Little Boy e la Morte

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (20)
130. 000 ne raccolse di frutti in quel momento ... e molti altri in seguito ... anche questo è l'uomo ... che sa cancellare qualche grande gesto di generosita con azioni così vili
Per fortuna tu che rinfreschi sempre le menti con la storia e fatti di cronaca accaduti riportandoci indietro con gli anni per riflettere. Letta con intenso coinvolgimento. Molto vera e piaciuta, grazie Marina! Abbraccio e buona notte
Grazie Marina di aver ricordato... Mai dimenticare mai... Un'opera d'arte anche questa come tante delle tue da legere nelle scuole. e affetto infinito!
le vendette o ritorsioni cadono sempre sulla povera gente... e nessuno è capace di fermare tutti questi scempi... chi si può ringraziare di tutto ciò... abbraccio splendida poetessa
In memoria di quale morte e distruzione l'uomo è capace, ai suoi stessi simili e alla natura... Plauso poetessa!
Ricordare, ricordare e sempre ricordare... ma spesso non lo facciamo e ci si perde... componimento stilisticamente perfetto, molto bella.
Si pensa sempre, erroneamente, che l'orrore posa conoscere una fine. Purtroppo non è così: armi di distruzione meno fragorose ma altrettanto devastanti si sono succedute da allora. Pensiamo al Napal che scende lieve come la neve e uccide migliaia di persone lasciando intatte le cose! Quanto orrore ancora si dovrà perpetrare dopo Hiroshima e Nagasaki: quanto?
Ho visitato Hiroshima... ora è una grande città modernissima e industriale, ma arrivando al monumento chiamato A Bomb Dome e al museo della Bomba si respira ancora un'aria angosciante di morte e disperazione... e gli americani con il loro stupido senso dell'humor da fiction l'avevano denominata Little Boy...
Posa la sua attenzione, questa splendida autrice, su atroci eventi del passato, scempio dell'irrazionalità umana, su cui è bene soffermarsi, di tanto in tanto, per profonde riflessioni... Lirica molto apprezzata
Marina... senza parole ancora una volta, per la sensibilità e la capacità che hai di rendere sempre presenti le sofferenze umane, io mi incanto leggendoti e mi commuovo ogni volta come la prima. Grazie per questa lirica sofferta e sublime nella sua amarezza.
Sono senza parole per la tua grandissima poesia per contenuto e grande spessore nel trattare tale argomento... Un pezzo di storia che ha portato con se troppe conseguenze dolorose, a chi era lì, e all'evoluzione della storia. Inchini Marina e la conservo!
La tragedia della devastazione atomica nella graziae nello stile d'una Poesia armoniosa e indimenticabile, di puro talento. In evidenza e segnalibro. fatina!
quella fu una delle pagine più nere della storia dell'umanità. e ne portiamo addosso ancora i segni. ricordare è importante-. e che sia da monito a tutti i potenti...
Una splendida poesia su una tragedia immane, apoteosi di un dramma sconvolgente che hai fatto superbamente rivivere nei tuoi versi con espressività e vigoria ...Veramente colpita...
Difficile commentare quando si leggono simili versi – l'importante è non scordarcene mai – sperando che un domani, non si debba più assistere a simili fatti.
Questa sensibilità alle tragedie del mondo che metti in versi, ti rende una poetessa ma soprattutto una donna speciale. Un ricordo che non dimenticheremo mai, l'immagini di quel fungo maledetto che dire pece una strage è poco... Brava Marina complimenti...
Lirica stupenda per significato, forma ed espressività. Una bella penna, oltre che poeta di singolare sensibilità
Sono stata a Nagasaki e a Hiroshima al museo dedicato al fatto che hai citato nella poesia: brividi e un malessere che è rimasto per diversi giorni. Chi sente raccontare i fatti non si immagina nemmeno lo sfacelo. Impressionante!
Versi che riescono a scolpire la crudeltà dell'essere umano facendone una mostruosa statua alla morte. Magistrale!
Una poesia che mi ha fatto venire i brividi per la sua sensibilità, per lo spessore umano e per come trasmette la sofferenza umana. Bellissima la chiusa
















