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Sociale 5 agosto 2010 · lettura 1 min · 4854 letture

Little Boy e la Morte

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Vieni con me Little Boy, ti porterò in volo nell'ora in cui la notte trascolora nell'acquerello dell'aurora. Coglieremo la fragranza dei mandorli in fiore scegliendo i migliori tra i germogli sbocciati, cogliendone i frutti maturi all'albore del sorgente sole. Svestiremo la Terra con l'energia di un bagliore accecante Rombo di tempesta accompagnerà la sinfonia degli elementi che danzeranno la diabolica giga squarciando il cielo d'Oriente vaporizzando il tempo presente. Sullo spazio di una capocchia di spillo svetterà il totem del nostro trionfo che all'ora precisa del lancio disegnerà il profilo del mostro immanente.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8. 16, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (20)

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Asociale5 agosto 2010

130. 000 ne raccolse di frutti in quel momento ... e molti altri in seguito ... anche questo è l'uomo ... che sa cancellare qualche grande gesto di generosita con azioni così vili

Daniela Pacelli5 agosto 2010

Per fortuna tu che rinfreschi sempre le menti con la storia e fatti di cronaca accaduti riportandoci indietro con gli anni per riflettere. Letta con intenso coinvolgimento. Molto vera e piaciuta, grazie Marina! Abbraccio e buona notte

P
Pp5 agosto 2010

Grazie Marina di aver ricordato... Mai dimenticare mai... Un'opera d'arte anche questa come tante delle tue da legere nelle scuole. e affetto infinito!

le vendette o ritorsioni cadono sempre sulla povera gente... e nessuno è capace di fermare tutti questi scempi... chi si può ringraziare di tutto ciò... abbraccio splendida poetessa

D
Dany Blasi5 agosto 2010

In memoria di quale morte e distruzione l'uomo è capace, ai suoi stessi simili e alla natura... Plauso poetessa!

Antonella Bonaffini5 agosto 2010

Ricordare, ricordare e sempre ricordare... ma spesso non lo facciamo e ci si perde... componimento stilisticamente perfetto, molto bella.

Anna Maria Obadon5 agosto 2010

Si pensa sempre, erroneamente, che l'orrore posa conoscere una fine. Purtroppo non è così: armi di distruzione meno fragorose ma altrettanto devastanti si sono succedute da allora. Pensiamo al Napal che scende lieve come la neve e uccide migliaia di persone lasciando intatte le cose! Quanto orrore ancora si dovrà perpetrare dopo Hiroshima e Nagasaki: quanto?

Tiffany 705 agosto 2010

Ho visitato Hiroshima... ora è una grande città modernissima e industriale, ma arrivando al monumento chiamato A Bomb Dome e al museo della Bomba si respira ancora un'aria angosciante di morte e disperazione... e gli americani con il loro stupido senso dell'humor da fiction l'avevano denominata Little Boy...

Silvia De Angelis5 agosto 2010

Posa la sua attenzione, questa splendida autrice, su atroci eventi del passato, scempio dell'irrazionalità umana, su cui è bene soffermarsi, di tanto in tanto, per profonde riflessioni... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna5 agosto 2010

Marina... senza parole ancora una volta, per la sensibilità e la capacità che hai di rendere sempre presenti le sofferenze umane, io mi incanto leggendoti e mi commuovo ogni volta come la prima. Grazie per questa lirica sofferta e sublime nella sua amarezza.

Sono senza parole per la tua grandissima poesia per contenuto e grande spessore nel trattare tale argomento... Un pezzo di storia che ha portato con se troppe conseguenze dolorose, a chi era lì, e all'evoluzione della storia. Inchini Marina e la conservo!

Marina Pacifici5 agosto 2010

La tragedia della devastazione atomica nella graziae nello stile d'una Poesia armoniosa e indimenticabile, di puro talento. In evidenza e segnalibro. fatina!

Salvatore Ferranti5 agosto 2010

quella fu una delle pagine più nere della storia dell'umanità. e ne portiamo addosso ancora i segni. ricordare è importante-. e che sia da monito a tutti i potenti...

Daniela Ferraro5 agosto 2010

Una splendida poesia su una tragedia immane, apoteosi di un dramma sconvolgente che hai fatto superbamente rivivere nei tuoi versi con espressività e vigoria ...Veramente colpita...

Berta Biagini5 agosto 2010

Difficile commentare quando si leggono simili versi – l'importante è non scordarcene mai – sperando che un domani, non si debba più assistere a simili fatti.

c
cristina biga5 agosto 2010

Questa sensibilità alle tragedie del mondo che metti in versi, ti rende una poetessa ma soprattutto una donna speciale. Un ricordo che non dimenticheremo mai, l'immagini di quel fungo maledetto che dire pece una strage è poco... Brava Marina complimenti...

Lirica stupenda per significato, forma ed espressività. Una bella penna, oltre che poeta di singolare sensibilità

Clara Gismondi5 agosto 2010

Sono stata a Nagasaki e a Hiroshima al museo dedicato al fatto che hai citato nella poesia: brividi e un malessere che è rimasto per diversi giorni. Chi sente raccontare i fatti non si immagina nemmeno lo sfacelo. Impressionante!

D
Dalassa5 agosto 2010

Versi che riescono a scolpire la crudeltà dell'essere umano facendone una mostruosa statua alla morte. Magistrale!

Rossella Gallucci5 agosto 2010

Una poesia che mi ha fatto venire i brividi per la sua sensibilità, per lo spessore umano e per come trasmette la sofferenza umana. Bellissima la chiusa