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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 15 luglio 2010 · lettura 1 min · 4819 letture

Ipnosi

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Se fossero sufficienti una siringa e un ago come quelli del dentista per iniettar nel mio cervello un rimedio sedativo dall'ipnotico risultato in grado d'estraniare questa mia contorta mente in cui imperterrito continua l'intollerabile ticchettìo dell'ossessione che la tormenta, riuscirei finalmente a cancellare quell'isterica risata che ti uscì per sbaglio quando per l'ennesima volta mi giurasti che ti piaceva il colore delle mie lenzuola.
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Riflessioni maturate durante l'anestesia per un intervento odontoiatrico...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (28)

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Rossella Gallucci15 luglio 2010

E spesso è proprio durante quei momenti un po' critici, un po' di sofferenza che riusciamo a spaziare con la mente ... l'anestesia, si la stessa usata dal dentista, sarebbe molto utile poterla iniettare nel cervello per far placare le ossessioni... Molto interessante, bello il messaggio finale. Apprezzatissima

Raggioluminoso15 luglio 2010

Una lirica molto originale, per una riflessione molto particolare. Se fosse così facile poter anestetizzare la mente, tutto sarebbe molto più facile e ... nessun dolore. Poesia molto significativa! Complimenti sempre a questa autrice!

Ela Gentile15 luglio 2010

A volte una risata isterica oppure qualche parola possono restare come un'ossessione fissa nella mente e non credo che possa essere sufficiente una siringa con del sedativo da iniettare in loco per liberarsene. Originale contesto stilato egregiamente in versi piacevoli con una chiusa molto simpatica.

Daniela Ferraro15 luglio 2010

Un ricordo pungente rimasto impresso nella mente che la semicoscienza dell'anestesia in atto richiama alla luce. Offuscati i ricordi più superficiali, balzano fuori quelli nascosti o rimossi. Questo mi fa pensare che esiste in noi una forma di naturale anestesia che è proprio la mente cosciente che ci cela i pensieri e i ricordi meno graditi... Una lirica che dà atto a molte meditazioni, scritta in modo sobrio quanto fortemente evocativo.

Daniela Pacelli15 luglio 2010

Splendida Marina. La fantasi anon ha limite e magari si potesse iniettare nei nostri cervelli un rimedio sedativo in grado di estraniare le contorte menti in cui ridonda il tintinnio delle fobie, delle paure, dei pensieri continui e rumorosi. Applausoni per la tua bravura ancora una volta confermata. Brava brava Nemesis!

A
Allanon15 luglio 2010

Ci vorrebbe una capacità polmonare al di sopra della media per leggere questa poesia tutta d'un fiato. Secondo me andrebbe snellita, ma ne apprezzo l'originalità e lo stile

Anna Maria Obadon15 luglio 2010

Le anestesie locali alleggeriscono il dolore temporaneamente ma non offuscano la mente che continua a vagare e si insinua nei ricordi, sempre quelli, che fanno più male e cerchiamo inutilmente una via d'uscita la ricerca di una colpa o di che cosa non si sa. Bella questa poesia, molto particolare.

S
Silvia Cingolani15 luglio 2010

particolare poesia... questa è la mia interpretazione: un uomo, un amante (chi se no vede ripetutamente le lenzuola) a cui della sua compagna non importa niente... e una donna che dopo tanto tempo si rende conto della realtà. Ciò la fà soffrire terribilmente, e sogna quanto sarebbe bello e facile se si potesse anestetizzare questo dolore almeno per un po'...

D
Dany Blasi15 luglio 2010

Versi di grande originalità scaturiti dalla riflessione,"nessun sedativo è in grado di fermare la mente quando è presa da pensieri ossessivi, ricordi, ecc".Plausi all'autrice!

Clara Gismondi15 luglio 2010

Sedativo per la mente che elabora e che rimugina spesso e volentieri sul passato. E ci ritroviamo senza aspettarcelo in un tempo diverso dal nostro... Bellissima la parte riguardante il rapporto con il lui che passa attraverso il ricordo di un particolare... incisiva!

