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Ribellione 24 agosto 2010 · lettura 1 min · 4943 letture

Parole scarnificate

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Vorrei saper scarnificare le emozioni dalle parole perché perdano il veleno che ostinatamente emerge da un tormento che non sa darsi pace La stanza imbottita di bianco ascolta il ruggito della bestia leggendo nel sangue dei graffi l'estrema invocazione Dal buco di una serratura troppo stretta l'occhio dell'inquisitore spia la convulsione di un corpo devastato in attesa dell'ultima iniezione Una letale indifferenza entrerà nel circolo venoso consegnando ad un silenzio imposto per mancanza di coraggio il dono di una pietosa eutanasia
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Chi canta fuori dal coro è un diverso. Chi si ostina a cercare l'amore è un diverso Chi insiste in un combattimento impari è un diverso Chi ha voglia di continuare l'elenco lo scriva

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (30)

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Salvatore Ferranti24 agosto 2010

approvo in toto questa ribellione. perché anche io, in qualche modo, mi sento un diverso. perché questa società in cui vivo mi sta stretta, perché le ingiustizie mi fanno arrabbiare, perché la verità non la vuole dire nessuno... versi apprezzatissimi.

Daniela Pacelli24 agosto 2010

Una ribellione che tormenta l'anima che non si da pace. ...tutto ciò che è fuori dalla massa è un diverso, chi è anticonformista è un diverso, chi non segue la moda è un diverso, chi la pensa a modo suo è un diverso e allora a volte per evidenziarsi dalla mediocrità della massa... vale la pena sentirsi diversi. Apprezzata molto Marina, applausoni!

Asociale24 agosto 2010

bella ... anche se troppo spesso il ruggito si smorza dentro quelle 4 mura ... importante e ruggire e non belare ... piaciuta

Antonella Bonaffini24 agosto 2010

Mai basterebbe lo spazio a ns disposizione giusto? Ti assicuro che co versi mirabili hai reso l'idea Marina... molto bella.

Daniela Ferraro24 agosto 2010

" Chi crede ancora nella giustizia e nell'equità, è un diverso..." " Chi crede ancora che ad una buona azione ne debba corrispondere un'altra in ricambio, è un diverso..." "Chi crede che la poesia possa salvare il mondo, è un diverso..." "Chi riesce, nonostante tutto questo, a tendere la mano agli altri...è un diverso!"

Rita Stanzione24 agosto 2010

Poesia che si fa leggere con tutta l'empatia che merita. Molto apprezzate le metafore utilizzate. , la conservo!

C

direi anche che chi mostra il suo vero volto,è un diverso, bellissima riflessione

Anna Maria Obadon24 agosto 2010

Chiunque tratti " i diversi" come propri simili è un diverso, chiunque urli "il re è nudo " è un diverso, chi riesce a non essere ipocrita è un diverso, chi ammette le proprie debolezze è un diverso: l'elenco sarebbe infinito. Siamo tutti pronti ad etichettare a catalogare i nostri simili senza renderci conto che è proprio nella diversità il succo della vita. Che cosa vuol dire essere "normali" e chi lo deve stabilire? Bellissima poesia.

Anna Elvira Cuomo24 agosto 2010

e lo sai cosa c'è? forse è solo così che "noi" ci sentiamo... viviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! anche in lacerate carni, è quel bruciore "superiore" che ci dona l'estasi ed il brivido dalla "sdragione"; si siam pazzi, diversi, e che male c'è? se non ci fossero i diversi non esisterebbereo gli "uguali" che potrebbero guardarsi l'un l'altro e dirsi... toh! però siam diversi... alla fin fine quindi chi è uguale a chi e chi non lo è? Non ci avete capito nulla? nemmeno io! perfetto, perfettoooooo! è così che dev'essere... così! brava! ahahahahahahahahahaah che bella comitiva di ..."pazzi uguali"! ahahahahaahahahhhahh

Vivì24 agosto 2010

"Chi crede ancora che sognare sia un bene è un diverso." " Chi scrive con il cuore e non solo con la testa è un diverso." " Chi manda giù i rospi e non reagisce alle provocazioni è un diverso." Scusami per ora solo queste tre, ma la lista si può allungare all'infinito se solo lo chiedi. Una lirica pregevole che tratta un teme da tutti trascurato e per questo ancora più prezioso. Meritevole di segnalazione.

