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Riflessioni 27 agosto 2010 · lettura 1 min · 5131 letture

Il tempo degli anemoni e delle viole

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Nei luoghi e nei giorni del nostro vagabondare tra i viali di una città sanguinante di rabbia e di dolore, negli anni del piombo e delle rosse bandiere che ai nostri figli volevamo donare, scrissi con te i miei versi d'amore, pensando di vivere il tempo migliore tra gli anemoni e le viole comprati all'angolo della strada per quattro denari e un sorriso gentile
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Non furono soltanto anni di piombo, quelli, ma un'epoca di ideali e di sogni, che sembravano a portata di mano... Eccola lì, ai giorni nostri, fotografata dal 31° piano del Pirelli. E' brutta, grigia, triste, sporca, ma è ancora mia. Al mio angelo custode, che condivise quegli anni con me

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (21)

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alessio carlini27 agosto 2010

che bel dono ci fai dei tuoi momenti indimenticabili di vita... lettura tanto tanto fluida... a voce alta e pronunciandola ha un suono rotondo calmo ... una voce che a poco a poco entra e rimane dentro. molto bella grazie un abbraccio

iezzi giampiero27 agosto 2010

troppo troppo troppo dura .Gli ideali sono una cura palliativa della nostra giovinezza che al fuoco bruciava la realtà . Delle vere ...le certezze che dovevano sfogare e fiorire nell'insieme con le nostre giovinezze son rimasti sogni nel cassetto per quelli del sessantotto .False sono le verità con gli anni dell'inutile tempo sprecato a sperperare piombo come burattini di compagni o camerati chiusi in una stanza buia a menarsi botte di santa ragione. tutti siamo esseri con un cuore umano ed è ridicolo che per sociaizzare l'uomo deve aver bisogno di leggi per vivere. allora perrenne è il nostro essere votati all'odio? la vita non va sprecata va vissuta bene in felicità.

Daniela Pacelli27 agosto 2010

Gli anni del piombo e delle rosse bandiere pensasti che con lui avresti scritto e parlato d'amore pensando di vivere gioie e felici momenti che avrebbero ovattato ciò che fuori tuonava. Pochi denari, ma un grande amore che bastava per sopravvivere. Un pezzo di te racchiuso tra questi versi davvero emozionanti. Grande Marina, buona notte!

Antonella Scamarda27 agosto 2010

Versi che evocano, con grande enfasi, degli anni, che per l'Autrice, sembra siano stati molto significativi... Si evince ardore e delicatezza d'animo ad un tempo...è bellissima!

Aldo Bilato27 agosto 2010

oggi questa tua poe x me... assume un altro senso... a quei tempi i così detti ideali la facevano da padrone... formavano però... non ci rimane che la clava... o la bava alla bocca... cià*

C

erano anche gli anni della nostra gioventù,un periodo dove si seguivano veri ideali e sogni d'amore, stupenda poesia

D
Dany Blasi27 agosto 2010

Generazione di figli disincantati del 68, si faceva l'amore con i fiori tra i capelli e la vita era nella gola del tempo che ha rubato sogni e ideali, stanchi, si cammina ora nel vuoto... degli ideali, delle emozioni, della vita. Marina, tu, i tuoi i splendidi versi rincorrono ancora, nonostante tutto quei sogni!

M
Maria Rosy27 agosto 2010

E' proprio della gioventù avere ideali e col passare degli anni ti accorgi che tali sono rimasti, idee che hanno... ali e si sono involate senza che si siano materializzate. Ma è il bello degli ideali e quindi w w w quando la gioventù a questi, e sa metterli in poesia come sai fare tu

gli ideali giacciono sotto cumuli di detriti di false ideologie. Sepolti dal qualunquismo dell'incapacità di credere ancora. Gli ideali erano e sono il moto perpetuo della crescita umana... purtroppo ora, sono cambiati, banalizzati da una massificazione mediatica. Molto apprezzata, come sempre hai la capacità di evocare pensieri e riflessioni, che siano essi d'amore o di altro... Grazie

questa splendida poesia dal carisma poetico personale... ci dona quel vero sentire della vita vissuta con scenario dei momenti molto bene delucidati... con quello cui si era circondati e dello splendido amore che veniva a posarsi sul cuore... poesia fantastica in ogni suo dire... complimentissimi di cuore... meravigliosissima poetessa... abbraccio

