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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 7 luglio 2010 · lettura 1 min · 5007 letture

Canone a due voci

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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E' quando la mente sospende il perenne ticchettìo sulla tastiera della vita che intona la melodia delle parole soffocate dall'orgoglio di non volerle digitare... E' quando il pentagramma restituisce un rigo bianco sul quale mi aspettavo fossi tu a scrivere l'ultimo refrain di un canone a due voci bruscamente interrotto sull'ultima semicroma... E' quando questa nota ad libitum diventa insostenibile da tenere che mi viene voglia di strappare la partitura e incominciare a suonare ad orecchio.
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Nella foto: l'organo della Basilica di Superga (To)

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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Gerardo Novi7 luglio 2010

Agire un po' più d'istinto non guasterebbe... troppe ma troppe regole esistono per chi vorrebbe una vita serena... giusta riflessione, piaciuta la chiusa in modo particolare,

S
Silvia Cingolani7 luglio 2010

magari si riuscisse sempre ad agire "ad orecchio"! La razionalità spesso, troppo spesso ci frena... un po' sarà anche giusto, ma a volte ci tarpa le ali...

Aldo Bilato7 luglio 2010

oh! segnur... quanta saggezza ed un po' d'amarezza!... e come si fa... ma se Beethoven era sordo... come faceva ad andare ad orecchio... e Van Gogh allora?... e Paul Ghetty (si scrive così)... mah!... certo che a due voci... non è sempre così facile... cià*

Daniela Pacelli7 luglio 2010

E ritorna lo spartito che tanto ti piace! il ticchettio è il tumore giusto che fa la mente che lavora lavora per riflettere ed elaborare. Dovremmo agire più di istinto, di sentimento nato spontaneamente, ma bravo è chi ci riesce! Originale ed elgante questa lirica letta co molto apprezzamento. Brava Marina, è bellissima!

Raggioluminoso7 luglio 2010

Poesia bellissima dall'inzio alla fine, riflessione totalmente condivisa. Strepitose le immagini donate. Incantata ed estasiata dalla bellezza e musicalità di questi versi. Molti sarebbero i passaggi da citare. Splendida, complimenti a questa autrice!

Ela Gentile7 luglio 2010

Il ticchettio sulla tastiera della vita che intona la melodia delle parole e il pentagramma che restituisce un rigo bianco dove l'altro non ha scritto niente, sono due passaggi magnifici di una poesia incantevole che mi è piaciuta molto e che tocca un tasto dolente di un canone a due voci, un lamento che molti di noi ci troviamo a fare... amara constatazione!.

C

riflessione condivisa pienamente, a volte conviene suonare ad orecchio, forse per stupire la vita, bellissima poesia

Anna Maria Obadon7 luglio 2010

In certe situazioni si sente la mancanza di un bravo direttore che sappia fondere i due elementi in modo magistrale da poter tirar fuori un'esecuzione mirabile e senza pecche. Non c'è e allora si va avanti da soli senza sincronismo e si rischia un fiasco solenne. Belle metafore: musica e vita!

c
cristina biga7 luglio 2010

Bellissime immagini per una riflessione profondo condivisa, a volte suonare a due mani è difficile seguire i canoni, lasciamoci andare "ad orecchio", versi molto toccanti... complimenti ...

Lina Sirianni7 luglio 2010

Autrice che riesce a creare quadri di sensazioni e di sentimenti ... quanti righi bianchi resteranno sospesi nella partitura della vita aspettando chi non scriverà per noi... Molto bella

Berta Biagini7 luglio 2010

La vita e tutti i suoi contorni attraversa questi versi – una riflessione che sarebbe bene poter mettere in pratica più spesso anche se ci potrà nuocere.

Kiaraluna7 luglio 2010

Si cancella il pentagramma dell'amore, e si piomba nel caos... forse meglio non seguire alcuna traccia e lasciare che si la musica e pizzicare le corde del cuore. Ma alla fine cambia qualcosa? Sentita e assolutamente condivisa Marina, apprezzatissima.

Enio Orsuni7 luglio 2010

suonare con lo spartito è solo musica ma suonare a orecchio è musica del cuore la quale esalta il sentimento. è come la nostra (tua) poesia che suoniamo a orecchio... una poe che tutti avremmo voluto firmare.

Riuscire a suonare la nostra melodia, digitando i tasti a noi consoni, ma tralasciando a volte le parole da noi non sentite, strozzate in gola... Un pentagramma che non ha una strofa da intonare perché è bianca, lasciata lì nei momenti si silenzio totale... Sapere anche ricominciare a lottare per la nostra vita non seguendo uno sparito definito, ma lasciandosi andare soltanto sentendo il nostro cuore... E' stupenda Marina versi mirabili... Conservo!

Silvia De Angelis7 luglio 2010

Spesso si è costretti a mettere da parte tutte le regole e la più profonda razionalità di questo mondo, perché l'istinto sembra guidarci meglio, in una realtà che spesso sembra..."scomposta"... Lirica stupenda, molto apprezzata

Salvatore Ferranti7 luglio 2010

viviamo in una società maledettamente complicata. e chi è nato onesto, ed è cresciuto credendo fermamente nella giustizia, ahimè, rimane spiazzato... e dal suo angolino non ha senso nemmeno il canto...

Viene spesso voglia anche a me di "suonare ad orecchio" e andare dove mi portano cuore e istinto, ma sono troppo ... saggia! Bellissimi versi dalle metafore molto particolari

Vivì7 luglio 2010

A volte viene per istinto di gettare tutto per aria e di... suonare a caso. Una lirica dalle metafore particolari ed originali. Molto molto apprezzata.

Danielinagranata7 luglio 2010

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte. piaciuta e gustata tutta tutta

Anna Maria Scamarda7 luglio 2010

Mio padre non aveva mai frequentato una scuola di musica, né di pittura. Professionalmente si occupava solo di cinema e fotografia. Eppure, da autodidatta, conosceva perfettamente le note musicali e maneggiava i pennelli come si sfiorano i fiori. Per questo, credo, che il suo verseggiare ad orecchio col violino o coi pennelli, nessuno mai potrà strapparmeli dal cuore... Versi che condivido in ogni singola parola. Bellissimi!

In Venere veritas8 luglio 2010

mi sembra che la tua scelta sia la migliore. non si vive secondo un canovaccio, è limitante. si vive un secondo alla volta.

D
Dany Blasi9 luglio 2010

L'istinto, la passione, ciò che viene dal di dentro,è un magnifico cavallo senza briglie, che non si sposa quasi mai con le regole!