D
Dany Blasi24 agosto 2010

Approvo in toto perché io sono sempre stata una diversa... ribelle, pronta a riconoscere la verità,la realtà anche se scomoda, e ne ho pagato il prezzo in prima persona, perché forse la prima regola che i nostri genitori dovevano insegnarci era l'ipocrisia, ma purtroppo non l'hanno fatto ed io ancor'oggi, nonostante le numerose lezioni, sarà l'indole, non ci riesco... Versi da premio, veramente!

Togliere alle parole la sua veste ornamentale o l'emozione che esse vogliono esternare è un po' difficile. L'emozione o la rabbia o il rifiuto la ribellione sentimenti che solo le parole sanno lanciare all'esterno. Sarebbe peggio conservare dentro di noi ciò che sentiamo. E' un diverso anche chi dice la verità a costo di ferire? O chi ferisce per il bene dell'altro usando semplicemente le parole?

c
cristina biga24 agosto 2010

"Chi ha un colore di pelle diverso da noi è un diverso" "Chi ha è gay e un diverso" "Chi prende psicofarmaci è un diverso" "Chi osa dire ciò che pensa in ogni modo è luogo è un diverso" "Chi si ritiene normale è un diverso" Ma il concetto di normalità chi e come lo stabilisce? La normalità è astrata e soggettiva, per cui nel nostro piccolo siamo tutti diversi... Bellissima poesia Marina, la faccio mia perché io sono considerata diversa dalla gente della mia cittadina, anche se sono stata semplicemente malata... GRAZIE di cuore...

c
cristina biga24 agosto 2010

"Chi ha un colore di pelle diverso da noi è un diverso" "Chi ha è gay e un diverso" "Chi prende psicofarmaci è un diverso" "Chi osa dire ciò che pensa in ogni modo è luogo è un diverso" "Chi si ritiene normale è un diverso" Ma il concetto di normalità chi e come lo stabilisce? La normalità è astratta e soggettiva, per cui nel nostro piccolo siamo tutti diversi... Bellissima poesia Marina, la faccio mia perché io sono considerata diversa dalla gente della mia cittadina, anche se sono stata semplicemente malata... GRAZIE di cuore...

Aldo Bilato24 agosto 2010

chi scrive versi così è diverso... di verso in verso... fa andar di tra- verso... a molti che si credono normali... l'esaltar il bel verso... che alla fin fin... risulta il più banale... come le notizie spesso poco attendibili del telegiornale... complimenti Marina sei geniale... cià*

Tiffany 7024 agosto 2010

Diversità è...non adeguarsi agli schemi, non seguire la massa a tutti i costi, non scendere a compromessi... IO SONO DIVERSA!

Silvia De Angelis24 agosto 2010

Chiunque dei noi, ragiona con la propria testa ed afferma con decisione i propri pensieri è diverso e spesso "uscendo fuori" dal consueto e dalla "moltitudine" paga le spese di questa sua "azzardata" scelta... Lirica molto apprezzata

mp47pasquino24 agosto 2010

Ci sono ribellioni che escono dal cuore, come in questa opera si sentono... a volte siamo scollati gli uni dagli altri, e in questa vita abbiamo ideali e realtà diverse che proprio per egoisticità alimentiamo, ci fregiamo e circondiamo delle nostre realtà e gli altri? Appunto scollati lasciati a se stessi ai problemi, alle cure, ai farmaci... ecco di questi tempi si riesce illudersi a quantificare quante pillole occorrono ogni giorno conosco gente che quando si incontra parla di medicinali... e la vita? il cemento dei popoli, la solidarietà e l'amore? Purtroppo abbiamo esempi molto negativi a cui attingere... Forse toccando i tasti giusti e le persone giuste oltre che valide potremmo cancellare i falsi valori che ci fanno star male.