Tiffany 7027 agosto 2010

Nel vedere come ci siamo ridotti oggi, penso che chi ha vissuto quegli anni di speranze e ideali, si senta addosso il peso di una enorme disillusione e la sensazione di una gioventù percorsa inutilmente tra sogni e utopie... ma almeno esisteva la coscienza che oggigiorno mi sembra divorata dalle illusioni mediatiche...

Un pezzo di vita, squarci di quell'esistenza di storia, di una città che va avanti, e andava avanti... Per quanto una città possa dall'alto sembrarci soffocata dalla nebbia e smog, è per noi la nostra casa... E questi versi di grande impatto sannoo trasmettere un grande animo che osserva ogni dettaglio del mondo e della vita. Grazie Marina!

Anna Maria Obadon27 agosto 2010

A vent'anni quasi tutti pensano di riuscire a cambiare il mondo ma quel periodo storico, è stato importantissimo ricco di fermenti e di desiderio di giustizia sociale. Speriamo che non tutto sia perduto. Molto bella la tua poesia.

Silvia De Angelis27 agosto 2010

Si sofferma l'autrice, con grande stile, in un periodo particolare della storia in cui avvenimenti particolari ed indimenticabili hanno segnato le anime... forse era anche tutto più semplice d'ora e con pochi denari l'entusiasmo faceva rapidamente capolino in noi... Lirica piaciutissima

Salvatore Ferranti27 agosto 2010

una bella poesia che affonda nei ricordi più intimi per diventare storia "comune", la storia di una generazione che ancora non ha smesso di sognare. e meno male...

c
cristina biga27 agosto 2010

Ricordi di un bel passato, ripensato con nostalgia, con questi veri l'autrice condivide con noi parte dei suoi pensieri, dono gradito oltre che ben scritto poeticamente parlando... Brava Marina grazie...

Annamaria Barone27 agosto 2010

No, non sono stati solo anni di piombo, ma anni che seppur nella paura abbiamo speso energia in lotte ed ideali, nell'illusione, tipica della giovinezza, di poter cambiare il mondo, insieme. Il tempo scorre, siamo più consapevoli, fose più disillusi, ma quegli ideali e chi li ha condivisi con noi non andranno mai via, saranno la spinta a cambiare, prima di tutto noi stessi e poi quello che circonda, una sorta di cerchi concentrici che forse non andranno lontano ma certo dei cambiamenti li genereranno se non abbiamo perso la fede. E' una lirica soffusa di malinconia, delicato grido d'amore verso la propria citta, verso la giovinezza che è ancora lì, abbiamo appena girato l'angolo! Bellissima, non so dire altro, bellissima

Berta Biagini27 agosto 2010

Una poesia che non dovrebbe avere fine, talmente il desiderio che emana è ancora vivo in noi – per noi ed i nostri figli.

Moreno il Duca27 agosto 2010

quelli erano gli anni in cui avevamo molti sogni in testa dove forse ancora gli ideali erano seguiti e rispettati complimenti prof.

Francesco Luca27 agosto 2010

ma quanto è bella questa poesia, è un vero capolavoro... grazie di averla condivisa... applausi infiniti... comlimenti

P
Pp27 agosto 2010

Hanno detto tutto, ricordo quegli anni di terrore, forse ancor troppo giovane, negli anni ho capito, forse non valeva la pena di tanto spargimento di sangue e dolore, ma gli ideali certamente esistevano, questo si. Riesci sempre ad ammaliare con i tuoi versi, grande autrice. Un abbraccio cara amica.