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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Fantasia 12 luglio 2010 · lettura 1 min · 5424 letture

Limbo

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Sospensione a vita tra l'Inferno dei debosciati e il Paradiso dei beati. Dimensione fluttuante senza consistenza. Non così leggera per volare in cielo nemmeno così greve da saggiare il morso delle vampe. Asettico lattiginoso luogo dove non si piange eppure il tepor del sole langue. Qui giacciono abbandonati coloro che nutrirono la vita d'insipido contorno condito con un filo di cinismo. Giusto quanto basta per guadagnarsi la patente dell'indifferente.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

E' la mia personale visione del Limbo, senza alcun riferimento né alla religione cristiana cattolica, né ad altre religioni.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (31)

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Daniela Pacelli12 luglio 2010

Ma sai che ci penso spesso anch'io! Bella questa interpretazione, sospensione tra Inferno e Paradiso, dimensione fluttuante sebza consistenza, li non si piange e non si ride. Luogo di transizione per chi vissero in vita con un po' di cinicmo. Approvo la tua idea e la condivido, anche a me piace pensare che sia così. Molto molto apprezzata Marina!

Asociale12 luglio 2010

ecchebella immagine hai saputo dare di uno stato d'esistenza basato sull'indifferenza e il menefreghismo

Enio Orsuni12 luglio 2010

ma sai che non ci avevo pensato? eh già, anche chi non si macchiò di nessun peccato è passibile di pena e anche la peggiore perché all'inferno o in paradiso pur soffrendo o godendo almeno si ha la sensazione di esserci... sarà fantasia ma è una riflessione che mi fa impazzire. brvssm!

Raggioluminoso12 luglio 2010

Una visione del limbo che penso molti condividano. Lirica molto significativa, dall'inizio alla fine strepitosamente significativa. Molto apprezzata!

Massimiliano Ruggiu12 luglio 2010

Una lirica davvero notevole, per stile e originalità

Aldo Bilato12 luglio 2010

e beh!... la poesia dice... la chiusa definisce... mi trovi daccordo in toto... cià*

alessio carlini12 luglio 2010

il vagare silente di anime che ancora ci sussurrano nei pensieri... sembra di vederle da un finestrino di un sogno... nel sonno non posso lottare. ma da vivo si! contro ogni indifferenza... grazie per l'immagine ... molto bella

leggere una poetessa così amabile nel suo dire letizia il cuore... è bello e stupendo complimenti abbraccio

C

a mio giudizio l'indifferenza è uno dei più grossi peccati, non si può vivere la vita ignorando gli altri, facendo le spalluccie di fronte a realtà,molto bella, ottima riflessione, come sempre sei super

c
cristina biga12 luglio 2010

Poesia molto bella e giusta nella descrizione di questo vivere sospesi in un limbo, condizione molto triste e dura ma chi vive nell'indifferenza vivrà così per sempre... Sono con te Marina complimenti...

Vivì12 luglio 2010

Un'immagine sapiente del limbo, dove un'anima non trova la dolcezza del paradiso, ma nemmeno il morso dolente delle fiamme. Penso che poi descritto così non sia tanto male. Mi fa venire in mente un bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Comunque un posto ideale anche per anime inquiete. Lirica apprezzatissima.

D
Dany Blasi12 luglio 2010

L'autrice dà nella chiusa la patente d'indifferente. Nei suoi splendidi versi, acuta osservatrice, percepisce il lato subdolo e dannoso dell'indifferenza. Versi belli come stesura e contenuto.

S
Silvia Cingolani12 luglio 2010

chi vive in un limbo vive fregandosene del mondo esterno, pensando solo ai fatti suoi, senza infamia e senza lode... magari vivono megli di altri la loro... non vita. Bellissima poesia. cara

Anna Maria Obadon12 luglio 2010

Il limbo sulla terra è quello forse più abitato perche, sarà soltanto una mia impressione ma, il numero degli indifferenti va aumentando. Un tempo ci si accapigliava per difendere un diritto o per conquistarlo o comunque per il rispetto di alcuni valori. Oggi guardando la televisione, quotidianamente, si assiste a spettacoli di una ferocia inaudita...,eppure spesso a troppi non fa né caldo né freddo.

