Fuggire
Ausilia Giordano
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Area rarefatta
dal deflagro
delle bombe
mi avvolge.
Solforoso cielo
senza più colore.
Baratri ingerenti
spettri di vite.
...Fuggire
dal terrore
che dentro
mi arroventa,
dai
frantumati
fili
di speranza,
dai miei
incomparabili
crollati
sogni.
E' guerra!
Geme tremando
la mia terra
al rimbombo
dei cannoni.
L'acuto
segnale
di allarme
mi sovrasta
la mente
Veloci
i passi miei
si precipitano
in corsa,
mentre fioca
la voce del mio
morente padre
mi risuona
ancora
aspra dentro:
- Fuggi!
Non fermarti
a guardare,
a commentare,
a pensare,
...a morire!
Indietro
non ti voltare
mentre
fuggi! –
Ma
non ho
scelto io
di fuggire.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Vivì18 giugno 2010
Una poesia che mi ha dato una scarica elettrica lungo la schiena. Intensa, vibrante d'emozione, mi sembrava quasi di sentire le bombe, gli spari e l'affanno della corsa per mettersi in salvo. Ed il sapere di lasciare a morire una persona cara... Poi ho letto la nota dell'autore e mi son sentita un po' sollevata. Complimenti, hai scritto questa poesia anche con il cuore. L'ho sentito.

