Paese, interno 12
Alice Stoppini
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Le campane non scandiscono nulla,
agglomerate sonore di se stesse.
Poche spighe nei cambi e rumori di ciabatte strascicate nell'aia.
L'immobilità di questa sera è irritante come un rifiuto.
Si respira tutto il passato come un divieto:
immagini che non ci sono più, volti nascosti.
Come insetti di cui senti il ronzare, ma non l'immediata presenza.
Non si ha voglia di nulla in serate così.
Ed i vecchi lo sanno, pacifici alla trattoria:
rimangono immobili a mescolare tutte le carte rimaste.
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Commenti (1)
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Cosimo Azzaro22 agosto 2010
molto molto emozionante, direi perfetta, verità a palate, emozione nel leggerla.
