40 lettori online · 362.841 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale nemesis.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 12 agosto 2010 · lettura 1 min · 5068 letture

Autocritica

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
+ Segui
È impossibile arginare il flusso di pensieri che hanno salpato l'ancora chiedendo il diritto di navigare nell'oceano di parole che ordinatamente sfilano inanellando collane che io non so comporre, vergognandomi come una ladra d'emozioni che non m'appartengono Aprirsi un varco in un mondo che spaventa e di cui non si conoscono le regole che lo governano diventa un maldestro tentativo d'intonare un cantico con la voce inelegante del principiante La spontaneità esige le sue regole come la musica il pentagramma che la costringe a un'equazione d'armonia, ma chi dirà alle emozioni che non avranno cittadinanza se non vestite con l'abito buono della festa?
♥ 0 💬 20
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A volte, quando rifletto sulle mie passioni, mi rendo conto che non esiste improvvisazione senza regole, come teatro dell'arte senza canovaccio. Non si può restare principianti a vita. Se non si è in grado di spiccare il salto, meglio rassegnarsi a tacere.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

Tutte le opere →

Commenti (20)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

ottima considerazione ...ma chi vive la sua vita deve imparare ad apprezzarla... e se aiuto si può dare questa considerazione non può far male... in meravigliosa esposizione di prosa si rimane affascinati... complimenti

D
Dalassa12 agosto 2010

Siamo catturati da un'altalena di linguaggi e di emozioni, non sempre adeguati a ciò che si vorrebbe esprimere, ma pur sempre scarichiamo energie che attiviamo per stimoli ricevuti. E' utile cercare perfezione in questa dinamica? Ci rifletteremo.

Enrico Baiocchi12 agosto 2010

Ma essere principianti vuol dire anche essere ancora puri, vivere le emozioni con concetti artefatti o preconfezionati non ci preserva dalle disillusioni. Quindi intonare un cantico è doveroso anche da principianti, poi la vita, ottima maestra ci correggerà gli errori.

alessio carlini12 agosto 2010

l'inchiostro, la carta, il pentagramma, i colori... credo siano semplicemente una pellicola ...ora ci sono i DVD e quant'altro... strumenti meravigliosi per donare la propria anima o per far sentire il proprio grido... e in natura o meglio la natura che regole ha? probabilmente l'unica regola fissa in natura è il richiamo. è molto bella la tua poe un abraccio

Enio Orsuni12 agosto 2010

regole o no credo val bene anche un vestito casual per esternare le proprie emozioni. certo non tutti le possono percepire. come disse dio a proposito della distruzione di sodoma e gomorra? se c'è un solo giusto le risparmierò. come al solito stile e contenuto ti distinguono...

Daniela Pacelli12 agosto 2010

Intensa e bella metafora, nella vita c'è sempre da imparare, come si dice, impar l'arte e mettila a parte, improvvisare si può akk0inizio ma poi la passione, lo studio e la voglia di migliorare deve averla vinta su tutto. Molto apprezzata complimenti! Abbraccio e buona notte Marina!

c
cristina biga12 agosto 2010

La nostra vita è "condannata" da regole purtroppo, ma riuscire a lascirasi andare talcolta laa spontaneità senza regole e senza trascendere nel limite estremo è un tocca sana, almeno per me... bellissima esposizione di versi apprezzati e piaciuti complimenti...

Anna Maria Scamarda12 agosto 2010

Sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che le emozioni debbano essere proprie ed autentiche. Anzi, appartengono proprio ad uno di quegli elementi essenziali che muovono alla poesia, o comunque al verseggiare. Per quanto concerne invece "il vestito buono della festa", purché vi siano quel minimo di requisiti indispensabili riguardo la grammatica, l'ortografia e la forma e si esprimano concetti che abbiano a che fare con qualcuna delle funzioni che si propone la poesia, penso possa anche bastare un vestito più modesto. Comunque, condivido pienamente l'autocritica in totale umiltà con se stessi, davanti alla responsabilità di esprimere il proprio pensiero entro determinati margini che riguardino i criteri più sopra detti.

