La stagione degli addii

sgombro il campo
da equivoci possibili
cerco nell'aria
una stagione nuova
arrivederci per sempre
a vecchie stanze
a vecchie situazioni
lascio alle spalle
venti di bufera
cadono le foglie
ormai secche e raggrinzite
i rami sono spogli
l'attesa sara' lunga
imbocco sentieri d'anima
stretti e tortuosi
per raggiunger cieli azzurri
un giorno fara' il suo ritorno
un raggio di sole
e sara' un germoglio
a ravvivare
tiepide speranze
gettero' le lacrime alle ortiche
coi passi cresceranno anche i sogni
e tra le mani
come petalo di un fiore
risboccera' un sorriso
rimarra' solo un ricordo
la stagione degli addii
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (3)
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P
Pp15 luglio 2010
... Getterò le lacrime alle ortiche... Preziosa immagine tra i versi che si lasciano sfiorare... Scritta superbamente, un autore da leggere! Complimenti conservo.
mario calzolaro15 luglio 2010
Nessuno rimarrebbe indifferente difronte ad una poesia come questa. E' fantastica, bellissima e, forse,è dir poco, a mio avviso.
Shelly Nicole Del Santo15 luglio 2010
La speranza di una nuova luce si fa strada dentro di noi solo quando ci lasciamo alle spalle quello che di noi stessi ci procura dolore. Bellissima poesia di profonda sensibilità e carica di speranza


