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Impressioni 8 luglio 2010 · lettura 1 min · 4606 letture

Lettere al vetriolo

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Alla fine non importa di chi sarà l'inutile vittoria di questa stupida scommessa che ci costringe a vergare con pennino al vetriolo fogli che né io né te mai leggeremo Tu per non soffrire Io per non morire
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Quando l'incomunicabilità diventa prassi di vita

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (23)

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Daniela Pacelli8 luglio 2010

Alla fine quando regna incomunicabilità che diventa anche incompatibilità, non servono vincitori né vinti, non conta, conta solo che i rapporti si incrinano e poi muoiono come foglie d'autunno. Malinconicamente condivisa e apprezzata. Vera e molto sentita! Applausoni Marina!

Aldo Bilato8 luglio 2010

una lirica belllissima... un dire che fa riflettere... un commento perfetto... che sicuramente ti stimolerà... Pozzi e Ginori... a volotà!... cià*

Ela Gentile8 luglio 2010

L'incomunicabilità è proprio triste, diventa impossibile vivere. Versi da riflettere, molto veri, di incompatibilità, mancanza di comprensione e sopportazione. Triste resoconto, purtroppo molto esteso, di situazioni familiari sull'orlo della crisi. Bellissimo testo, giusta riflessione condivisa ed apprezzata.

Raggioluminoso8 luglio 2010

Quanto è vera questa lirica. L'incomunicabilità è uno dei peggiori mali della società e si insinua a tutti i livelli. Sembra quasi le parole assumano vita distorta, sembra che i silenzi ci scaglino addosso macigni e non si riesce a varcare quel muro spesso e scomposto che segna la la soglia della comprensione. Molto sentita e condivisa, piaciutissima!

L
Loreta Salvatore8 luglio 2010

L'incomunicabilità è dramma dell'uomo contemporaneo, chiuso come monade ed alienato dal sistema di relazioni sociali. Comunicare nella forma verbale, scritta o utilizzando qualsiasi altro canale,è molto complesso in una società che svaluta sempre di più la parola, il gesto nella sua essenza per valutare solo l'aspetto patinato e di superficie. In sintesi si culla nella mera apparenza comunicativa, deformata. Riflessione critica ed amara. Come sempre eccellente nelle tue intuizioni e verità.

Cristina Khay8 luglio 2010

E' una brutta bestia, l'incomunicabilità. Il fastidio di sentire perfino lo stesso timbro di voce, gli stessi rimbrotti, le stesse critiche, lo stesso modo diverso e pungente di vedere le cose. Solitamente alla base c'è una strenua lotta per la libertà personale. Bel testo, emozione intensa.

Miky 718 luglio 2010

Ahimè sempre d'attualità,la mancata comunicazione uccide un rapporto fino a portare all'odio senza neanche accorgersene. Splendida poesia super, complimenti.

Nadia Mazzocco8 luglio 2010

L'incomunicabilitá é per mia esperienza, un malinconico preludio della fine di un rapporto... quando in un rapporto i cuori sono lontani anni luce Poesia dove il dolore che traspare é grande! Apprezzatissima!

C

muore amore se nulla c'è più da dirsi e da dire, diventa vano ogni tentativo, bellissima

Berta Biagini8 luglio 2010

Di una crudeltà che però siamo costretti ad accettare questi versi che purtroppo non fanno una piega talmente sono veritieri.

c
cristina biga8 luglio 2010

In pochi versi espressioni profonde di un amore finito, che non ha più niente da dire, molta tristezza ma anche fermezza espressa dall'autrice...

Vivì8 luglio 2010

E' sempre una sconfitta per tutti. Quando perde l'amore è una sconfitta. E le parole diventano stilettate che lasciano segni indelebili nell'animo. Una lirica molto sentita e condivisa.

Silvia De Angelis8 luglio 2010

Alcuni aspetti dell'esistenza sono crudi e dolorosi... ma vanno accetta ti come tutto il resto, perché anch'essi danno spessore all'anima... Lirica molto apprezzata

D
Dalassa8 luglio 2010

L'incomunicabilità non é frutto di un rapporto finito é solo macanza di volontà quando manca una reciproca fiducia che è elemento indispensabile per condurre e gestire bene ogni relazione umana. Breve e molto incisiva. Fa riflettere.

Enio Orsuni8 luglio 2010

sei riuscita a comunicare perfino l'incomunicabile con una chiusa che non è chiusa ma apre profonda riflessione. questa non è solo da fiocco ma da fare anche un nodo al fazzoletto per non dimenticare. brvssm!

V
Violeta C8 luglio 2010

Qando finisce un amore non ci sono né vincitori né vinti. Difficile colmare i silenzi che diventano preludio di una morte lenta. Vivere è un atto di coraggio... si denota dai tuoi versi. Bella armonia

P
Pp8 luglio 2010

Splendida... Non so come, forse l'ineluttabilità di questa vita. Riesci a scrivere anche per me, leggi dentro cara... O hai la sfera di cristallo... Forse insieme leggeremo, oltre a scrivere... Un carissimo abbraccio.

Purtroppo a volte accade che non si riesca a parlare e ci si tuffa nello scrivere... Ma quando in una storia che sta terminando non facciamo altro che buttare veleno in quelle parole, amarezza di quello che stiamo perdendo, lui ne soffrirebbe forse solo perché sarebbero parole dure, ma per il suo ego, a noi il solo toglierci quel sassolino dalla scarpa sarebbe come morire perché se amiamo ancora ci sentiamo pure in colpa di averlo "ferito"... Io la trovo magnifica, e sai sempre leggere nel cuore nel tuo e nei nostri!

Calogero Pettineo8 luglio 2010

Vi è tanta intensità in queste poche parole che rispecchiano il senso di alcune azioni incomprensibili eppure reali.

Salvatore Ferranti8 luglio 2010

non ci saranno né vincitori né vinti in questa battaglia. solo lacrime e sangue sprecato... bella poesia.

Rossella Gallucci8 luglio 2010

Credo che l'incomunicabilità sia un male purtroppo molto diffuso. In pratica ci si parla addoso, ognuno per conto proprio, senza ascoltare minimamente l'altro... come due rette parallele si va avanti senza mai incontrarsi "fogli che né io né tu mai leggeremo" perché impossibile leggere se ognuno è alle prese solo con se stesso . Profonda e condivisa

Danielinagranata8 luglio 2010

Pochi e intensi versi dove c'è tutta l'essenza della poesia molto vera e molto condivisa è bellissima

mario calzolaro8 luglio 2010

Cosa induce mai queste due creature a battersi tanto duramente quanto vanamente, sia pur sukl filo della penna? Quale la spinta, il sentimento vero che li domina ed agita?