Il rancore spento

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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verrà il giorno del silenzio. ma non sarà oggi, non sarà domani... e cosa faremo in quel giorno? rimarremo come statue a guardarci l'uno altro? il confronto è sempre importante, io penso. ma c'è chi non lo capisce, e tutto degenera in rissa. poesia molto apprezzata.
Armonia, musica, stile, rievocazione, tristezza e pacata dolcezza. Eccola signori: madama POESIA!
Un'introspezione che suona come una ribellione. Verrà un giorno che il silenzio vincerà e si placheranno le parole che come chiodi conficcano la carne tagliando e ferndo. Ci sarà un giorno incui tutto questo sarà evanescenza e il rancore si placherà. Condivisa, sentita e piaciuta tanto ! Notte Marina!
Chi prova rancore ha una ferita ancora da rimarginare. E' un sentimento particolare, una rabbia che non riesce a sfogarsi. Molto ci sarebbe da dire a riguardo, ma i versi sono già di per sè molto significativi e molto ben congeniati. Splendida lirica, per questo moto dell'animo descritto in modo mirabile. Molto apprezzata!
quoto Luciano... è una poesia da levarsi il cappello... come davanti ad una bella signora... Madame Marine... enchantè... cià.
l'ultima seppur magra consolazione, il giorno in cui non soffrirai più per colui che non ha saputo amare, che ha offeso e oltraggiato la tua femminilità ed il tuo amore, quel giorno la rabbia ed il rancore cesseranno ed anche le lacrime saranno asciugate, forse quel giorno sarà di nuovo luce.
Una Struggente introspezione che fa vedere l'altro lato dell'amore... un amore dove ha rimasto un dolore e rancore silenzioso. Molto apprezzata "Llegará el día del silencio. Sin gritos, sin arrugas en la frente. No más palabras como puñaladas que perforan la carne ni la voz ronca a revertir puñados de clavos oxidados. No más dedos que aprieten el puño, uñas clavadas en la palma para detener el temblor que ensangrentados labios no saben contener. No más sulfúricas mejillas al corroer las gotas desbastando el rostro che nunca amaste."
ti dico , ma non mi va di commentarla, mi fa ripensare al mio ex marito, un matrimonio, con conseguenze gravi x me e x i miei figli, tanto da farmi scendere in campo e lottare x la costruzione di centri di accoglienza x donne maltrattate, bellissima
Il rancore si annida dentro di noi e ci corrode piano piano. Probabilmente ci illudiamo di potercene liberare e forse ce la faremo ma resterà "il buco" che ci ricorderà il passato come accade in certi bei mobili antichi. La nostra mente registra e codifica e spesso sono i sentimenti "negativi" che mettono radici e faticano a lasciarci in pace. Bellissima!
Una lirica dai toni amaramente pacati. Il giorno che si placheranno il dolore e la rabbia verrà anche il momento della pace nel cuore. Una poesia condivisa e molto molto apprezzata.
Il rancore abbaglia e devasta l'animo rendendo il volto eternamente corrucciato. Nella vita penso che ognuno abbia provato uno stato di rancore ma esso si placa quando si guarda l'altro chiunque esso sia con distanza e indifferenza. Poesia davvero molto bella di un tema profondo
Arriva sempre il giorno della quiete. Quando l'infelicità tacerà esausta sarà tempo di curare le ferite di bendarle o di esibirle come trofeo di guerra. Ognuno di noi ha la sua modalità per lanciare uno sguardo oltre la siepe e per cercare di godere il poco spazio rimasto godibile al di la del perimetro del nostro dolore. Arriverà il giorno della quiete e finalmente riusciremo a scavalcare quei confini che erano sembrati sempre invalicabili
Togliersi chiodi arrugginiti dal cuore non è cosa facile. La sofferenza subita lascerà il suo posto al cambiamento, la capacità di dimenticare sarà come liberare il proprio animo prigioniero muovendo i primi passi nel silenzio, varcando la soglia del sollievo. Bellissima la sequenza dei versi, dove si percorre il percorso introspettivo del perdono.
Un percorso lungo e irto di chiodi, sì...che ogni volta affondano di più fino a divenire tutt'uno col dolore. E che si possa spengere...è davvero un bel sogno. Magnifica esposizione Marina, una perla nera tra le tue più belle.
Col trascorrere del tempo si placano le pulsioni acute, che servono solo "a bucare prepotentemente" l'anima e a nuocere profondamente all'organismo... ...Lirica stupenda, ottimamente stilata, apprezzatissima
Quel giorno saremo rinate se accadrà... Non avremo più una voce interna che grida quel dolore di tanti aghi che continuamente si insinuano nel nostro corpop, rancore, dolore, offesa... Cerchiamo il silenzio per riprenderci, ma udiamo il grido dell'anima che si ribella a questo avvilimento... Si speranzose forse saliremo la china e ... Il silenzio sarà quello che udiremo per non cadere più in disperazione... Stupenda introspezione grande poetessa!
Il dolore, il rancore e la rabbia col tempo, pian piano, si spegneranno e non pungeranno più come chiodi conficcati dentro, ma stingeranno e il ruggito diventerà lamento, il lamento un sussurro e il sussurro morendo tacerà. Una lirica coinvolgente nella sua intensità, molto piaciuta ed apprezzata.
Verrà il giorno che il dolore si quieterà non sempre è facile dimenticare... non sempre è facile perdonare il male ricevuto è una poesia che ho trovato molto intensa molto significativa molto bella me la tengo stretta stretta
L'amore, oltre alla luce abbagliante, dona spesso ombre che ne offuscano la luminosità; le ombre generano rancore di cui prima o poi ci si libera. E' la tua una assai bella introspezione ai confini della ribellione, proposta con musicalità e immagini che s'imprimono nella mente quasi con impeto.
in questo testo c'è tutto e di più non credo di trovare altre parole che non abbiano già scritto per dirti che la poesia è stupenda, ma tu, molto di più un abbraccio
Colpita da questi versi che fanno benissimo comprendere quanto possa fare male il rancore – eppure sembra che non sappiamo togliercelo di dosso – chissà quando sarà quel domani e chissà se sempre in tempo per rivivere gustando nuovamente quanto abbiamo lasciato indietro.
Sicuramente il rancore è un sentimento che non porta da nessuna parte, tanto meno a far star bene chi lo prova. Quindi è bene farlo placare questo rancore. Poi, dopo aver letto questa meraviglia, viene voglia di prendere la vita con più...saggezza. Ti ammiro molto. Grazie per ciò che ci regali.


















