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Introspezione 6 agosto 2010 · lettura 1 min · 5263 letture

Il copriletto rosa

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Nella penombra della stanza sul copriletto rosa s'abbandona al sonno il corpo assopito ormai sfinito dalla canicola del meriggio estivo. Un brivido di gelo nel dormiveglia per un attimo soltanto lambisce la pelle sciogliendosi nella memoria per annacquare il sogno sorbendone l'essenza. Non so dove mi sveglierò dopo l'ultimo sonno che chiuderà gli occhi al mio volto rassegnato alla tua assenza.
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A mia madre

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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L Falchero6 agosto 2010

ci sono assenze che ci accompagnano costantemente: il giorno, la notte ... e che ci accompagneranno forse fino al nostro ultimo respiro. difficile comprendere questi vuoti per coloro che non sono stati avvolti con tanta intensità nell'anima di un'altra persona... che non avvertono quel brivido freddo della solitudine e dell'abbandono, anche quando la notte è calda e tranquilla .

Elide Fumagalli6 agosto 2010

Sarà l'ultimo sonno a portarti dove l'assenza c'è solo se tu precludi l'amore

P
Pp6 agosto 2010

Quell'assenza che si fa tangibile in un pomeriggio caldo, accucciata su quella coperta rosa... Sembra di vederla questa immagine, trasformata in malinconica poesia... Plausi a te mia cara amica...

Daniela Ferraro6 agosto 2010

Una mancanza, questa, che solo il sonno può momentaneamente, sopire... già il dormiveglia la ridesta, cruda ed ineluttabile...

Daniela Pacelli6 agosto 2010

Una poesia toccante, con i brividi che scorrono sulla pelle. Quando siamo assopiti, i pensieri corrono alle cose che ci premono di più in una misticanza di sentimenti ed emozioni alterne... e nei momenti più cupi, l'assenza dei nostri cari che non ci sono più si fa sentire con un dolce malinconia. Stupenda Marina, applausoni

alessio carlini6 agosto 2010

ricordo qualche poesia fà... memoria di un letto familiare ... è carica d'una sottile malinconia che fa tenere gl'occhi aperti e le mani sotto il cuscino... lo sguardo è fermo, non guarda nulla e la sua mano ti accarezza ancor... è molto bella Marina un abbraccio

A
Arelys Agostini6 agosto 2010

Existen ausencias que no superaremos jamás dentro de nuestras almas, y una de esas son las ausencias de un padre o una madre a la cual hemos estado unidos en vida... Siempre nos llega su toque, recordándoles en tantos detalles... Y la autora lo demuestra en esta estupenda y delicada poesía de amor hacia un ser tan querido como una madre. Mie complementi. Toccante questa tua.

Annamaria Barone6 agosto 2010

Forse in un luogo dove ritrovare chi abbiamo amato ed è già andato via. Delicata come una carezza, da brivido. Ci sono veramente momenti nei quali ci abbandoniamo ed insieme ci mettiamo in collegamento, con qualcosa che a volte è silenzioso ma certo sempre presente in noi. Grazie.

Berta Biagini6 agosto 2010

Sembra di esserci date la mano quest'oggi nel ricordo – emozioni che avvolgono in particolari momenti capaci di accompagnarci per l'intera giornata. Sentitissima.

S
Silvia Cingolani6 agosto 2010

beh qui non è solo il caldo a sfinire il corpo, ma la rassegnazione, la consapevolezza che ormai è tardi per tutto... Bellissima Marina, e non scrivo altro, perché potrei essere influenzata da altro, e non voglio andare... fuori tema...

D
Dany Blasi6 agosto 2010

Malinconici versi di momenti un'amarezza estrema per un'amore assente che il cuore anela... verseggiata molto bene!

Anna Maria Obadon6 agosto 2010

Il letto con la coperta rosa per me ha un significato particolare. Ricordo il lettone di mia madre con il copriletto rosa che mio padre le aveva regalato il giorno in cui sono nata. Il legame con la propria madre è talmente forte che non si spezza mai. Bellissima poesia.

Tiffany 706 agosto 2010

Il peso di una assenza... così grande, così amata, così presente... e la mente si intorpidisce come il corpo spossato nel dolce ricordo di un amore infinito, quell'amore che ci ha dato la vita...

Kiaraluna6 agosto 2010

Tenerissima e toccante questa tua dedica piena d'amore e d'assenza di cui ben conosco il sapore Marina... un bisogno di unire l'anima alla sua, renderla ancora visibile per l'eternità di un attimo. La conservo.

Un copriletto di quell'infanzia che si trascorreva sedute, con la mamma sul letto, la carezza dell'ultima sera... E' ora nell'afoso tepore estivo che arriva quel refolo a farci abbandonare a quel sogno di poterla ancora sentire sulla nostra pelle... Di grande emozione è stupenda... grazie Marina

Silvia De Angelis6 agosto 2010

Una mancanza incredibile, che si sofferma sull'anima rapendola in un sonno delicato... ma un freddo risveglio riporta alla realtà di tutti i giorni in cui, ci si deve accontentare soltanto, di avvertire un'invisibile presenza... Lirica molto apprezzata

Salvatore Ferranti6 agosto 2010

una poesia meravigliosa che si stende sulla valle dei ricordi. e l'affetto prevale sulla nostalgia, la lacrima si ritira per lasciare spazio all'armonia di un gesto, di un odore che ci riporta indietro...

Poesia molto bella dove il dolore per l'assenza è espresso in modo certamente originale, misurato e quasi ovattato.

Giorgio Lavino6 agosto 2010

Spesso le persone care che non ci sono più è come se fossero vive attraverso le cose che le ricordano. Un pomeriggio passato a sognare la madre. Ed ecco che l'anima si è messa a lavoro regalandoci un dipinto di immagini e metafore stupende. Davvero una splendida opera di pura poesia. Che conservo volentieri

Anna Maria Scamarda6 agosto 2010

Freud sostiene che la rassegnazione sia la madre di tutte le nevrosi. E allora noi dobbiamo trovare la chiave giusta che ci consenta di accedere all'accettazione di determinati dolorosissimi eventi. Io, fino a quando ho vissuto da "rassegnata" la perdita di mio padre, sono stata malissimo! Quando ho iniziato ad accettare il fatto ineluttabile, anche se assai prematuro, ed ho avvertito in altro modo la sua presenza nella mia vita, ho compreso che gli Amori Grandi sono per Sempre. Oltre la Vita! Versi che hanno toccato profondamente il mio cuore. Un forte abbraccio, cara.

V
Violeta C7 agosto 2010

I tuoi versi mi hanno portato alla memoria un bellissimo ricordo della mia infanzia. Mia madre che si avvicina e mi copre con cura le spalle mentre, distesa sul divano, il sonno si impossessa di me. Attimi di pura dolcezza. Grazie amica. Molto bella.

Aleandra Genovese19 agosto 2010

un modo veramente fantastico nel scrivere l'inquietitudine di una notte d'estate... Il titolo di questa poesia la vorrebbe rendere effettivamente più...serena! ma basta leggere già il primo verso che la serenità svanisce... come risucchiata dalla stessa notte. Noto una certa somiglianza nel tuo modo di scrivere al mio modo di scrivere, non poesie, ma prose mie. I miei più sincere COMPLIMENTI!