C

bellissima poesia, farsi l'autocritica, significa, a mio giudizio evolversi, un andare avanti per migliorarsi, una crescita spirituale, come sempre esprimi magistralmente il tuo pensiero.

Anna Maria Obadon12 agosto 2010

Velleitaria da sempre: mille cose iniziate mai nessuna portata a termine secondo i canoni "stabiliti" difendo a spada tratta la spontaneità. Essere sempre se stessi nel rispetto della propria e altrui unicità. La natura non ci ha impartito troppe regole e secondo me sono le uniche che vanno rispettate. Tutto il resto sono canoni di comportamento stigmatizzati da altri che non è detto abbiamo sempre ragione. I sentimenti non vanno incanalati ma lasciati liberi di andare sempre che siano improntati alla non violenza. Siamo tutti diversi e in questa unicità vive la bellezza del creato.

D
Dany Blasi12 agosto 2010

Una profondità dell'essere incantevole, unica, domina questi magnifici versi... l'uomo è unico nel suo essere e la sua espressione spontanea non ha bisogno del vestito di festa! Incantevole e profonda!

Qualsiasi cosa si intraprenda all'inizio si è sempre principianti, poi sono le esperienze e a volte anche i fallimenti, le critiche e le autocritiche che ci fanno evolvere per migliorare e attenerci a delle regole, non ci si può affidare purtroppo solo alla spontaneità. Ma le emozioni, e chi le controlla le emozioni... esse nascono dal nostro stato puro, a volte si percepiscono e a volte rimangono solo nostre. Bella poesia Marina e non solo... interessante e intelligente

Tiffany 7012 agosto 2010

D'accordo in toto... purtroppo sarò sempre una dilettante... le emozioni mi travolgono e l'autocritica è per me un optional di lusso...

Berta Biagini12 agosto 2010

Le regole inculcate purtroppo molti se le portano dietro, rovinando così alcuni sentimenti che potrebbero vivere tutta un'altra vita senza smettere di portare rispetto a chi è vicino.

mario calzolaro12 agosto 2010

Mica possiamo essere asserviti sempre e cmnq alle regole. Senza volere essere dei fuorilegge è bene, talora, esprimersi liberamente, secondo natura. natura non mente, non inganna, non tradisce. sono regole, leggi e regolamenti che spesso tradiscono ed uccidono la natura.

S
Silvia Cingolani12 agosto 2010

è no Marina, oggi ti devo contraddire! Non è da principianti non riuscire a controllare le proprie emozioni (e scriverle con tecnica magari, è che quando scriviamo viene fuori la parte più vera di noi, quella che delle regole se ne sbatte, e che non si vergogna di mostrarsi nuda... il salto non si spicca solo per paura di crederci fino in fondo... però tu queste cose le sai dai... come mai questa riflessione? Anche tu è ora che vai in vacanza! UN BACIO

Silvia De Angelis12 agosto 2010

Credo che l'esperienza sia una grande maestra di vita e ci indichi, di volta in volta, come comportarci, senza farci trasportare troppo da coinvolgenti emozioni che, in linea di massima non elargiscono mai grandi risultati... Lirica piaciutissima

Giorgio Lavino12 agosto 2010

Non essere molto dura con te stessa. L'arte o c'è o non c'è. E tu ce l'hai. Il discorso tuo vale fino a un certo punto. Nella vita ci vuole anche una bella botta di culo. A te forse ti è mancato solo questo. Stammi bene.

Salvatore Ferranti12 agosto 2010

fare autocritica è molto complicato, perché siamo sempre più presi da noi stessi, dalle nostre passioni, ed essere obiettivi è sempre più complicato. bisognerebbe fermarsi, ogni tanto, e riflettere, riflettere sul serio... poesia molto bella e condivisa.

iezzi giampiero28 gennaio 2011

Perché autocritica. Cambio le carte in tavola... se l'auto è critica e pur tu devi camminare il tuo percorso se ti occorre velocizzare gli eventi brutti cambia auto jaris con una fiaba fabia è più bella...