Ombre
Ombre senza diritti,
miseri giganti sconfitti,
abbattuti da mille parole
scalfiti da un raggio di sole.
Silenti frastuoni,
potenti suoni,
organi arcani e vibranti,
urla di fiumi pensanti.
Muri scoscesi,
limite ai nostri fraintesi.
Cicloni di sabbia,
o assurda plebaglia?
A stento trattengo la rabbia.
Coi volti cupi e raggrinziti
periscono lenti e feriti.
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L'autore
claudia amadei
Nacqui tra quel di Genova "di passaggio". Figlia di immigrati umili ma laboriosi. Nel 1984 conseguii la maturità linguistica e nel 1988 mi laureai in lingue straniere. Vissi all'estero e viaggiai molto, finchè nel 1998 mi incintai e mi sposai. Tornai a vivere nella città che mi diede i natali e dove risiedo tutt'ora. S
Commenti (1)
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Enio Orsuni16 agosto 2010
di fiumi pensanti... colpito e affondato e poi la chiusa... tanto apprezzata.