Berta Biagini12 luglio 2010

Versi che mi hanno fatto ritornare molto indietro nel tempo, ai tempi del collegio, quando ci facevano notare la differenza che c'era in questo luogo al quale sono sempre rimasta come in apprensione di qualcosa che faceva paura, senza però capire esattamente il perchè.

Silvia De Angelis12 luglio 2010

Bellissima ed originale lirica, che nel suo particolare argomento, soffonde sensazioni ed immagini affascinanti, messe in rilievo con estrema abilità... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna12 luglio 2010

Se dovesse esistere questo limbo, sarebbe esattamente come l'hai descritto... ma forse è qui adesso, in questa vita... dove l'indifferenza ci abitua e ci isola, a volte anche da noi stessi. E' straordinaria questa tua Marina, per stile e profondità,incredibilmente apprezzata.

Rita Stanzione12 luglio 2010

Interpretazione da grande poeta, che sa scendere negli antri della realtà, ma anche della fantasia: applausoni!

Angela Rainieri12 luglio 2010

Un'interpretazione magistrale nel designar questo metafisico e metaforico luogo che sicuramente anche Dante avrebbe apprezzato... La chiusa poi è eccezionale in quel donare meritatissima "patente" alla loro indifferenza... Piacuta veramente tanto Marina. Complimenti!

Francesco Scolaro12 luglio 2010

Questo limbo mi fa pensare a quelle persone (sulla terra) che vengono definite "terziste" e cioè che non prendono posizione per non schiertarsi da nessuna parte rimanendo così in una posizione indecifrabile ma che dal loro punto di vista può rappresentare una posizione di rendita... Forse sono influenzato da qualche retropensiero e me ne scuso. .

Daniela Ferraro12 luglio 2010

Visione affascinante dal sapore dantesco. Molto ben riuscita... Complimenti.

Francesco Luca12 luglio 2010

poesia vera e di grande forza espressiva... splendida la chiusa... come sempre

Tiffany 7012 luglio 2010

Nel limbo riposa ciò che l'animo nostro non riesce a perdonarsi o a riconoscere... il crudo, l'amaro, il cinico e il semplicemente umano... Meravigliosa lirica... profondissima!

Forse è quella parte dove tante persone senza sapere cosa fare, senza alcuna decisione per se stessi, giacciono e osservano ma non agiscono! Cinici e egoisti forse... Wow Marina veramente bella una lirica altro che fantasia pura verità! Fiocco!

Ela Gentile12 luglio 2010

Bellisima la tua descrizione del limbo...è proprio così, un posto per gli ignavi, per chi non si espone né nel bene né nel male, di coloro che sembrano non vivere, non esporsi... indifferenti a tutto. Bellissima la tua, mi è molto piaciuta e la condivido in pieno.

P
Pp12 luglio 2010

Incredibile e di fattura leggiadra questa lirica assorbe il nostro tempo... Così mi va di commentarla, visto che è stato detto tutto. Grandissima amica autrice divina!

Moreno il Duca12 luglio 2010

una bellissima visione la tua cara Marina, credo che Dante al tuo cospetto sia un dilettante piaciutissima

Clara Gismondi12 luglio 2010

Sensazioni molteplici offre la tua poesia sul limbo delle sensazioni ...l'indifferenza... totale negazione delle emozioni sia positive che negative e rifiuto se vuoi anche del genere umano con le sue incompiutezze e storture... Il limbo che descrivi lo collochi tra inferno e paradiso perché non ha preso una strada è come sospeso nelle intenzioni senza azione... Bellissima... offre molti spunti di riflessione sia in senso religioso che sociale.

Calogero Pettineo12 luglio 2010

hanno gia detto tutto. l'incertezza è una peculiarità dell'uomo anche se esternamente appare sicuro dentro... Molto apprezzata

Salvatore Ferranti12 luglio 2010

ci facciamo in questo limbo? forse è solo la vita, forse qualcuno avrebbe dovuto usare la cortesia di dircelo prima. ma rimaniamo lo stesso, in bilico, e chissà che domani non ci vada meglio. bella poesia davvero.

Nadia Mazzocco12 luglio 2010

Una lirica strepitosa pregnante e diretta che si commenta da sola, essenziale... intensa! Apprezzatissima!