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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Sociale 2 agosto 2010 · lettura 1 min · 4392 letture

La sveglia della memoria

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Ho puntato la sveglia della memoria sull'ora della vergogna del vile silenzio delle sporche coscienze nascoste in valigia insieme al tritolo. Il tempo rimbalza tra lapidi e riti dribblando la Storia su un muro di gomma. Ma la piazza è là silenziosa compatta a sfogliare trent'anni di fole arrossendo allo schiaffo, all'insulto dei papaveri assenti vigliacchi. Saremo noi a gridarli quei nomi innocenti, a mantener la promessa di chieder giustizia per una madre una figlia svanite nel nulla... L'onore di un popolo, quello non si vaporizza.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il 2 agosto 1980, alle 10. 25, nella sala d'aspetto di 2º classe della Stazione di Bologna Centrale, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplose, causando il crollo dell'ala ovest dell'edificio. L'esplosione causò la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Maria Fresu, di tre anni, in partenza con la mamma Angela di 24, fu l'unica vittima di cui non venne ritrovato il corpo perché completamente disintegrato dall'esplosione

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (24)

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Raggioluminoso2 agosto 2010

Sempre attenta questa autrice a richiamare alla memoria fatti che orami sono di storia, per non dimenticare. Una poesia molto apprezzata - sperando che non si debba più piangere nessuno e il ricordo è ancora molto presente alla mente. L'emozione terribile di quella tragedia, oggi come allora. Ricordo le lenzuola ancora in stazione a giorni da questa tragedia.

Giuseppe Monteleone2 agosto 2010

Ero a Rimini in vacanza la notizia arrivò portata dagli altoparlanti di radio bagno... il coinvolgimento emotivo e politico non è mai venuto meno... a Bologna avevo degli amici carissimi che ho frequentato per anni... gli amici ci sono ancora ma le frequentazioni no...è arrivata l'ora che ritorni a Bologna per rendere omaggio alle vittime... della bomba fascista.

Daniela Pacelli2 agosto 2010

Su un muro di gomma torna a graffiare la storia. Versi che tuonano come una ribellione, un urlo per cercar di condannare quei colpevoli ...per l'omore di un popolo che non si vaporizza. Intensa e letta con piacere. Già è vero, grazie a te c'è sempre un po' di storia raccontata nel sito e vicende che toccano un po' tutti facendoci riflettere. Grazie Marina!

S
Silvia Cingolani2 agosto 2010

Io ero piccola, però ricordo quell'evento che segnò profondamente chi avevo, e ho, accanto. Brava Marina, non bisogna dimenticare.

Anna Maria Obadon2 agosto 2010

E se ti dico che io mi trovavo là! Terrore disperazione e morti, tanti morti. La giustizia? Ecco, un punto interrogativo che pone domande a tutte le nostre anime e ci lascia una sensazione profonda di impotenza dolore, e rabbia. Bella poesia... per ricordare ciò che non è possibile dimenticare.

D
Dany Blasi2 agosto 2010

La memoria di vite svanite in pochi minuti non potrà mai svanire poiché fà parte della coscienza storica di un popolo civile. Versi di grande valore umano e sociale.

Asociale2 agosto 2010

prendo a prestito un verso di Guccini "... contenta di sangue la belva umana" un ricordo che merita tutta la nostra partecipazioone e solidarietà per non dimenticare e ricordare tanti innocenti che con la politica e sporche trame nulla aveva da spartire ... un applauso a te Marina per i versi ben stilati

Marina Pacifici2 agosto 2010

Poesia d'impegno civile. Intensa e tristemente bella. Il dovere della Memoria, di far testimonianza, sempre. Eppure, quanti oggi, nell'onda del revisionismo, rimuovono, attenuano, negano le aberrazioni dei sitemi dittatoriali. E quanti, soprattutto adolescenti, inneggiano ai sistemi di tortura ed oppressione nazifascisti.

Kiaraluna2 agosto 2010

Ardente tributo alle vittime del lato oscuro della coscienza umana... memoria che conservo intatta di un giorno di storia buia grondante di sangue innocente. Grazie Marina, una superba lirica da conservare.

Silvia De Angelis2 agosto 2010

C'è solo da sperare che non trovino mai pace e paghino soffrendo, quelle persone che si sono macchiate di un delitto atroce, che ha causato un dolore immane, provocando morte e ferimento di tanti innocenti... Lirica molto apprezzata

Quel ticchettio che ancora si ode per chi si ricorda, per chi vive di memorie del tempo che non cancella queste storie tragiche, queste "uccisioni" di massa sempre e ancora presenti, ma soprattutto, che rivivono nel nostro pensiero... Una lirica di grandissimo spessore e di elevato componimento... Grandissimo cuore e anima come sempre Marina complimenti!

