favola agreste
E adesso dimmi
cosa vedi sotto
il cuore del lupo.
Belati lasciati a marcire
al sole gelido
nascente a ovest.
Le scarpine della fanciulla
che correva trafelata
sono sporche di fango vecchio
che nessuno vuole comprare.
Alcun selciato agreste
ha memoria
dei passi farneticanti
di fanciulli errabondi.
Quei piccoli tentativi
sul ciottolato
intonso,
trepidanti lievità per fuggire
dal cucciolo ringhiante.
Alcun Dio immortale
o Icaro suadente
ti leverà in volo
lontano da ciò che attende.
Piccola mia,
il sentiero più veloce
& diritto ti invita
col sorriso
con denti color del latte
affilati nel sangue
delle carni delle sirene.
©
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