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Fiabe 26 giugno 2010 · lettura 1 min · 3276 letture

Sylvatica

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Ai piedi del faggio imponente giaceva immobile la fata. La penombra del sottobosco violata appena dal raggio di un titubante sole. Pietoso tentativo di diradar la bruma che avvolgeva d'umida coltre la selva dove più non s'udiva cinguettìo di creature alate e brontolìo di gnomi. Da granitico sedile scivolavano cristallizzate stille che sul tappeto d'accartocciate foglie come spilli rimbalzavan sul corpo trapassato da spinosi ricci. Scontava la condanna a divenir la schiava di quel tentacolare tronco che le radici dilatava a dominare il suolo per quel reato d'aver contemplato un esemplare dell'umana specie. Passò quella mattina Pan il vagabondo che dei boschi era il signore. Pervaso da clemenza per la sventurata amante trafitta dalle mortali spine volle convertire la sua dolente sorte. Non più letali gli acuminati ricci. Non più aghi di pianto in decomposte foglie, ma candide immacolate stelle che scivolando sulla glaciale coltre s'aprissero in teneri boccioli a bucar la neve.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il faggio è il dominatore del bosco, perché le sue radici hanno la medesima estensione della chioma. Nel sottobosco di una faggeta, dunque, crescono soltanto i bucaneve e poche altre piante. I suoi frutti sono contenuti in un involucro duro, simile al riccio della castagna, ma le sue spine non pungono. Il bucaneve è detto "stella del mattino" perché è uno dei primi fiori a spuntare dalla terra dopo l'inverno.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (7)

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Aldo Bilato26 giugno 2010

che fantasia!... che bei versi!... peccato che non son in giuria... questa me la impacchetto... ci metto un fiocco e me la porto via!... cià.

Raggioluminoso26 giugno 2010

Un incanto che diventa leggenda, mito, insomma entra nel cuore. Versi dolci e delicati. Incantata ed estasiata da questa poesia. La conservo!

Silvia De Angelis26 giugno 2010

Grande creatività unita a fantasia suggeriscono versi davvero fantastici, musicali e gradevolissimi alla lettura... Lirica ottimamente elaborata, apprezzatissima

Danielinagranata26 giugno 2010

Questa fiaba mi ha incantato stile inconfondibile me la porto via anche io è una delle più belle lette musicale e suggestiva

Moreno il Duca26 giugno 2010

come sempre questa splendida autrice incanta con la bellezza del suo poetare ha descritto una fiaba mirabile sia nel suo contenuto sia nella scrittura molto bella e sciolta con sottofondo una musica fantastica APPREZZATA

Versi fluidi e coinvolgenti che non lasciano spazio al vagare altrove della mente, ma catturano, proprio come una fiaba deve fare... Letta con apprezzamento.

A
Arelys Agostini27 giugno 2010

Armonica nei versi... intensa nel suo sogno... Una bella fantasia dove ho viaggiato con grande e meraviglioso piacere... Complementi