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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Introspezione 22 luglio 2010 · lettura 1 min · 4841 letture

La Pieve

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Trovassi la forza di lasciare queste mura che indosso come una seconda pelle che respira allo stesso ritmo delle mie paure, correrei verso la vita che mi aspetta tra i sentieri che portano all’antica Pieve dove la collegiata mistica attende da anni il mio ritorno. Entrerei in silenzio e in punta di piedi salirei la scala a chiocciola che conduce in cantoria. Lì riacquisterei finalmente voce.
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Collegiata di S. Vittore – Loc. Canonica – Brezzo di Bedero (Va) 21 luglio 2010 Primo maldestro tentativo di videopoesia Questo è uno dei miei luoghi del cuore Sono passati 35 anni da quando ho suonato quell’organo, prima che fosse restaurato.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (26)

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Daniela Pacelli22 luglio 2010

qUESTE MURA CHE SENTI TUE COME UNA SECONDA PELLE, come fare a lasciarle, su questa pelle che respira allo stesso ritmo delle tue paure. Bellissimo questo ricordo e bellissima anche l'idea della videopoesia, c'è sempre un inizio in ogni dove e sei partita alla grande Applausone Marina e b. notte!

Enrico Baiocchi22 luglio 2010

Un tuffo nel passato, cancellando in un sol colpo 35 anni di vita, non è il coraggio che manca, servirebbe poi davvero? le paure non si cancellano purtroppo, occorre affrontarle, esattamente come hai affrontato e abbattuto tanti altri ostacoli, prova a sederti ancora a quell'organo, ed insieme allo scorrere delle mani può darsi che proprio quel luogo così mistico e di raccolta ti dia quella forza che farà di nuovo scorrere il sangue che sembra essersi fermato.

alessio carlini22 luglio 2010

quando si sente il richiamo è giusto far visita... li l'anima è nel deserto, silenziosa e a contatto con l'universo... forse Dio è un amico immaginario? o è un simbolo che raffigura l'incommensurabile? di certo qualsiasi cosa sia è un trasporto tra i trasporti meravigliosi. grazie un abbraccio

Azar Rudif22 luglio 2010

Stupenda composizione, ma piena di fascino la videocomposizione che fa rivivere certe emozioni al ritmo non solo della musica, ma anche dello scorrere delle parole

Asociale22 luglio 2010

eemenomale che è maldestra la video ripresa... e quei versi cosi pieni di nostaglica malinconia ... complimenti piaciuta moltissimo

V
Violeta C22 luglio 2010

I ricordi affiorano dai tuoi versi e diventano emozioni a fior di pelle. Le parole scorrono in armonia. Si percepiscono i luoghi e la vita che scorre. Poesia molto sentita. Bellissima armonia.

C

la voglia di poter tornare indietro, forse per modificare la vita del futuro, molto bella, sei splendida

Anna Maria Obadon22 luglio 2010

Il fascino esercitato dai luoghi dell'adolescenza è immenso e capita molto spesso di desiderare ardentemente di farvi ritorno. L'unico rischio che possiamo correre (praticamente la certezza) è quello di trovare tutte le cose inanimate come se le avessimo lasciate il giorno prima ma noi no, non siamo più le stesse, e all'emozione subentrerebbe la malinconia di qualcosa che si è perduto per sempre. Versi condivisi e apprezzatissimi.

D
Dany Blasi22 luglio 2010

IL fascino dei ricordi induce alla stessa rinascita del coraggio di vivere. Lirica di notevole intensità di pensiero.

Berta Biagini22 luglio 2010

Versi oserei dire da brivido per come fanno sentire l'amore di un tempo per qualcosa che si vorrebbe tornasse, ma niente è impossibile e la nostra autrice lo sa benissimo.

S
Silvia Cingolani22 luglio 2010

col tempo, e col le esperienze che si vivono, ci si costruisce sulla pelle una fortezza, una corazza, di paure, di solitudini, di fantasie solo nostre, che ci impediscono poi di correre verso la vita vera, e ci impediscono a volte di vedere qual'è la vita vera. Bellissima Marina molto sentita questa poesia. La metto nelle mie preferite.

è di una bellezza unica dove fa da padrona la malinconia - notalgia ancora attaccate alla tua pelle.

