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Riflessioni 25 giugno 2010 · lettura 1 min · 4416 letture

La traccia

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Non lascerò traccia del mio passaggio su questo sentiero sempre fradicio di pioggia e di sudore che porta impressa l'orma di ogni suola che ha affondato il passo in questo fango che non si vuole inaridire Arriverò alla spiaggia lasciando le scarpe sulla riva Sarà l'acqua a sciogliere i nodi Finalmente nuda nuoterò guadagnando in fretta il largo
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (31)

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Daniela Pacelli25 giugno 2010

Una bella riflessione letta tutta ad un fiato, cogliendo il succo più vero: "non lascerò traccia del mio passaggio su questo sentiero scivoloso coperto di pioggia e sudore dove la suola affonda nel fango che resterà fango e mi perderò nel largo di un grande amaro per non lasciare le orme impresse nel sentiero. Ottima stesura direi, piaciuta molto, fa riflettere effetivamente, e tanto pure! Siamo nati per vivere e non per soffrire!

Raggioluminoso25 giugno 2010

D'accordo con Daniela, in toto, ma a me viene anche un'altra riflessione da fare ed è quella di di liberarsi dalle costrizioni, dagli affanni e dal fare onesto e faticoso che alla fine non porta a nessun risultato se non quello di essere schiacciati e poter godere della libertà in solitudine e ben lontani da tutti. Come amo le poesie duali - e qui ci sarebbe anche altro! Meravigliosa!

si gode quando si sanno esprimere sentimenti forti ...impartiscono con profondità il vero senso di questo vivere... riflessione stupenda ...complimenti di cuore... abbraccio

P
Pp25 giugno 2010

Bellissima la chiusa, che faccio mia... Notevole come sempre la stesura, una grande poetessa non si smentisce mai!

Anna Maria Obadon25 giugno 2010

Immergersi nel mare per rinnovare la propria essenza. Un lavacro come di fonte battesimale: cancellare il passato e i nostri dolori. Bellissima.

Pino Tota25 giugno 2010

Sembra di avvertire l'ombra di una stanchezza spirituale, che serpeggia tra i versi e che emana il desiderio di una "immersione" liberatoria tra le pure e limpide acque... e liberarsi dalla melma che ha sinora lacerato il cammino... libera e nuda verso la sospirata serenità interiore...

Angela25 giugno 2010

Un desiderio un utopia? Forse qualcosa che non dovremmo pensare perché non è giusto non lasciare un'impronta del nostro passaggio. La vita è un bene prezioso che merita di essere evidenziata e raccontata a beneficiio dei posteri che non vi avranno mai conosciuto di persona e anche dei nostri contemporanei che hanno bisogno di ricordarci di imitarci di pensare qualcosa di noi. Siamo unici irripetibili importanti e prima di prendere il largo regalimo qualcosa di noi! Sarà utile a qualcuno anche una nostra piccola traccia

Vivì25 giugno 2010

Lasciare una traccia indelebile del proprio passaggio in questo mondo. Lasciare un ricordo tangibile ed entusiastico della propria esistenza. Un sogno di tutti. Un sogno che pochi riescono a realizzare. Forse la traccia veramente importante che lasciamo sono i nostri geni che si perpetuano con i nostri figli? Forse... ma qualcuno sembra o non pensarci o non accontentarsi. Una lirica che porta a molti risvolti nel rifletterci. Molto molto apprezzata.

WOW che riflessione coinvolgente e significativa... Camminiamo su un fango e affondiamo sempre, questo terreno non fertile e che non si inaridisce per farci almeno risalire un po'... Su sabbia orme meno incisive, cerchiamo almeno di sapersi giostare... Fino a che meglio buttarsi nel mare, li orme non ci sono, non dobbiamo camminare... Almeno però speriamo di saper galleggiare se no... Stupenda versi che si leggono di un fiato!

Ela Gentile25 giugno 2010

Versi molto intensi e riflessivi. Il mare dove finalmente nuoterà nuda guadagnando il largo servirà ad allontanarla dal fango ancora fresco del sentiero di pioggia e sudore e finalmente si scioglieranno i nodi ... Ammirabile questa poesia meritevole di plauso per contenuto e stile.

Salvatore Ferranti25 giugno 2010

tu hai già lasciato la traccia... ed è di quelle indelebili, per fortuna... poesia che riflette sulla vita e sul senso dello scrivere. molto efficace e pregnante.

