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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Impressioni 3 luglio 2010 · lettura 1 min · 5271 letture

Bloody Sunday

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Era freddo l'inverno, lassù a Derry. Respiro rappreso nella preghiera del giorno consacrato alla gloria del Signore. Gli sguardi rivolti alla mistica Croce che al seno di Èirinn bramavano tornare. Aria di neve e di piombo tinse di sangue le strade di Derry. Fiato corto a sfuggire il fato durante la corsa a cingere la Morte. All'angolo degli incazzati caddero uno dopo l'altro giovani figli d'Irlanda, trafitti al petto al ventre alle spalle. Presero la mira centrando il bersaglio falciando al segnale del candido lembo che cingeva l'agnello. Gemeva la celtica arpa seguendo dei martiri le bare inchiodate. Non una goccia versata fra le truppe del Regno che oppressi ancora li teneva. Dio non c'era quel giorno lassù a Derry. Identico Signore dei due dogmi fratelli lo sguardo aveva girato, ponendosi le mani sul volto.
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"Bloody Sunday"... Gli eventi accaduti a Derry (Irlanda del Nord) il 30 gennaio 1972, quando il Batt. del Reggim. Paracadutisti dell'esercito britannico sparò contro una folla di cattolici che manifestavano per i diritti civili. Morirono13 persone, (otto fra i 17 e i 20 anni). Una quattordicesima morì dopo sei mesi. Non fu risparmiato nemmeno chi sventolava un fazzoletto bianco tentando di soccorrere i feriti. L' "aggro corner", l'angolo degli incazzati, era una barricata dalla quale quotidianamente veniva lanciato ogni sorta di corpo contundente verso le truppe britanniche.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (15)

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Raggioluminoso3 luglio 2010

Cattolici e protestanti, che macello Enrico VIII - da allora in poi un susseguirsi di drammi senza senso. Molto significativo l'aver citato la "Domenica di sangue" - e di sanguigno vi è stato molto - anche Mary. Molto apprezzata! Piaciutissima!

Daniela Pacelli3 luglio 2010

Aria e neve di piombo in quell'inverno. Crudeli immagini per evidenzaire la guerra tra religioni che da sempre colorano questa società fatta di diversità. Letta con molto apprezzamento. Complimenti!

Enio Orsuni3 luglio 2010

non conosco questa storia che sembra che accomuni un po tutta l'umanità. si dice che dio è ovunque e tutto vede ma dov'è la sua potenza se non può o non vuole intervenire? libero arbitrio... comoda scusa ecclesiastica! non sono dio ma ho sempre curato al meglio la mia famiglia. entusiasmato da questa tua poe dico brv!

Danielinagranata3 luglio 2010

Una poesia che mi ha colpito profondamente quanto sangue innocente ancora una volta sparso e quel DIO impotente che ha girato lo sguardo e si è coperto il viso per non vedere tutto quell'orrore mi ha commosso questa lirica mi ha emozionato la conservo PER NON DIMENTICARE

Aldo Bilato3 luglio 2010

e già! ... dio è un un po' sbadato... o forse ha l'agenda degli impegni troppo piena... o forse ha la segretaria che non è molto efficiente... ma che la cambi allora... poesia veritiera e terribilmente a tema... cià*

mario calzolaro3 luglio 2010

Un componimento da brivido. Assolutamente formidabile... ed encomiabile!

Moreno il Duca3 luglio 2010

una fredda e lucida fotografia in questa tua bellissima poesia molto veritiera e commovente nel suo sviluppo, peccato non sia un giurato apprezzata

Marina Pacifici3 luglio 2010

Omaggio alle vittime eroiche ed innocenti della resistenza irlandese negli anni dell'occupazione. Un ritmo incalzante e dolente segue in contrappunto i versi con note da requiem mozartiano. La chiusa è spettacolare. In evidenza

E' sconvolgente apprendere che si possa sparare senza scrupoli su innocenti solo perché di religione diversa. Qualsiasi evento tragico che accade nel mondo ci viene da chiedere dove possa essere Dio o perché permette simili cose lui che ci ha creato e ci ama . Allora dovremmo essere esenti da ogni brutta circostanza sia essa guerra o malattia o catastrofe. Secondo il pensiero di Sant'Agostino Dio ha dato all'uomo la semplice libertà di scegliere fra il bene e il male... se Dio sa tutto dovrebbe intervenire?

Angela Rainieri5 luglio 2010

Lirica toccante e vera nel ricordare i tragici eventi di Derry che racchiudono in sè tanti eventi di scelleratezza umana defluita su pagine e pagine d'umana storia. Piaciuta e apprezzata tantissimo.

Antonio Biancolillo6 luglio 2010

...e succede così ogni volta che succede una guerra... quelle fatte dall'animale più feroce... l'uomo... quello che sa camminare anche sul corpo del proprio fratello... quello che non si ferma neanche sui corpi dei bambini... di persone inermi... per un Dio diverso... E tutto accade nello stesso mondo... sotto lo stesso cielo... Bellissimo il tuo spunto poetico... scorrevolissima nei versi... Apprezzata nel suo particolare momento... Complimenti...

Salvatore Ferranti6 luglio 2010

poesia che mi ha fatto venire i brividi. di grande forza espressiva. mai più guerre, mai più l'alibi della religione per nascondere l'avidità... poesia molto bella.

Nadia Mazzocco8 luglio 2010

Mi ha commosso tantissimo la Poesia, sono talmente emozionanti, intensi e profondi questi versi, grande grandissimo applauso. Una poesia che merita senza dubbio una segnalazione!

Anna Maria Scamarda8 luglio 2010

Marina cara, mi credi se distrattamente non avevo letto il tuo nome accanto a questa eccelsa poesia? Leggo il sentimento unito ad un'indiscussa bravura letteraria artistica, nutrita di notevole bagaglio culturale. Sul fatto di "dov'era Dio", tu sai già come la penso su questo punto. Però vedi, a differenza di chi fa affermazioni di demerito su Dio, la tua, suona un po' come una domanda, una ricerca di Fede. E dove vi è la ricerca, la Fede non è mai troppo lontana... La stessa ricerca per cui Sant' Agostino levò il suo Canto a Dio con tali parole: "Tardi t'amai o bellezza tanto antica e tanto nuova! Tardi t'amai! Sì, perché tu eri dentro di me, e io fuori di me ti cercavo".

iezzi giampiero28 gennaio 2011

Siamo qui pronti a cedere per credere... andrebbe meglio credere in qualcosa per forza più grande di noi se accettato e non imposto .comunque vediamo come procede la vita... piccole scelte sempre si possono fare lungo il percorso offerto o cercato, per vivere meglio.