Tiffany 7022 luglio 2010

Ritornare nei luoghi dove l'anima ha cominciato a scoprire se stessa... a volte può essere deludente, altre esaltante... Una poesia che avvolge di calore antico...

Aldo Bilato22 luglio 2010

pelle... spirito... abito... o saio... se si trovasse la forza... saremmo tutti anacoreti... bellissima Marina... cià*

Kiaraluna22 luglio 2010

Grande emozione ricca di nostalgia vibra in questi versi immensamente suggestivi. Magnifico anche il video Marina, complimenti di cuore, sei fantastica,

Silvia De Angelis22 luglio 2010

Sentir nell'anima il vibrare di profonde emozioni del passato, che intense, si vorrebbero rivivere per ritrovare quella immensa parte di sè stessi, forse un po' persa nel tempo... Lirica bellissima, molto apprezzata

Ritrovare nei tasti di quella musica che suonavi te stessa, la tua voce cha dall'intimo ancora ti parla... Ritrovare in quelle mura la tua seconda pelle... Una poesia di introspezione che è un cammino interno per quei ricordi che ancora senti vivi... Stupendo Marina...

Salvatore Ferranti22 luglio 2010

ci sono luoghi di questo immenso mondo che rimarranno nostri per sempre. e, spesso, mi chiedo il perchè, visto che sono solo luoghi, visto che sono solo mura... ma, forse, c'è qualcosa di più...c'è la vita rimasta attaccata, c'è la speranza e c'è il desiderio di tornare indietro, anche solo per un momento. in quei luoghi ci siamo NOI...

P
Pp22 luglio 2010

Splendida stesura, introspezione da brividi... I ricordi sono la seconda pelle di questa autrice. Ci dona emozioni e riesce a trasmetterle, con sapiente eleganza, facendo scendere talvolta una lacrima, talmente le situazioni vissute si fanno realtà...

Ela Gentile22 luglio 2010

E son certa che saliresti non solo in punta di piedi ma col batticuore. Ci sono dei posti che sono come un pezzo di vita e veramente come una seconda pelle. Sono rimasta incantata dalla tua poliedricità e questo video ne dè la dimostrazione. E' stato bellissimo e interessante leggerti... sempre più!

Pino Tota22 luglio 2010

E' successo a me... poco tempo fa, visitare un Istituto dove, tra le colline trevigiane, ho passato un anno per recuperare il tempo perduto nel primo anno di liceo classico (la mente era solo rivolta ad altre cose che non lo studio)...ho rivissuto momenti straordinari, anche se tutto mi sembrava infinitamente più piccolo... ora, leggendo la tua poesia, mi rendo conto che le sensazioni erano esattamente le stesse... E la chiusa meravigliosa descrive ampiamente queste sensazioni.

Nadia Mazzocco22 luglio 2010

Immagini di straordinaria potenza! Bella di quelle che entrano dentro ...di quelle immediate, versi incisi... palpitanti, tutto ciò che ti circonda può diventare poesia non finirai mai di sorprendermi!

L
Loreta Salvatore22 luglio 2010

Esperimento molto riuscito d'effetto, immagini e parole per raccontarsi, un tuffo nostalgico nel passato alla ricerca delle origini. Un andare a ritroso in punta di piedi sussurato e ricco di sfumature. Un capolavoro artistico!

Moreno il Duca22 luglio 2010

brividi intensi percorrono la pelle nel leggere questa poesia malinconica ma esaltante nel messaggio che l'autrice ci lascia bellissima

Anna Maria Scamarda22 luglio 2010

Talvolta, si fa davvero struggente e carico di nostalgia il desiderio di ritornare nei luoghi assai cari al nostro cuore. E' bellissima la collegiata che presenti nel video! Ma la musica è un dono che resta dentro di te. In qualunque posto tu abbia a trovarti. E puoi spargerlo ovunque! Oggi lo hai fatto quì, ed io te ne sono grata. Perché mi è parso di sentirti suonare quell'organo, facendolo vibrare della carica nostalgica delle tue forti emozioni...

Barbara Rossi22 luglio 2010

i ricordi indelebili sulla pelle e nel cuore... nella Tua poesia malinconico sentire in versi di struggente bellezza.