Autocritica

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (20)
ottima considerazione ...ma chi vive la sua vita deve imparare ad apprezzarla... e se aiuto si può dare questa considerazione non può far male... in meravigliosa esposizione di prosa si rimane affascinati... complimenti
Siamo catturati da un'altalena di linguaggi e di emozioni, non sempre adeguati a ciò che si vorrebbe esprimere, ma pur sempre scarichiamo energie che attiviamo per stimoli ricevuti. E' utile cercare perfezione in questa dinamica? Ci rifletteremo.
Ma essere principianti vuol dire anche essere ancora puri, vivere le emozioni con concetti artefatti o preconfezionati non ci preserva dalle disillusioni. Quindi intonare un cantico è doveroso anche da principianti, poi la vita, ottima maestra ci correggerà gli errori.
l'inchiostro, la carta, il pentagramma, i colori... credo siano semplicemente una pellicola ...ora ci sono i DVD e quant'altro... strumenti meravigliosi per donare la propria anima o per far sentire il proprio grido... e in natura o meglio la natura che regole ha? probabilmente l'unica regola fissa in natura è il richiamo. è molto bella la tua poe un abraccio
regole o no credo val bene anche un vestito casual per esternare le proprie emozioni. certo non tutti le possono percepire. come disse dio a proposito della distruzione di sodoma e gomorra? se c'è un solo giusto le risparmierò. come al solito stile e contenuto ti distinguono...
Intensa e bella metafora, nella vita c'è sempre da imparare, come si dice, impar l'arte e mettila a parte, improvvisare si può akk0inizio ma poi la passione, lo studio e la voglia di migliorare deve averla vinta su tutto. Molto apprezzata complimenti! Abbraccio e buona notte Marina!
La nostra vita è "condannata" da regole purtroppo, ma riuscire a lascirasi andare talcolta laa spontaneità senza regole e senza trascendere nel limite estremo è un tocca sana, almeno per me... bellissima esposizione di versi apprezzati e piaciuti complimenti...
Sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che le emozioni debbano essere proprie ed autentiche. Anzi, appartengono proprio ad uno di quegli elementi essenziali che muovono alla poesia, o comunque al verseggiare. Per quanto concerne invece "il vestito buono della festa", purché vi siano quel minimo di requisiti indispensabili riguardo la grammatica, l'ortografia e la forma e si esprimano concetti che abbiano a che fare con qualcuna delle funzioni che si propone la poesia, penso possa anche bastare un vestito più modesto. Comunque, condivido pienamente l'autocritica in totale umiltà con se stessi, davanti alla responsabilità di esprimere il proprio pensiero entro determinati margini che riguardino i criteri più sopra detti.
bellissima poesia, farsi l'autocritica, significa, a mio giudizio evolversi, un andare avanti per migliorarsi, una crescita spirituale, come sempre esprimi magistralmente il tuo pensiero.
Velleitaria da sempre: mille cose iniziate mai nessuna portata a termine secondo i canoni "stabiliti" difendo a spada tratta la spontaneità. Essere sempre se stessi nel rispetto della propria e altrui unicità. La natura non ci ha impartito troppe regole e secondo me sono le uniche che vanno rispettate. Tutto il resto sono canoni di comportamento stigmatizzati da altri che non è detto abbiamo sempre ragione. I sentimenti non vanno incanalati ma lasciati liberi di andare sempre che siano improntati alla non violenza. Siamo tutti diversi e in questa unicità vive la bellezza del creato.
Una profondità dell'essere incantevole, unica, domina questi magnifici versi... l'uomo è unico nel suo essere e la sua espressione spontanea non ha bisogno del vestito di festa! Incantevole e profonda!
Qualsiasi cosa si intraprenda all'inizio si è sempre principianti, poi sono le esperienze e a volte anche i fallimenti, le critiche e le autocritiche che ci fanno evolvere per migliorare e attenerci a delle regole, non ci si può affidare purtroppo solo alla spontaneità. Ma le emozioni, e chi le controlla le emozioni... esse nascono dal nostro stato puro, a volte si percepiscono e a volte rimangono solo nostre. Bella poesia Marina e non solo... interessante e intelligente
D'accordo in toto... purtroppo sarò sempre una dilettante... le emozioni mi travolgono e l'autocritica è per me un optional di lusso...
Le regole inculcate purtroppo molti se le portano dietro, rovinando così alcuni sentimenti che potrebbero vivere tutta un'altra vita senza smettere di portare rispetto a chi è vicino.
Mica possiamo essere asserviti sempre e cmnq alle regole. Senza volere essere dei fuorilegge è bene, talora, esprimersi liberamente, secondo natura. natura non mente, non inganna, non tradisce. sono regole, leggi e regolamenti che spesso tradiscono ed uccidono la natura.
è no Marina, oggi ti devo contraddire! Non è da principianti non riuscire a controllare le proprie emozioni (e scriverle con tecnica magari, è che quando scriviamo viene fuori la parte più vera di noi, quella che delle regole se ne sbatte, e che non si vergogna di mostrarsi nuda... il salto non si spicca solo per paura di crederci fino in fondo... però tu queste cose le sai dai... come mai questa riflessione? Anche tu è ora che vai in vacanza! UN BACIO
Credo che l'esperienza sia una grande maestra di vita e ci indichi, di volta in volta, come comportarci, senza farci trasportare troppo da coinvolgenti emozioni che, in linea di massima non elargiscono mai grandi risultati... Lirica piaciutissima
Non essere molto dura con te stessa. L'arte o c'è o non c'è. E tu ce l'hai. Il discorso tuo vale fino a un certo punto. Nella vita ci vuole anche una bella botta di culo. A te forse ti è mancato solo questo. Stammi bene.
fare autocritica è molto complicato, perché siamo sempre più presi da noi stessi, dalle nostre passioni, ed essere obiettivi è sempre più complicato. bisognerebbe fermarsi, ogni tanto, e riflettere, riflettere sul serio... poesia molto bella e condivisa.
Perché autocritica. Cambio le carte in tavola... se l'auto è critica e pur tu devi camminare il tuo percorso se ti occorre velocizzare gli eventi brutti cambia auto jaris con una fiaba fabia è più bella...















