-
Avessi il tempo
di respirare ogni tuo movimento
e guardarti
mentre muovi ogni elemento intorno,
e muovermi indietro nello spazio
che hai già conquistato,
e impedire che diventi giorni nel cuore
Avessi spazio per contenere
quello che invadi, perché tutto invadi
E riconquistare ogni volta
ogni respiro già accaduto,
e toccare ogni parola
di cui facevo il tuo tappeto,
e ogni parola
che ogni atomo riverente ti permetteva di possedere,
ogni tua vibrazione
che mi sospendeva immobile e fedele.
C'erano pause, e pensieri,
erano luce,
che proseguiva la mia esistenza
E poi
così vicina,
al punto immobile
dell'espansione totale
e senza ritorno,
rallentava con meccaniche sconosciute
...e scorgevo, solamente,
il vento
dell'incontenibile infinità...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Pacelli16 luglio 2010
Bel'impatto Massi! Letta con molta partecipazione, si legge il sentimento e l'emozione nascosta dietro ai tuoi versi, che respirano delle emozioni che senti. Applausoni! Bravooo!
