Dove non v'è spiraglio

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (8)
Ci sono angoli dove si respira senza vivere perché si muore un attimo ogni giorno, nell'umiliazione di essere solo una "cosa"...e la morte ultima, non sarà certo il nemico peggiore per chi l'ha assaporata a stille lentamente. Grazie Elisabetta per questo tributo alle vittime della bestialità.
Soprusi subiti in silenzio, da colei che cela nell'anima il proprio dolore, ed aspetta la sua rinascita in un atteso istante di rivalsa... Lirica elegante, molto apprezzata
è un dire ed uno stile che mi comprende ... il ritmo impresso ai versi ... e la stesura ... hanno natura ... che dirompe nelle parole ... a cascata ... la musicalità della partitura ... suona pressoché ... come una danza in cui ... vestita d'organza ... l'ancella ... incanta l'amore ... come vuole ... complimenti
Quante donne avranno scritto nei pensieri questa tua poesia. "ingoio la mia realtà in silenzio"..."sfami la tua anima nel mio esser donna"...significativa... e piaciutissima!
Non vi è spiraglio in un cuore ove l'ira non esce ma è silente e si rimangia il suo stesso sentire, perché vuol dire che non è abbastanza forte la voglia, la forza stessa di voler rinascere, uscire da que gioco interminabile di un uomo che ha soggiogato quell'amore, quella donna che solo attendeva amore... Lui che si alimenta di quella fragile anima, amore... Ma troverà si prima o poi i suoi spettri nel cammino con cui fare i conti e la donna rinascere come un bocciolo nuovo! STUPENDA la conservo mi serve nei momenti in cui cerco speranza!
Implorare amore là dove sono soltanto tenebre, chiusura di sentimenti, buio dell'intelligenza. La realtà femminile, purtroppo, è ancora silenzio, umiliazione, dolore, che non trovano riscatto a causa dei pregiudizi, della paura, dell'omertà. La donna... Perenne agnello sacrificale destinato a nutrir la bestia, che si annida ancora in molti, troppi uomini. Conserverò questi versi, per non dimenticare che abbiamo ancora molta strada da percorrere...
Versi che racchiudono l'esser donna, lì dove è stato fatto, ma non tutto, di strada da percorrere e di sentieri dolorosi da arrampicare ce ne sono ancora tanti e lunghi, la donna è forte riuscirà. Piaciutissima, complimenti!
Respiro l'ottimismo degli ultimi tre versi ed è un sospiro di liberazione. La vita non è mai facile ed i tuoi versi hanno dentro un non so ché di amaro che ne fanno il resoconto, ma è davvero sorprendente come nonostante le avversità siamo sempre pronti a combattere per poter cogliere il profumo di una primavera che promette di essere la stagione più bella della nostra breve vita.







