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Ribellione 27 giugno 2010 · lettura 2 min · 2510 letture

Fuga per l'esistenza

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Delle voci gli echi come rulli di tamburi ci percuotono la mente. Noi in fuga dalla guerra tra pietrificate vite dallo sgomento devastate. Un fragore, un boato e di fuoco scintille. Copiose raffiche di mitra impavide sovrastano le nostre grida disperate e rapidi colgono mobili bersagli. Dove sei mio splendido amore? Tra nebulosa fitta polvere e pianti di terrore stringo la tua mano in una corsa folle. Fuga per l'esistenza! Per la vita! Un rombo ancora e piogge di proiettili quali veloci saette fendono cruenti il già dilaniato suolo. acido olezzo il nostro essere a fatica respira. La tua mano mi sfugge. Strati di terra in tempesta ostacolano la vista! E tra fumo e zolfo la tua ombra scompare. Ritorno, scruto, ti cerco. La tua mano è stretta nella mia. - Più forte corriamo mio amore! - Oltre queste frontiere potremo sostare, dove gli uomini non amano la guerra, dove regnano l'amicizia e la pace: lì costruiremo il nostro magico futuro. Ecco: si placa la bufera, non più sibili di razzi e di spari, ma restano le grida laceranti e amare. Cerco il tuo dolce viso: non sei tu, qui mia amata a stringermi la mano, ma una bimba che mi scuote piangente e atterrita. Dove sei, mia Aisha dagli occhi di fata? - Io sono Shamira – tra rotti singhiozzi sospira. - La tua Aisha lontano è caduta, da un esplosivo è stata colpita! – Ancora raffiche a grandine, ma ormai più niente mi spaventa. Tra polvere e pietre esploro ansimante. Inerme fra le mie braccia giaci senza più respiro.
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Da un racconto di vita vissuta, di protagonisti fuggitivi sopravvissuti, anche se amaramente, ai disastri della guerra in Iraq.

L'autore
Ausilia Giordano
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Commenti (2)

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Raggioluminoso27 giugno 2010

Racconti di vita vissuta ve ne sono molti, basta saperli raccogliere e non tutti lo fanno. Vi sono bimbi con i segni della guerra in corpo e non solo a livello psicologico, ma fisico, sia per le cicatrici che per rimasugli di schegge e proiettili che non si possono rimuovere. Una angoscia per il cuore che molti fanno finta di non vedere e anche chi li dovrebbe accogliere, non si presta a momenti di comprensione. Una lirica molto apprezzata!

Rita Stanzione29 giugno 2010

Una lirica che si ribella alla violenza, alla guerra, alla morte dispensata dalla follia umana... bellissima, apprezzata tantissimo!