Gerardo Novi25 giugno 2010

Una riflessione di fuga e stanchezza, verso la melma che ci circonda, piaciuta tantissimo

Versi che si leggono con una partecipazione eccezionale per quanto sono armoniosi. Si respira voglia di libertà, dalla mediocrità e dai condizionamenti, e una nota di amarezza. Da meditare e da gustare

F

Partire, andarsene senza lasciare traccia ad un mondo che calpesta le cose più vere e preziose e con esse la dignità di chi ha vissuto con lealtà ed onestà

Berta Biagini25 giugno 2010

Cercar di raggiungere il largo per scrollare di dosso quanto è solo d'intralcio per vivere una vera vita, in questi versi che fanno molto molto riflettere.

Aldo Bilato25 giugno 2010

poesia sdrucciolevole!... si rischia di cadere... ci si rialza solo denudandosi... per comprendersi ... profondità! da stupenda scorpioncinà... cià.

Moreno il Duca25 giugno 2010

un tuffo liberatorio nell'incontaminata acqua, questo sembra essere il desiderio dell'autrice, per togliere via quel strato di malinconica stanchezza spirituale che offusca la purezza dell'animo, apprezzata

S
Silvia Cingolani25 giugno 2010

io avverto anche in questo caso la paura di essere se stessi... per non soffrire si preferisce non lasciare tracce... nell'acqua non si vedono le orme... bellissima... grazie

Danielinagranata25 giugno 2010

non lasciare traccia dietro di se immagini molto intime e suggestive una profonda riflessione che mi è molto piaciuta

Silvia De Angelis25 giugno 2010

Voglia di libertà, di scrollarsi di dosso tutti quei pesanti fardelli che impediscono un sereno evolvere dell'esistenza... piaciutissima lirica

Clara Gismondi25 giugno 2010

Sa di liberazione questa poesia e quando si parla di mare so quanto possano ispirare la vastità e profondità... Molto bella!

M
Mau035825 giugno 2010

Molto molto intensa e bella. Forse una delle tue migliori che ho letto. Letta e riletta ed ancora riletta. Letti anche i commenti altrui, darei un'interpretazione differente, più estrema. ma ognuno, si sa, ha una propria sensibilità e o visione ed è giusto così.Resta la qualità di questa tua poesia che è,comunque la si prenda, indiscutibile.

Anna Maria Scamarda25 giugno 2010

E' vero, emanano un grande senso di libertà questi versi. Esprimono quel bisogno umano e talvolta incontenibile di scrollarsi di dosso ogni aggrovigliamento che impedisce alla vita, ai pensieri, al cuore, il loro libero fluire... Lasciamo davvero che sia il mare a sciogliere i nodi.

Barbara Rossi25 giugno 2010

liberarsi dei fardelli, della fanghiglia melmosa che affatica il nostro passo... per raggiungere la libertà,ritornare all'acqua come origine di vita...

I
Ilenia Erriu25 giugno 2010

questi versi mi hanno fatto percepire libertà,voglia e desiderio di liberarsi da ogni peso, per poi immergersi nel mare liberandosi di ogni impedimento

Il sentiero mi fa pensare al percorso della nostra vita durante il quale ne portiamo la traccia come fossero orme da cui trapelano il peso e la difficoltà stesse del vivere. Ma avviene che si avverte il bisogno liberatorio dai pensieri negativi ecco perché il desiderio di nuotare nudi fino a largo perché spogliati da tutti gli abiti (pesi)

Massimo Mangani26 giugno 2010

tutti lasciamo un segno anche se piccolissimo e tu lo lascerai in molti ricordi forse più di altri, la tua qui è voglia di purificarsi da tutto, da tutte le catene imposte ...ma la lettura porta a vedere anche oltre ...sempre da leggere ... e comunque questo fango che ci circonda mai inaridirà, forse dobbiamo solo imparare a camminarci sopra fregandocene marina

Carlo Fracassi26 giugno 2010

Del dolor si vorrebbe mai lasciar traccia, ma, se nel mare è al largo il tuo navigare, le labbra tue assaporeranno l'amaro del sudor e di lacrime che ti rimanda il sale...

Enrico Baiocchi27 giugno 2010

Voglia di libertà, nello spazio aperto, spogliata dei fardelli della vita, pulita da quel fango che noi continuiamo a inumidire con le lacrime, ma quei nodi non li scioglierà il mare, purtroppo. Dovremo essere noi, ancora una volta, a trovare la spiaggia giusta dove prendere il largo.

A
Arelys Agostini28 giugno 2010

Y el agua lavara las tristezas y melancolías, trayendo nueva fuerzas y ganas de continuar caminando los caminos polvorosos de la cotidianidad. Grande lirismo que llega y se incrusta en la mente d quien lee. Complementi

F
Franca Canfora29 giugno 2010

Poesia che si lascia leggere nello spazio di un respiro, così pulita e scorrevole. Belle le immagini e condivisa questa tua voglia di spazio e di libertà, anche se credo ognuno di noi lasci poi un'orma indelebile su questa grande spiaggia che è la vita.