L'incubo di Samir El Mukhtar

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (10)
Ottima descrizione di chi vive sempre nell'incubo di un'imminente fine, sognando continuamente cruente immagini vicine al contorno che, giornalmente, è costretto a vivere... Lirica molto apprezzata
L'arrivo della morte, salutato con l'odore di urina e di carogne... Il sapore della paura che annichilisce, che annulla ogni nostro pensiero e ci inchioda nell'immobilità che precede l'ultimo atto di un incubo chiamato vita. E non importa se questo è soltanto un sogno... Prima o poi arriverà e sarà così, la nostra morte... in tempo di "pace"...
un incubo magistralmente estratto dalla tua fervida incubatrice. sentito eccome...
Letta con enorme interesse e angoscia, davvero ben scritta e ben... Descritta... Notevole poesia!
grande Pino ...dovrebbero leggerla tutti e farsela propria ...il finale ti rasserena ma nella consapevolezza che prima o poi arriverà ... alto messaggio notevole stesura
L'angoscia di chi vive tutta una vita nell'incubo di un assalto finale e risolutorio... la disgrazia di un popolo emarginato e relegato in una terra forse senza futuro... La descrizione magistrale di un delirio che è ormai diventato un ìncubo ricorrente... splendida e reale... complimenti Pino!
Una poesia che coinvolge molto per la stesura e l'argomento trattato... Bella!
e poi sono io quello che graffia!... incisivo come pochi... in stesura che prediligo la tua intelligenza poetica non si discute... come la sensibilità che ti contraddistingue... grazie per questi versi... cià*
Un incubo che incolla alle parole che dure scavano dentro in quel senso di solidarietà che abbraccia al di là del colore della pelle e delle provenienza chi della guerra ha vissuto il dramma e lo porterò dentro per sempre Poesia magistralmente scritta complimenti!
Incubi ad occhi aperti. incubi di chi è costretto a sorreggere la vita con i denti, a saziare la fame con i rsidui attorno ad un osso secco... una stupenda poesia! Segnalibro.









