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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Introspezione 14 giugno 2010 · lettura 1 min · 4683 letture

Sonno

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Il capo reclinato sulla spalla il sonno dai contorni di velluto prese il sopravvento serpeggiando tra le palpebre ambrate che sanno filtrare il vero dalle menzogne. Il sogno, accoccolato alla radice dei capelli baciandomi la fronte corrugata e fiacca, chiedeva soltanto di poter furtivamente entrare. Il segnale intermittente della telefonata persa m'ha riportata in vita. Prenderò l'appuntamento. Mi farò tagliar le chiome a zero.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (23)

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Daniela Pacelli14 giugno 2010

Il capo reclinato il sonno di velluto serpeggiando tra le palpebre ambrate ... e ci si addormenta ma io sogno coccolato alle radici dei capelli chiedeva solo di poter entrare tra le rughe della fronte... e poi il risveglio dal trillo di una telefonata... e la decisione finale di tagliarsi i capelli... metafora sublime. Soave poesia stilati in versi delicati ma molto intensi. Piaciuta molto Marina, solito stile inconfondibile. Sei grandiosa!

Raggioluminoso14 giugno 2010

Dolce e soave questa poesia - poi nella chiusa ecco il "malessere" che affiora. Il sonno infatti può essere dolce e ristoratore, ma quando è costellato da incubi o fa fatica ad arrivare diviene un tormento. In questa lirica vi sono moltissime immagini - e mi sto perdendo al "segnale intermittente". Splendida!

Ela Gentile14 giugno 2010

Il sonno è giunto all'improvviso e un sogno accoccolato alla radice dei capelli aspetta di poter entrare furtivamente, ma una telefonata ti sveglia e allora decidi di prendere un appuntamento per tagliare i capelli a zero e questo per evitare al sogno di potersi nascondere ancora alla radice dei capelli? Non lo fare...è bello sognare! Brav issima come sempre, graditissimi versi...

Aldo Bilato14 giugno 2010

questa è una delle poesie più belle da me lette sin'ora in questo stupendo sito... l'immagine mi rimanda al mio gatto che ora non è più... si chiamava Astro... diminutivo di Astronzo... e mia figlia rideva... ma qui da ridere c'è poco... c'è da intenerirsi il cuore... stupendissima!... cià.

A
Arelys Agostini14 giugno 2010

Una introspezione che pare un urlo per qualcosa passata. Pero, si e solo un sonno o un sognare allora queste non costa niente. Cosi anch'io mi taglio a zero... ma spero solo sia il pensiero del gattino. Come sempre Interessante questa tua bella lirica.

S
Silvia Cingolani14 giugno 2010

Il sonno come via di fuga dalla realtà...ma che riporta alla mente momenti che fanno corrugare la fronte... il trillo del telefono che ridesta. Non si può scappare dai propri spettri, tanto loro prima o poi ci trovano. Grande Marina, come sempre

Vivì14 giugno 2010

Un velo di amara malinconia in questa poesia. Un brusco risveglio che porta subito alla brutta realtà. Il voler tagliar al più presto i capelli per me equivale a voler tagliare i ponti col passato. Una lirica molto molto apprezzata.

Berta Biagini14 giugno 2010

Questa di oggi ha qualcosa di superiore che lascia al lettore l'interpretazione – è vero, nel sonno il nostro cuore non soffre ed allora cerchiamo di rifugiarci proprio lì, senza pensare che anche se involontariamente attimi passati e tristi possono tornare a farci compagnia ed è lì che vorremmo proprio tagliare i ponti – ma come si dice "non bisogna mai smettere di sperare". Molto molto sentita.

Anna Maria Obadon14 giugno 2010

I miei capelli sono stati sempre un susseguirsi di chiome lunghe e conseguenti rasature. Tagliare i capelli a zero per aver la sensazione di poter ricominciare da "zero" appunto. Sempre originali e molto belle le tue poesie.

Kiaraluna14 giugno 2010

Bastasse fare tabula rasa della materia... per perdersi nel sonno e vivere il sogno più della realtà...lo farei immediatamente. Dolcemente amari, acri come il fumo negli occhi questi versi, che fanno lacrimare di rassegnazione che lotta per morire. Grande poesia Marina.

Uno ci mette pure tanto a prendere sonno ora come ora... Tra tutti i pensieri che la sera attraversano la mente, lasciarsi andare a quel riposo mentale è un miracolo. Capelli che accarezzano il nostro volto come ad accarezzare i nostri sogni, a nascondere un viso stanco... Se è vero che la radice del nostro capello è nella testa, e questa alimenta la loro crescita, come a formare un covo per i sogni... Rasiamo tutto... Che i sogni siano spezzati presto prima che un risveglio sia schiacciato da altri. L'ho letta così. Una stesura e versi stupendi...

Gerardo Novi14 giugno 2010

inssonia, per un sonno o un sogno che ci tiene svegli, apprezzata tantissimo

Calogero Pettineo14 giugno 2010

che sgradevole sensazione essere interrotti quando il sonno giunge da solo senza costrizione e bruscamente essere interrotti e come cascare dalle nuvole e fare o dire la prima cosa che capita, non avevo mai pensato ai capelli, è unì'dea. bella e riflessiva.

Francesco Luca14 giugno 2010

straordinaria... poesia di un'intensità magistrale... capolavoro anche se sofferta

Silvia De Angelis14 giugno 2010

Non c'è niente di più sgradevole che essere disturbati in quel meraviglioso momento di estasi in cui il sonno ci accomapgna nei suoi intensi meandri... poesia molto piaciuta

C

comprendo appieno il tuo sentirti dentro, meravigliosi versi

A volte si ha proprio il bisogno di staccare, anche solo per un po, con il mondo esterno o meglio con la realtà per abbandonarsi al sonno o sogno che possa ristorarci, ma purtroppo anche lo squillo del telefono disturba facendoci ritornare alle solite problematiche. Poesia letta con molto interesse

Giovanna De Santis14 giugno 2010

tra desiderio di sonno per evadere... sogno... la realtà, toccante poesia di estrema originalità la stesura apprezzatissima dal primo all'ultimo verso

Danielinagranata14 giugno 2010

Dolce può essere il sonno ma guai a essere svegliati a volte però il sonno è popolato da incubi tagliare i capelli = ripartire da zero una bella poesia una stesura impeccabile e molto originale la foto del gatto è bellissima e lui è da mangiare di baci la canzone è meravigliosa MARINA hai fatto nuovamente centro

Salvatore Ferranti14 giugno 2010

il sonno e il sogno... connubio perfetto... amo la dinamica dei sogni, dove tutto e il contrario di tutto possono tranquillamente combaciare. poesia molto bella e condivisa.

P
Pp14 giugno 2010

Ogni volta una nuova emozione, introspezione o riflessione o... Versi articolati superbamente, quei capelli da dover rasare... Incredibile POETESSA, degna di merito, cioè segnalazione.

Carlo Fracassi14 giugno 2010

Credo proprio che Sansone sia caduto nella stessa trappola dal processo inverso ma dal medesimo risultato... i capelli ricrescono!

Moreno il Duca14 giugno 2010

bellissima questa tua che fa splendere le immagini di una delicatezza unica il sonno il sognodolce ristoratore bellissimo, o pieno di ansie e dubbi timori qui in questo testo si trova di tutto come nel tuo forziere che è la mente piaciuta