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Riflessioni 6 luglio 2010 · lettura 1 min · 6723 letture

Il tarassaco

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Tra le crepe del vecchio cortile trascurato è spuntata timidamente una piantina facendosi largo nel manto del ruvido selciato reclamando il suo diritto di respiro. Incurante dell'arsura resiste all'assenza del soffice prato sfidando l'altrui riprovevole giudizio per aver scelto di fiorire sull'arido asfalto che non la sa nutrire.
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L'ho fotografata l'altro giorno, nel cortile della vecchia casa, che ho abbandonato due anni fa...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (30)

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carla vercelli6 luglio 2010

Bellissima questa poesia: la prepotenza della vita che si impone anche là dove non è gradita, simboleggiata da un tarassaco ostinato a crescere dove non dovrebbe crescere, tra l'asfalto.

Enio Orsuni6 luglio 2010

voi al nord non sapete quanto questa pianta ebacea della famiglia delle ciorie sia speciale bollita e passata in padella con aglio, olio e peperoncino. giuro, meglio della carne. la tua sensibilità di poeta mi va a fare una meraviglia di poesia proprio sulla verdura da me preferita. e come lo hai fatto, wow...

Luciano Tarabella6 luglio 2010

La metafora è molto bella e calzante. Sono molto affezionato a questa "margherita" gialla perché da piccolo mi avevano detto che chi l'avesse toccata, avrebbe fatto la pipì a letto. Infatti berne una tisana fa bene alla diuresi. Una volta un prof me ne chiese il nome ed io, non sapendolo, risposi: Pisciallètto vulgaris!

C

Bella, delicata, vera, quasi commovente! La Vita si fa largo e cerca un varco, anche nell'aridità,pur di esistere ed essere!

Ela Gentile6 luglio 2010

E' quasi commovente vedere come è forte la voglia di vivere e questo tenero fiore (tarassaco) è spuntato sul selciato duro e arido e si erge orgoglioso, reclamando il suo diritto a respirare. Bella e piaciuta tanto.

Ela Gentile6 luglio 2010

E' quasi commovente vedere come è forte la voglia di vivere e questo tenero fiore (tarassaco) è spuntato sul selciato duro e arido e si erge orgoglioso, reclamando il suo diritto a respirare. Bella e piaciuta tanto.

Ela Gentile6 luglio 2010

E' quasi commovente vedere come è forte la voglia di vivere e questo tenero fiore (tarassaco) è spuntato sul selciato duro e arido e si erge orgoglioso, reclamando il suo diritto a respirare. Bella e piaciuta tanto.

Daniela Pacelli6 luglio 2010

Che bella uesta piantina tra le crepe del vecchio cortile facendosi spazio nel manto del ruvido selciato. Intensa, bellissima e condivisa riflessione. Si può crescere, maturare e vivere al meglio anche se si vive nell'aridità intorno, se la voglia e la forza ci sono e sono alte nel cielo. Condivisa e piaciuta tanto!

Aldo Bilato6 luglio 2010

la poesia è stupenda!... perché sei un'ottima "imbrattatrice" ma i commenti postati di certi scriteriati di più!... questo dev'esser lo spirito del sito... scriver decentemente, senza voler sentirsi un illuminato... e con dovizia ironicamente commentare... la classe non è acqua e qui ne abbiamo da vendere... bravi a tutti noi!...cià*

Anna Maria Obadon6 luglio 2010

Tenera immagine del potere della natura, nostra madre sovrana, sempre degna di nota. Un piccolo fiore che riesce a rompere l'asfalto per fiorire. Mi viene da pensare che è la metafora di certi gesti di tenerezza che a volte riescono a scalfire anche i cuori più coriacei. Bella.

C

ottima pianta medicinale, ma io la tua poesia l'interpreto, in quel fiore, che malgrado la difficoltà del terreno, resiste e sboccia, bellissima

Silvia De Angelis6 luglio 2010

Sempre premia la tenacia e la voglia di lottare... anche un'esile pianta di tarassaco ha dimostrato la sua immensa voglia di vivere, bucando con forza l'asfalto su cui ergere la sua presenza... Lirica molto apprezzata

S
Silvia Cingolani6 luglio 2010

la forza di volontà di una pianta che "sfonda" l'asfalto pur di venire al mondo... dovremmo imparare anche dalle piante! Grande Marina, riesci a trasformare tutto in poesia

c
cristina biga6 luglio 2010

La forza e la volontà di vivere rappresentate da questa piantina che combatte per non cedere, così dovrebbe essere anche per noi esseri umani... bella metafora e stupenda poesia, complimenti... apprezzata e condivisa...

