. io personalmente porto nel cuore il ricordo del sorriso d'ogni mio allievo e nei momenti tenebrosi, quei sorrisi sono l'aurora per la mia anima. Poesia emozionante, commovente come le sequenze di "Les choristes", splendido film. Fiocco ed applausi alla valente Poetessa! Un abbraccio, Mari

Salvatore Ferranti7 giugno 2010

un passo dopo l'altro, e si diventa grandi,...io ancora ricordo la mia maestra, e la ricordo con grande affetto. mi piacerebbe rivederla...è stata molto importante per me. poesia che mi ha emozionato, e lo ha fatto con semplicità- questa è Poesia.

S
Silvia Cingolani8 giugno 2010

dopo cinque anni doverli "lasciare" è una grande emozione... cmq loro porteranno sempre dentro un pezzetto di te.