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Amore 29 agosto 2010 · lettura 1 min · 3742 letture

Non c'era nessuno

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Non c'era nessuno ad aspettarmi al caffè stasera nessun amico con cui parlare delle solite cose quest'abitudine al riso, al pianto, al parlare di te. Quel tuo modo d'esser donna che sa cosa vuole rimpianti di tempi passati e mari blu lontani -vita diversa, andata, forse per adesso persa- Rispetto, il tuo bel ricordo di vele spiegate al vento labbra di salsedine posate sulla tua pelle ambrata (Il ritorno del sole d'estate, risveglia quei ricordi) Placide onde cullavano appagati desideri braccia forti e calde ti imprigionavano il bacino galleggiavi sospesa fra cieli d'acqua nelle bianche distese sabbiose bruciavano fuochi. Avrei voluto parlare di te agli amici del caffè stasera ancora ne cercherei uno in particolare a cui dire di noi del tuo del mio non essere che superstiti da altre vite e chissà chi dei due vedrebbe il sole- splendere- nella notte la tua ambra scura s'annegherebbe nei miei sospiri e a vele spiegate raggiungeremmo il mare...
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l'avevo scritta il 14 maggio del 2007.

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (4)

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M
Manuela Magi29 agosto 2010

Sono versi malinconici, solitudine e tristezza. Un velo di rimpianto li ricopre come nebbia. Molto apprezzata e sentita, complimenti.

Ferny Max Curzio29 agosto 2010

La sensazione è quella di un'occasione persa. Ma all'Amore non si comanda, se è così che doveva andare. Eppure il poeta, più dell'uomo, ci ripensa e vagheggia... chissà poi se davvero è così che doveva andare. Uno stile insolito, con vibrazioni e schema propri, ma ricco per sostanza e sfumature, da pensare e ripensare, come gli amori forse per sempre andati, ma mai dimenticati. Grande occasione di conoscenza dell'uomo Pino, e del Poeta, ma anche, se si preferisce, un ottimo testo da non perdere...

Daniela Ferraro29 agosto 2010

A volte il potere parlare con gli amici della donna amata e persa aiuta nell'illusione che lei ancora ci sia... Molto bello, nella lirica, lo sconforto del vedersi privato anche di questo...è come se lei sparisse per la seconda volta... Molto sentita!

Qualche volta si ha il bisogno di parlarne, altrimenti ci si convince di esserci inventati tutto, di essere improvisamente impazziti, di vivere solo di fantasie... abbiamo bisogno di vestire di parole l'immagine che abbiamo ancora nella mente e nel cuore, per restituirle un corpo che nella realtà non possiamo più stringere.