27 lettori online · 362.839 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale pinotota.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Introspezione 22 giugno 2010 · lettura 1 min · 4863 letture

L'ignoranza è beatitudine

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
+ Segui
Beatitudine dell'ignoranza... - e poi a che serve legarsi alla memoria tanto la storia si ripete e si ripete... come un frutto nelle mani di un contadino da sempre... trattengo il respiro e imposto la mia mente il cuore addormentato libero nella notte... e vedo disadorne distese di fetide paludi e le mura decrepite già morte prima di essere edificate... sogni ricoperti di sassi e aria impalpabile nella poca luce... come la vita che è già finita prima ancora di cominciare... e posso già dimenticare chi sono...
♥ 0 💬 15
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

Tutte le opere →

Commenti (15)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso22 giugno 2010

Davvero alle volte si vorrebbe non conoscere, ignorare, penso si starebbe molto meglio. Vivere senza sapere produrrebbe effetti benefici, ne sono convinta. Interessante spunto di riflessione. Lirica molto sentita e totalmente condivisa. Molto apprezzata!

Silvia De Angelis22 giugno 2010

Amarezza trapelano versi su consuetudini che si ripetono all'infinito e sembrano non aver più tregua nell'arco di un'intera esistenza... Lirica originale, ottimamente stilata, molto apprezzata

il senso della vita è composto da molteplici sensi che cuore e mente ... appagano a suo giusto interpretare ...ora il tutto comprende tutto ... e della nostra immagine sapere chi siamo non ha differenza... l'importante è essere... mio splendido poeta un abbraccio

P
Pp22 giugno 2010

Davvero sentita e condivisa, il tema trattato in maniera esemplare, versi stilati come sempre in modo eccellente. Si questo è per me un grande autore! Conservo! Il senso della vita... Trattato in modo davvero originale.

Enio Orsuni22 giugno 2010

in un certo senso sì, è beatidudine ma va considerata come una malattia che non si cura nemmeno con le supposte. e spesso è pure ereditaria...

Una vera introspezione che da spazio di essere interpretata come riflessione di molti... Beati gli ignoranti perché non focalizzano il modo di vivere... Perché ricordarci quel che facciamo o edifichiamo se poi viene distrutto dal potere che hanno altri di disarmarci? Bisognerebbe saper andare avanti così alla giornata, senza farci tanti problemi, perché se no alla fine disperdiamo solo energia, non sappiamo più chi siamo... Io l'ho letta così... Stupenda dei versi che mi hanno coinvolta e veramente ben scritta grazie poeta!

carla vercelli22 giugno 2010

Ci sono due tipi di ignoranza: il non sapere e il non comprendere. La prima pùò essere anche beatidudine, la seconda mai. Ci sono delle persone che non sanno molto, ma hanno ben presente il senso della vita. Sempre spunti di riflessione le poesie di questo autore.

Kiaraluna22 giugno 2010

Sì la storia si ripete all'infinito, tutto ricomincia e finisce nello stesso modo, ogni volta. Chissà perché ogni volta ci si crede. Una riflessione amara che devo per forza condividere. Molto apprezzata Pino.

Enrico Baiocchi22 giugno 2010

Perché dimenticare chi siamo? possiamo forse essere ignoranti, a volte può far comodo, ma il non sapere chi siamo non ci solleva dalle responsabilità, se quelle mura non riescono a salire forse la colpa è anche nostra, in questa lirica si parla troppo di morte, ma nonostante tutto siamo ancora vivi, l'ignoranza, come la solitudine, rende apatici non beati caro poeta. Svegliamo il cuore e togliamo i sassi dai sogni e mettiamoli sulle mura, un po' di sudore fa bene.

Vivì22 giugno 2010

Una poesia riflessiva oggi sull'ignoranza. Penso che sia il male più brutto con cui combattere, meglio stare alla larga dagli ignoranti, o meglio, stare alla larga chi nell'ignoranza si ostina a voler stare senza far mai nulla per migliorare. Onore al poeta che ci ha dato modo di riflettere e poter dire la nostra. Lirica apprezzatissima.

Lina Sirianni22 giugno 2010

Credere che tutto sia finito fa perdere la speranza ... Si rivedono gli stessi errori le stesse colpe, versi molto sentiti e apprezzati!

Aldo Bilato22 giugno 2010

oh! e riescono a far sonni profondi e sereni come i neonati... forse perché hanno la coscienza immacolata... non usandola mai... il brutto è... che la madre dell'ignoranza... è sempre in cinta... bella riflessione... lirica apprezzatissima... cià.

Rosy Marchettini22 giugno 2010

Versi che fanno male al cuore del lettore, versi da leggere lentamente per riuscire ad asciugare le lacrime che bagnano l'anima del poeta Piaciuta tantissimo, sempre

C

a volte meglio essere ignoranti, come sempre cogli sfaccettature del comportamento umano, trasformandole in versi mirabili,

Daniela Pacelli23 giugno 2010

Essere ignorante da molte agevolazioni, non si sente, non si vede e troppe paranoie di certo non si hanno... Che dire... un'impressione azzecatissima e ocndivisa molto. Bravo Pino