Berta Biagini6 luglio 2010

Dalla natura abbiamo solo da imparare – versi che mi hanno fatto anche pensare a chi costretto all'infermità riesca in un modo o nell'altro ad emergere sia fisicamente che intellettualmente, non fermandosi davanti a niente.

Gerardo Novi6 luglio 2010

Scegliere di vivere... comunque sia il il circondato che abbiamo... scegliere di vivere... perche alla fine sono le radici che ci sorreggono e ci nutrono... deliziosa riflessione che mostra la tua bravura in immagini molto partivolari...

Kiaraluna6 luglio 2010

Ci rappresenta tutti quella piantina... quanti si nasce dove non c'è possibilità di vita... eppure a chi tocca deve tirare fuori le radici e provarci nonostante tutto. Una poesia d'incredibile profondità,stilata magistralmente.

P
Pp6 luglio 2010

Riesce sempre ad emozionare, versi semplici e coinvolgenti... E guardo quella piantina, così ben impressa nella pellicola, della vita... Plausi infiniti.

La natura a volte ci stupisce nel suo regalarci delle vite che sono forti e determinate da non necessitare di una cura costante, ed ha una radice e seme forte, che sa seminarsi su un terreno arido, senza alcuna fonte di purezza... Stupenda grande riflessione in una metafora di grande stima!

Vivì6 luglio 2010

E' quasi commovente vedere la nascita di un piccolo fiore in un ambiente così ostile e arido. Eppure lui ce l'ha fatta. E' bastato un piccolissimo seme... Lirica condivisa ed apprezzatissima.

Salvatore Ferranti6 luglio 2010

è come la ginestra del Leopardi questo tuo fiore gentile... versi che mi hanno affascinato.

Moreno il Duca6 luglio 2010

versi come sempre molto vivi nelle tue poesie e doni emozioni a pien mani piaciutissima

Anche una piccola e insignificante cosa, come una pianta nata nel posto sbagliato, è motivo d'ispirazione per un poeta, al punto da voler condividere con gli altri le emozioni che l'osservazione gli ha destato. Piaciuti davvero tanto questi tuoi versi

Tiffany 706 luglio 2010

Una pianta che amo... non solo per le sue virtù, ma per la capacità che ha di adattarsi e vivere anche nelle condizioni più avverse... un gran bell'insegnamento!

Clara Gismondi6 luglio 2010

Questo fiore simboleggia la caparbietà a vivere e il coraggio di essere se stessi anche in un luogo inospitale. La sento molto importante e bella!

Danielinagranata6 luglio 2010

Che meraviglia la piantina che cresce nel cemento nonostante non sia propriamente il suo ambiente è una bellissima lirica fà riflettere e meditare è più profonda di quanto vuole apparire la conservo

alessio carlini6 luglio 2010

un buon motivo per ampliare l'attenzione, ed essere accorti tra bellezze tutte, ovunque possono nascere... molto bella grazie

L
Loreta Salvatore6 luglio 2010

Testo che attinge dalla quotidianeità un evento quasi prodigioso che svela la diversità, l'aspetto contraddittorio ed inconsueto che conduce alla vita, nonostante le avversità che posso esserci, espresse simbolicamente dall'asfalto. La diversità, nel suo più ampio significato, talvolta implica una sfida. Poesia come sempre intelligente e dal messaggio denotante estrema sensibilità.Da encomio!

Marina Pacifici6 luglio 2010

Versi molto toccanti, una profonda malinconia. Il tarassaco, i fiori del deserto riescono a sopravvivere in condizioni estreme. Come noi donne, provate, deluse, ma rassegnate mai. Alla fine come la fenice rinasciamo dalle ceneri. Poesia molto apprezzata chemerita un segnalibro. Un abbraccio

Antonella Bonaffini6 luglio 2010

Però è fiorita... e resiste... una metafora splendida quella che hai saputo proporrre... intensamente bella.