Angela Merletti2 agosto 2010

Mi è esplosa dentro la tua poesia. Un vero boato di emozioni. Mi hai fatto rivivere quel giorno terribile. Solo tu potevi creare versi così toccanti su questo episodio di triste storia. . Tanto di cappello.

Tiffany 702 agosto 2010

Avevo dieci anni ed ero in vacanza da due giorni... ricordo l'angoscia dei miei genitori e mi resi conto che non esistevano solamente i giochi e le favole ma che l'uomo era sempre pronto a distruggere i sogni e le vite... Grazie Marina...

Clara Gismondi2 agosto 2010

La sveglia della memoria: fatti che si dimenticheranno col tempo ma che rimangono nella loro gravità un monito per l'uomo. Ma ci sono persone che non si sono pentite di quello che hanno fatto, almeno credo. Questi estremisti di destra che usano la violenza... lasciano di ghiaccio. E ci sono ancora tante persone pronte alle bande armate... questo mi fa pensare all'assurdità di tutto questo.

Pino Tota2 agosto 2010

In quei giorni terribili, dopo quell'attentato, perdetti ogni fiducia, ogni certezza nelle nostre Istituzioni... e purtroppo a distanza di trent'anni devo constatare con amarezza che avevo ragione... Una lirica di grande valore...

Berta Biagini2 agosto 2010

Anche a distanza di anni, non è facile trovare parole per ricordare questi fatti – il dolore è stato talmente forte che come niente sempre si rinnova - l'importante è non dimenticare.

Il triste ricordo di una tragica vicenda che ha visto tante vittime e feriti... che male avevano fatto persone innocenti trovatesi lì per caso o per lavoro? A distanza di 30anni la sveglia della memoria è ancora attiva e non penso che si potrà mai fermare... Bellissima poesia Marina

Annamaria Barone2 agosto 2010

E' da brivido, hai saputo raccontare con forza un episodio che ancora gronda dolore e silenzio della giustizia...

Daniela Ferraro2 agosto 2010

Un amaro fatto di cronaca sublimato da una splendida poesia... Che la gente ricordi, sempre!

Salvatore Ferranti2 agosto 2010

le stragi sono sempre episodi atroci. che, a volte, vorremmo cancellare dalla memoria. ma sarebbe uno sbaglio, perché è proprio grazie alla memoria che le cose possono cambiare... a questo mondo. bei versi, molto apprezzati.

Anna Maria Scamarda2 agosto 2010

La Giustizia è Sempre un Bene che Bisogna Perseguire. Spesso il comportamento mite dei cristiani potrebbe essere frainteso per l'accettazione passiva dei mali che sovrastano la terra, che opprimono, che tendono a sminuire o ad annullare e addirittura a devastare la dignità umana. Ma non è così. Ce lo Insegnò Gesù quando scaraventò con furia le bancherelle degli ipocriti e dei farisei, inbarraccate nel Suo Tempio. Si può pregare per gli oppressori, questo sì, e riuscire a trovare la forza di non odiarli. Ma la Giustizia, va perseguita a qualunque prezzo. Soprattutto quando si tratta di tutelare i Diritti Inviolabili dei bambini.

Pino Penny3 agosto 2010

oggi cade il trentesimo anniversario e come fa notare con grande arte l'autrice, pare che gli alti papaveri, si siano dimenticando e non desiderano affatto rinfrescarsi la memoria. Anzi il segreto di stato giustamente richiesto è da "loro"posticipato anziche no( DOPO 30 ANNI DOVREBBERO ESSERE APERTI) ma pare che ci siano "troppi impedimenti"chissà cosa vuol dire e se sono... legittimi. una lode all'autrice che vorrei fosse letta...

c
cristina biga3 agosto 2010

Marina con questa poesia mi hai fatto venire i brividi, è importante ricordare queste stragi, che vengono spesso dimenticati così in fretta, tanti onori parole e poi dopo un po' basta, come in molti altri casi. Tra l'altro mi sfiora da vicino questo ricordo, perché mia mamma e mia sorella dovevano essere lì quel giorno, quel momento, per una visita da un medico a Bologna per mia sorella, ma a causa di un malore improvviso di mia madre non sono partite... Sei una donna e una poetessa meravigliosa ...

Antonio Biancolillo4 agosto 2010

E chi potrà mai dimenticare quell'orrore... senza giustizia alcuna... Ricordo che ho pianto per quella innocenza violata senza un perchè...un delitto che rende l'umo l'animale più feroce... Componimento di grande valore poetico...