Clandestino

non terra ma fango
-nativo-
fragile inesistenza
corpo senza vita
-legale-
un guado
fantasma nel buio
o animale braccato
in fuga dai cani
soldato
arruolato
nell'esercito della disperazione
pedina
manipolata da abili mani
il sogno
spezzare catene
vedere la luce del sole
tu che sei nessuno
ne' adulto né bambino
ne' uomo né donna
clandestino
©
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (4)
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Giorgio Lavino11 giugno 2010
Suggestiva la terza strofa. Bella tutta la poesia. Piena di interessanti metafore. Piaciuta davvero
Lina Sirianni11 giugno 2010
Quanto poco valore si da a quella "pedina" in mano ai lestofanti... Versi ben scritti e apprezzati nel tema affrontato!
Aldo Bilato11 giugno 2010
piaciuta e molto condivisa... bella stesura... complimenti Midi... cià.
Francesco Luca12 giugno 2010
intensa e reale... apprezzata e condivisa... complimenti




