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Sociale 7 agosto 2010 · lettura 2 min · 6125 letture

Cristallo

A
Arelys Agostini 689 poesie pubblicate
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Uomo pervertito, demonio ribollente, essere nauseabondo dai malsani desideri. . Sordo alle mie suppliche, mi rinchiudi, segregandomi, amputi il mio dito con insana malizia. . Mi getti a terra, denudando il mio corpo, conficcando un pugnale, strappi la mia anima. . Oh, essere ripugnante dal perverso sentire! Con forza brutale hai rotto il cristallo di un oasi fragrante. . Violata e sanguinante, con paura e orrore, mi nascondo da tutti, occultando il segreto della mia triste disgrazia. . Vergogna nei miei occhi, dolore perforante, non riesco a dimenticare un cane indecente che ha lordato il mio onore di letame e dolore. . CRISTALLO . Pervertido hombre, hirviente demonio, nauseabundo ser de malsanos deseos. . Sordo a mis ruegos, me encierra, segregándome, amputa mi dedo con insana malicia. . Me tira en el suelo, desnudando mi cuerpo, clavando una daga, desgarra mi alma. . ¡Oh, ser repugnante de perverso sentir! Con fuerza brutal rompiste el cristal de fragante oasis. . Violada y sangrante, con miedo y horror, me escondo de todos, ocultando el secreto de mi triste desgracia. . Vergüenza en mis ojos, dolor perforante, no logro olvidar a un perro indecente que ensució mi honor de estiércol y dolor.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ispirata ad un fatto reale... La violación muchas veces es un tema que la victima mantiene en secreto por vergüenza, por miedos tanto al agresor como a la misma sociedad... Pero; es ese mismo silencio el que hace, que continúen cometiéndose estos actos, en todos los niveles sociales. Tengan estos, nombre de mujer o no... "Cristallo" es un caso real, de una mujer secuestrada y violentada en lo mas profundo de su esencia. Una herida que nunca sanara por la vileza con que fue cometida.

A
L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (10)

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P
Pp7 agosto 2010

Fa rabbrividire questa descrizione. Versi che urlano tutta la bestialità di un attodel genere... Ottima sotto tutti i punti di vista, complimenti all'autrice.

Violenta, diretta, che sanguina dolore e rabbia... Eppure, quando capitano cose del genere, anziché legittimamente gridarlo ai quattro venti, ci si nasconde, si prova vergogna, quasi che la colpa sia nostra... Quando, veramente, cambierà la mentalità che costringe le donne violate al silenzio?

Daniela Ferraro7 agosto 2010

Hai reso fin troppo bene l'orrore dello stupro... e aggiungerei che, quando questo succede ad una di noi, è come se ne fossimo tutte colpite in quanto è proprio la nostra comune essenza femminile che viene oltraggiata. Facile l'immedesimazione forte quanto lo sdegno.

Asociale7 agosto 2010

come si fa a dire bellissima una poesia ... che fa sentire tutto l'orrore di una violenza? ma sei riuscita in pieno a far sentire il duo disprezzo per questi esseri che d'uomo non dovrebbero aver neppure la decenza d'essere chiamati ... brvssima

Raggioluminoso7 agosto 2010

Quel senso di violenza che macchia il cuore non può essere mai più cancellato dalla mente. Niente può lavare certi orrori e il peggio è che il tutto viene vissuto come una colpa personale. Molto intensa e nel leggerla scorre un brivido di orrore per un dolore che non è possibile nemmeno immaginare.

Silvia De Angelis7 agosto 2010

Versi stupendamente delineati sulla perversione e ferocia di alcuni uomini che, senza ritegno, osano violare la vita di un altro essere... Musicalità ed intensa espressione in una lirica ottimamente delineata, molto apprezzata

Antonio Biancolillo7 agosto 2010

Brividi sulla pelle... uno scorrere di versi che arrivano diretti con tutto il loro orrore... immagini che trasmettono commozione e rabbia per ciò che l'umo può fare... una vilenza che non ha limiti nella sua mente... Stupendo componimento poetico...

Da brivido... Versi, che nel loro fluire, ben evidenziano le atrocità che alcune donne si trovano a subire... Ogni parola forma il tassello di un quadro che al suo completamento diviene atroce e straziante. Letta con apprezzamento.

Calogero Pettineo16 agosto 2010

l'uomo nella sua intelligenza spesso è capace di orrende nefandezze. molto sentita.

Vivì29 agosto 2010

Non posso fare a meno di condividere e sentire in modo particolare questi versi emozionanti e crudi nella loro spietata realtà. Chi subisce violenza non dovrebbe provare vergogna, La vergogna lasciamola a chi la violenza la fa. Una lirica molto apprezzata.