Notturno a metà
Atomi pigri nell'aria notturna
scontri silenziosi di fotoni mutilati,
il mio pensiero espatria e sbarca lì
al lampione della vittoria, taccio.
Non canto i trionfi dei miti
fondatore della fase decadente
della Sgrammatica, lingua fatiscente!
E in strada un latrare di mondi ciechi...
Seduto in penombra, il non buio
non mi rivolge la parola,
le mie si disperdono in discorsi lontani
ho sconfitto il silenzio in un giorno di agosto.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (4)
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In Venere veritas24 agosto 2010
per me hai già vinto. si sente il nonsenso della notte in questa, un grigio perpetuo.
carla vercelli24 agosto 2010
Il silenzio a volte è molto più eloquente della parola, sicuramente, bisogna saperlo ascoltare. Bellissime e colte metafore, molto suggestive.
Annamaria Barone24 agosto 2010
Hai sconfitto il silenzio con parole che sono una sfida, vinta.
D
Domenica Carrozza25 agosto 2010
Bello il concetto del "pensiero che espatria". Guai se così non fosse, un pensiero migrante arricchisce la vita... ti fa sconfiggere anche il silenzio se cerchi e trovi le parole del cuore... Piaciuta!



