Viali violati
Le solite buche su quella discesa,
natura maleducata a destra
e giù il caos, tutto era potenziale...
Il silenzio, virtù dei logorroici tramonti.
Sembravano passi di un tempo sospeso,
le voci di anni senza eco distorta
compagnia di un cielo privo di rabbia
dove i sogni distraggono la veglia inattesa:
avessi potuto fermare quei monti
che sfondavano linee su cui mi perdevo...
Generazioni capovolte da spietate rivolte:
la morte poi prese chi lasciava lì impronte.
Soltanto in mente rivedo quel viale,
ritorno a casa dal centro in paese
il volto dell'erba spontanea sui lati
che lascia trionfo a parcheggi e progresso.
Quelle cime sul fondo ancora mi guardano...
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Siddharta Giorgio Raco4 agosto 2010
Questa tua lirica mi fa venire la maliconia... ahhahahhaha Ripesno al mio paese, alle mie strade ai miei odori... Grazie Luigi mi hai fatto ritornare in dietro nel tempo.
D
Domenica Carrozza4 agosto 2010
Belle immagini, anche se tristi... ormai tutto è violato dalla natura, dall'uomo... non abbiamo via di scampo... l'unica cosa che ci salva è l'essere noi ovunque siamo... anche su viali violati... Bella Luigi la tua riflessione...