P
Pp24 agosto 2010

Chi è buono oggi è un diverso, chi cerca di portare un seme di positività è un diverso... Ma è solo la società che lo vuole, oppure è solo un cattivo sentimento? L'autrice ha sempre tutta la mia stima e lo devo dire e scrivere, forse capisce ascoltando con il cuore e poi con la mente.

tutto e diverso in ogni cosa o esseri viventi...è solo l'amore che è uguale... magari interpretato come ognuno vuole... sempreché amore si ha

Gerardo Novi24 agosto 2010

Il mondo è bello perché varia... dovremmo solo imparare ad accettare e a viverlo serenamente... una impresa ardua... chi finge di essere diverso è un ipocrita... a questa ribellione... veramente piaciuta

Clara Gismondi24 agosto 2010

Chi si ribella a un potere precostituito è un diverso... chi fa del suo cuore la legge delle parole è un diverso... Nel mondo il diverso viene represso, o messo a tacere in qualche modo con farmaci o ucciso... Mi viene la pelle d'oca se ci penso. Anche la tua poesia mi trasmette sensazioni di ribellione, molto incisiva e vera!

Francesco Luca24 agosto 2010

ma essere diversi è l'unica cosa che infondo ci rende uguali... grande testo poetessa... applausi

Calogero Pettineo24 agosto 2010

l'elenco sarebbe troppo lungo poi da leggere. bastono questi versi per rendere bene l'idea. molto piaciuta.

Berta Biagini24 agosto 2010

Credo che essere diversi significhi semplicemente pensare di testa propria senza lasciarsi trascinare dalla massa a scapito di tutto e tutti. Se pensiamo alla malattia, qui il discorso si potrebbe ampliare senza trovare una fine, visto il tempo in cui viviamo.

Lena Orfeo24 agosto 2010

Quel che più fa male è pensare che nel circolo venoso entra una letale indifferenza... A morire è pur sempre un uomo, con tutti i suoi sbagli, i suoi orrori, il suo bagaglio di nefandezze. La pena di morte, se la condividiamo, ci pone irrimediabilmente sullo stesso piano del malcapitato. Una cosa, anche se non giustificabile e ammissibile, è la giustizia fai da te a sangue caldo, un'altra è partecipare a queste orrende vicende senza provare un minimo di pieta' e vergogna per un altro crimine che si sta commettendo. Molto molto bella!

Moreno il Duca24 agosto 2010

una dolorosa ribellione che ci assilla ma anche non volendo e non cercando la diversità nell'esporre le proprie idee siamo diversi

Annamaria Barone24 agosto 2010

Siamo diversi, l'uno dall'altro, con i nostri tic, le nostre manie, i nostri sogi, le nostre aspirazioni. Ognuno di noi potrebbe essere considerato pazzo, o malato o freak solo perché "osa" mostrarsi per come è senza livellarsi alla massa informe, senza sottostare alle mode, senza uniformarsi ad un unico pensiero. penso che questa in fondo sia la vera ricchezza della nostra umanità se la rendissimo scevra da giudizio preconcetto ma solo fonte di conoscenza. La poesia è magnifica e non vorrei sbagliarmi ma il video dovrebbe essere quello del finale di "Qualcuno volò sul nido del cuculo", visto insieme a mio padre, tantissimi anni fa... quel grido di solidarietà per la libertà conquistata

S
Silvia Cingolani24 agosto 2010

io dico solo che molte volte diverso...è meglio... se non altro è più vero! Marina

carla vercelli25 agosto 2010

Nella nostra società la tendenza alla massificazione ed alla uniformità, per i motivi più banali, o, peggio, utilitaristici o politici è all'ordine del giorno. Siamo invece tutti diversi e in buona dose anche "anormali", come riconosce da tempo anche la psichiatria. Solo ammettendo la diversità e la complessità dell'altro si può rispettarlo per la sua unicità e costruire un mondo creativo e migliore. Bella ribellione, assolutamente condivisa.