Percepisco
È immenso il mio stupore, adesso,
per la grandezza che dilaga intorno
nell'intimo e ancora e ancora,
l'afflato che mi sovrasta il cuore.
Lo percepisco e tocco,
il fulcro delirante di un pensiero
tenuto fermo per un attimo indefinito
come se fosse solo ieri, il tempo,
trascorso al fianco dell'attesa.
Mi trovo come spirale nella tormenta,
io, vertigine sull'orlo senza sponda
a camminare sul filo di un respiro,
che non ha voce, se il vento sibila lontano.
Immobile nei perimetri che si assottigliano,
quando la notte diventa scappatoia
sperando che l'incedere della luna,
illumini la caligine della sera.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (1)
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cristina biga17 agosto 2010
La notte è spesso proprio una scappatoia, ci si può rifugiare nel sonno o pensare tranquillamente e sperare che la luna porti luce nella nostra vita... Bellissima poesia intensa versi che toccano il cuore... Complimenti un abbraccio ed un fiocco...