Berta Biagini15 luglio 2010

Versi che mi hanno fatto tornare alla mente pensieri avuti nella stessa situazione dell'autrice – ovvero, la sensazione di come potrebbe essere dolce il sentirsi morire in quell'istante, proprio prima di perdere i sensi – forse sarà quella la percezione che vivremo e devo dire che non mi ha assolutamente spavaventata.

c
cristina biga15 luglio 2010

Condivido Marina vorrei a volte avere il potere di ipnotizzarmi per non pensare, ma al risveglio, qualcosa sarà cambiato... forte poesia decisi versi di riflessioni profonde grande poetessa

Tiffany 7015 luglio 2010

In quei momenti la mente si dilata e lo spazio si allunga e si restringe nell'accavallarsi di immagini e ricordi anche inconsci... Originalità e stile notevolissimi. Bella, molto bella!

Silvia De Angelis15 luglio 2010

Certo un'anestesia sarebbe un toccasana per quei pensieri negativi che insistentemente battono nella mente... ma imparare a non pernsarci e voler bene solo a sè stessi, trovo, che sia, un'ottima soluzione... Lirica piaciutissima

Salvatore Ferranti15 luglio 2010

poesia molto originale. è una riflessione non banale. cosa siamo quando perdiamo coscienza?

P
Pp15 luglio 2010

Incredibili versi d'una mente mai a riposo, neanche dal dentista... Superba come sempre l'autrice mostra la versatilità nel comporre su qualsiasi cosa... Grande grande!

Francesco Luca15 luglio 2010

riflessione di grande intensità e originalità...versi straordinari... applausi petessa

F

Da un solo apparente dettaglio emerge e si precisa un lato conflittuale di un rapporto d'amore laddove più che talvolta sono i dettagli a suggerire o a dettare i tempi e a determinarne gli sviluppi. L'ipersensibilità verso questi "dettagli" spesso determina stati psicologici parossistici che provocano dubbi ed angoscie poi difficili da dissolvere nella contestualità del rapporto medesimo. Suggerisco la coniugazione per entrambi i partners di una sonora ed escatologica risata. Niente di meglio come rimedio...

Enio Orsuni15 luglio 2010

questa mia contorta mente... a chi lo dici... vorrei essere un inventore inventerei un interruttore per spegnere i pensieri e trovare riposo, non sognare almeno per un po'. questa volta mi hai lasciato il segno! una poe da conservare. fiocco e segnalazione!

Ma saranno poi le tue lenzuola? Come sono cattive queste psicosi che ci attanagliano il cervello... Che non ci fanno più vivere per pensare a sarà vero che ci ama? Oppure con chi sta andando ora? Ah basta... anestetizziamoci da questo pensiero... Intanto se non è lui, , ha perso una grande donna! Stupenda riflessione Marina come sempre ci metti in movimento il cervello!

Ma saranno poi le tue lenzuola? Come sono cattive queste psicosi che ci attanagliano il cervello... Che non ci fanno più vivere per pensare a sarà vero che ci ama? Oppure con chi sta andando ora? Ah basta... anestetizziamoci da questo pensiero... Intanto se non è lui, , ha perso una grande donna! Stupenda riflessione Marina come sempre ci metti in movimento il cervello!

Calogero Pettineo15 luglio 2010

sei fantastica, io non riesco a pensare a nulla in quelle occasioni, anzi la paura mi svuota il cervello. versi molto apprezzati

Pino Tota15 luglio 2010

AAAAAanestetico cercasi...è necessario dopo la lettura di questa stupenda poesia... troppo bella e originale! E pensare che quando sono dal dentista cerco di pensare esclusivamente al sesso... cerco di immedesimarmi in un masochista per godere della puntura che è la cosa che odio di più... Questi versi non li dimenticherò tanto facilmente. Bellissima!

mario calzolaro15 luglio 2010

Semplicemente fantastico... fantastci maturare un'idea del genere e fantastico tradurla in versi così belli. SUPER

Moreno il Duca15 luglio 2010

poesia originale e dotata di spunti notevoli per delle profonde riflessioni non scade mai d'intensità e coinvolge la grande versatilità di questa splendida autrice

V
Violeta C15 luglio 2010

Un coro di applausi. A volte si dicono piccole " non verità" per lasciare quella aura di mistero attorno. Poesia sentita. Bella armonia.

Barbara Rossi15 luglio 2010

Straordinaria capacità di coinvolgere sempre e comunque... e tutto nella tue mani diventa Poesia. Anestetizzare la mente aiuterebbe nei momenti in cui ci si arrovella con eterne domande e dubbi!

C

eccezionale, intelligente, originale poesia, come sempre sei grande