Jaufre Rudel (Amor de lonh)
Ausilia Giordano
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Voglio cantar con te, Jaufre,
l'amore che da lontano mi seduce
e mi rapisce l'esistenza.
Se il melodioso canto degli uccelli
in lontananza affligge la tua essenza,
giacché all'amor distante
il cuore tuo affranto riconduce,
e se infiniti son i valichi e le vette
che dalla tua stupenda dama
disgiunto ti inducono,
scopri che letizia è per me
degli uccelletti il dolce verso,
allorché meno impavide
mi rende le audaci distanze
che dal mio dolce amato
m'impongon dura lontananza.
Se incantato sei dalla tua amata
senza mirarne i radiosi occhi di fata
e se già al pensier di lei
ti vibra forte il cuor nel petto
di segreto amor,
odi che l'avvincente sguardo
del mio lontano amor diletto,
brilla per me verde smeraldo
di passione accesa.
Dalla tua autoctona francese terra
mesto vagheggi la tua dama
splender nel distante mondo saraceno,
intanto nella dimora e nel giardino
sogni con lei il lieto parlar d'amore.
Io volgo il pensiero al mio amato
nella terra d'Africa rovente,
a lui che con fraterna dedizione
porge cure a sostegno della vita,
giunge a conforto una carezza
dal mio cuore innamorato.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Dario Scalici28 luglio 2010
Magnifica stesura, un ritmo ed un linguaggio degni del dolce stil novo! Piaciuta tantissimo) .

