Me lo chiedo ancora
Andrea Mantello
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E mi chiedo ancora come tu abbia fatto,
a lasciare in ogni luogo un ricordo
che silenzioso urla il tuo nome.
Quasi come se nel vento
udissi la tua voce...
e come se esso, tuo eterno complice
porti fin qui il tuo dolce profumo.
Come effimera cosa l'attimo sfugge
e ogni momento sparisce,
come non fosse stato mai vissuto.
E mi chiedo se non è poi allora il "ricordo"
ad essere più reale del presente che viviamo.
Poiché esso in tutto questo sfuggire
è l'unica cosa che permane...
Nella tristezza o nella gioia,
il ricordo è per sempre.
©
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L'autore
Andrea Mantello
Commenti (2)
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Daniela Iozzo26 maggio 2011
Hai proprio ragione Andrea, belli o brutti i ricordi permangono nella nostra vita e alcune volte riaffiorano così prepotentemente nel nostro presente da assumere la consistenza della realtà. Molto apprezzata!
Stefania Stravato13 agosto 2011
...il ricordo ha una forza inspiegabile, che talvolta sovrasta e annienta anche il reale, rendendo vivi e tangibili momenti e persone, lontani nel tempo... l'Autore esprime intensamente questo sentire con il suo scrivere garbato, lieve e allo stesso tempo ricco e avvincente. Piaciutissima!


