Il tempo degli anemoni e delle viole

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (21)
che bel dono ci fai dei tuoi momenti indimenticabili di vita... lettura tanto tanto fluida... a voce alta e pronunciandola ha un suono rotondo calmo ... una voce che a poco a poco entra e rimane dentro. molto bella grazie un abbraccio
troppo troppo troppo dura .Gli ideali sono una cura palliativa della nostra giovinezza che al fuoco bruciava la realtà . Delle vere ...le certezze che dovevano sfogare e fiorire nell'insieme con le nostre giovinezze son rimasti sogni nel cassetto per quelli del sessantotto .False sono le verità con gli anni dell'inutile tempo sprecato a sperperare piombo come burattini di compagni o camerati chiusi in una stanza buia a menarsi botte di santa ragione. tutti siamo esseri con un cuore umano ed è ridicolo che per sociaizzare l'uomo deve aver bisogno di leggi per vivere. allora perrenne è il nostro essere votati all'odio? la vita non va sprecata va vissuta bene in felicità.
Gli anni del piombo e delle rosse bandiere pensasti che con lui avresti scritto e parlato d'amore pensando di vivere gioie e felici momenti che avrebbero ovattato ciò che fuori tuonava. Pochi denari, ma un grande amore che bastava per sopravvivere. Un pezzo di te racchiuso tra questi versi davvero emozionanti. Grande Marina, buona notte!
Versi che evocano, con grande enfasi, degli anni, che per l'Autrice, sembra siano stati molto significativi... Si evince ardore e delicatezza d'animo ad un tempo...è bellissima!
oggi questa tua poe x me... assume un altro senso... a quei tempi i così detti ideali la facevano da padrone... formavano però... non ci rimane che la clava... o la bava alla bocca... cià*
erano anche gli anni della nostra gioventù,un periodo dove si seguivano veri ideali e sogni d'amore, stupenda poesia
Generazione di figli disincantati del 68, si faceva l'amore con i fiori tra i capelli e la vita era nella gola del tempo che ha rubato sogni e ideali, stanchi, si cammina ora nel vuoto... degli ideali, delle emozioni, della vita. Marina, tu, i tuoi i splendidi versi rincorrono ancora, nonostante tutto quei sogni!
E' proprio della gioventù avere ideali e col passare degli anni ti accorgi che tali sono rimasti, idee che hanno... ali e si sono involate senza che si siano materializzate. Ma è il bello degli ideali e quindi w w w quando la gioventù a questi, e sa metterli in poesia come sai fare tu
gli ideali giacciono sotto cumuli di detriti di false ideologie. Sepolti dal qualunquismo dell'incapacità di credere ancora. Gli ideali erano e sono il moto perpetuo della crescita umana... purtroppo ora, sono cambiati, banalizzati da una massificazione mediatica. Molto apprezzata, come sempre hai la capacità di evocare pensieri e riflessioni, che siano essi d'amore o di altro... Grazie
questa splendida poesia dal carisma poetico personale... ci dona quel vero sentire della vita vissuta con scenario dei momenti molto bene delucidati... con quello cui si era circondati e dello splendido amore che veniva a posarsi sul cuore... poesia fantastica in ogni suo dire... complimentissimi di cuore... meravigliosissima poetessa... abbraccio
Nel vedere come ci siamo ridotti oggi, penso che chi ha vissuto quegli anni di speranze e ideali, si senta addosso il peso di una enorme disillusione e la sensazione di una gioventù percorsa inutilmente tra sogni e utopie... ma almeno esisteva la coscienza che oggigiorno mi sembra divorata dalle illusioni mediatiche...
Un pezzo di vita, squarci di quell'esistenza di storia, di una città che va avanti, e andava avanti... Per quanto una città possa dall'alto sembrarci soffocata dalla nebbia e smog, è per noi la nostra casa... E questi versi di grande impatto sannoo trasmettere un grande animo che osserva ogni dettaglio del mondo e della vita. Grazie Marina!
A vent'anni quasi tutti pensano di riuscire a cambiare il mondo ma quel periodo storico, è stato importantissimo ricco di fermenti e di desiderio di giustizia sociale. Speriamo che non tutto sia perduto. Molto bella la tua poesia.
Si sofferma l'autrice, con grande stile, in un periodo particolare della storia in cui avvenimenti particolari ed indimenticabili hanno segnato le anime... forse era anche tutto più semplice d'ora e con pochi denari l'entusiasmo faceva rapidamente capolino in noi... Lirica piaciutissima
una bella poesia che affonda nei ricordi più intimi per diventare storia "comune", la storia di una generazione che ancora non ha smesso di sognare. e meno male...
Ricordi di un bel passato, ripensato con nostalgia, con questi veri l'autrice condivide con noi parte dei suoi pensieri, dono gradito oltre che ben scritto poeticamente parlando... Brava Marina grazie...
No, non sono stati solo anni di piombo, ma anni che seppur nella paura abbiamo speso energia in lotte ed ideali, nell'illusione, tipica della giovinezza, di poter cambiare il mondo, insieme. Il tempo scorre, siamo più consapevoli, fose più disillusi, ma quegli ideali e chi li ha condivisi con noi non andranno mai via, saranno la spinta a cambiare, prima di tutto noi stessi e poi quello che circonda, una sorta di cerchi concentrici che forse non andranno lontano ma certo dei cambiamenti li genereranno se non abbiamo perso la fede. E' una lirica soffusa di malinconia, delicato grido d'amore verso la propria citta, verso la giovinezza che è ancora lì, abbiamo appena girato l'angolo! Bellissima, non so dire altro, bellissima
Una poesia che non dovrebbe avere fine, talmente il desiderio che emana è ancora vivo in noi – per noi ed i nostri figli.
quelli erano gli anni in cui avevamo molti sogni in testa dove forse ancora gli ideali erano seguiti e rispettati complimenti prof.
ma quanto è bella questa poesia, è un vero capolavoro... grazie di averla condivisa... applausi infiniti... comlimenti
Hanno detto tutto, ricordo quegli anni di terrore, forse ancor troppo giovane, negli anni ho capito, forse non valeva la pena di tanto spargimento di sangue e dolore, ma gli ideali certamente esistevano, questo si. Riesci sempre ad ammaliare con i tuoi versi, grande autrice. Un abbraccio cara amica.
















