Fattore d'inerzia

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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Splendida Marina, un gioco dentro una metafora assaporata col respiro di riserva messo dentro la valigia, così al ritorno, presa dalla nostalgia quando mi si spezzerà il fiato perché non voler tornare a casa... quella goccia d'ossigeno mi sarà vitale. Bellisisma! Super come l'autrice!
oh segnur! e per questa mi ci vogliono le bombole d'ossigeno... toglie il fiato!... non ho parole... stavolta davvero... Marina... hai il terzo occhio come dico io... per poter esprimere... al meglio sensazioni... che alla vista di altri non appaiono... affascinato... sinceramente... STUPENDA!...cià*
Riflessione circa la propria condizione interiore, che è desiderio di respirare e vivere. Ma nonostante la fuga sembri alleviare apparentemente i nostri bisogni, c'è sempre un soffio di nostalgia che avvolge il nostro cuore. Fattore d'inerzia, forse? Come sempre opera originale e molto significativa per le metafore che ci regala come lezioni di vita! Da lode.
Ripartire, ma sempre con il pensiero di poter tornare a casa. E' il pensiero che ci accompagna spesso durante i nostri... lunghi viaggi... Molto bella fatina.
La voglia di fuggire, da una vita che scorre ormai per forza d'inerzia... ma il pensiero della nostra casa del luogo in cui viviamo è sempre presente... alla fine si ritorna con un respiro di riserva per aver la forza di ricominciare ...bellissima, Marina sei speciale un abbraccio...
un colpo di bellezza, un battito d'ali, un sentire raffinato...è bellissima! Sei come sempre.
che cos'è questo profumo di nostalgia che fà tornare a casa mentre si è in fuga? Amore per quello che si ha, o paura per quello che si potrebbe avere? Io questa poesia la interpreto così...profondissima riflessione... profondissima Marina.
E si... si può scappare quanto si vuole, il bisogno di fuga è dettato a volte dalla voglia di dimenticare, ma tutto ciò che lasciamo dietro di noi in definitiva ci segue... e presi dalla nostalgia rinunciamo poiché i ricordi sia essi piacevoli e non, sono l'alimento che nutre il nostro spirito... mi è capitato, sai, di volermi allontanare per sempre dal mio ambiente, ma sono ancora quì e dopo aver elaborato i miei dolori ne sono felice di rimanerci. Bellissima riflessione Marina
Versi di profonda riflessione. Fuga dalla realtà e nello stesso tempo nostalgia dei ricordi che ne consente il ritorno.
Come ti capisco... io che sono sempre in fuga! ma col pensiero al ritorno, sperando però che quel giorno sia il più lontano possibile... Saggissima e bellissima!
Il già ampio spettro dei tuoi argomenti, si arricchisce ulteriormente oggi con questa poesia che mi piace davvero per il pathos che evoca pur nella comcettualità intensa del pensiero che esprime. Davvero brava e mi rallegro nel farti i miei com pli men ti più veri e meritati.
Duplice sensazione di voler partire e restare allo stesso tempo, allora in valigia si mette un respiro di riserva che, nel momento di nostalgia, servirà di aiuto per ritornare a casa. Medesima sensazione sto provando io adesso e non riesco a chiudere le valigie. Coinvolta dai versi che ho apprezzato tanto.
succede che nel partire si dimentica a casa un pezzetto di radice e si senta il bisogno di tornare per recuperarla e proprio portarsi dietro una valigia piena di aria di casa poi... molto bella!
Desiderio di partire ma nello stesso tempo di portarsi dietro qualcosa di familiare che possa donarci quell'"ossigeno vitale di riserva"nei momenti di nostalgia. Bellissima lirica conservo.
è meravigliosa questa poesia, un caro saluto a presto
Aspirerò profumo di nostalgia che mi farà tornare a casa. Una chiusa indimenticabile. Per dirla col Sommo Poeta Pessoa "Ho nostalgia di tutto anche delle emozioni che non ho vissuto". Io son tornata a casa, finalmente. Ho ritrovato le mie origini, le mie radici qui nella splendida Perugia, nell'incantevole terra d'Umbria, che diede i natali a San Francesco, San Benedetto, Santa Chiara, Santa Rita e a immortali pittori, quali Piero della Francesca e il Perugino. E che ospita l'incanto sinfonico del Festival dei due mondi. na splendida poesia che metto in evidenza e conservo. Applausi, un abbraccio, Poetessa
Riesce a descrivere, perfettamente, questa splendida autrice delle sensazioni... forse un po' contrastanti tra loro, che tutti proviamo quando fuggiamo in una vacanza... ma dopo un po' cominciano a mancarci tutte quelle piccole cose, del nostro contorno, a cui sembra proprio tanto difficile rinunciare... Lirica piaciutissima
E qui si gioca slealmente, toccando corde che immancabilemnte portano al cuore, con il profumo delle cose di casa e quella nostalgia canaglia che ti soffoca il gozzo... mi hai commosso e oggi non ne avevo intenzione...
Sono tanti anni che non parto più, ma conosco benissimo come ci si sente quando ci si appresta a lasciare la propria casa per qualsiasi motivo – vorremmo caricarci sulle spalle il più possibile per non soffrirne ed il momento del rientro è qualcosa d'eccezionale, sembra che si aprino le porte del paradiso, talmente ci rendiamo conto di quanto bene abbiamo.
Fai bene a mettere nella tua valigia quando parti un respiro d'emergenza. Bella trovata e istruzione per l'uso che adoperò anch'io quando caverò fuori dal ripostiglio la mia valigia. Sei sempre sensazionale. La conservo per ripassarla alla bisogna.
La voglia di fuggire e la voglia di tornare: un respiro grande per vedere oltre i nostri desideri. Bellissima poesia che va oltre le parole, di ampio respiro nel vero senso letterale oltre che metaforico...
abbiamo voglia di viaggiare, scoprire il mondo. ma poi le radici ci prendono per il collo e ci fan sempre tornare indietro. sarà l'abitudine, sarà che in quei luoghi abbiamo lasciato una parte di noi...
Quel che lasciamo ci tocca per sempre, anche se non torniamo ad esso. E' un bagaglio a volte pesante, ma non questo respiro che sa di cose da fare ancora da dove si proviene, terra o cielo che sia.


















