Disimpegno al boulevard
Fra i piovosi vagiti di settembre
sfilate in posa sulla piazza,
specchi d'acqua infranti per strada
sette metri di sfortuna...
Sospiri d'autunno scalciano,
il grembo del tempo sanguina gente.
La vedo fra i vasi di fiori,
le sedie di locali incolore sono fuori...
E metti il caso arrivi lei, a cosa pensi...
dicono solitudine, rifletto su quell'uomo
le gocce del ghiaccio, sciolte le ossessioni,
sorride piano, volta il capo e lì la folla...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (3)
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Pi Greco4 settembre 2010
Bellissima poesia. La prima strofa è molto evocativa, nel suo pessimismo e nella sua tristezza. La seconda lascia il lettore sul filo del rasoio. Infine, la terza sembra un attacco di panico. Complimenti.
In Venere veritas5 settembre 2010
e lì... il mondo si ferma e contempla quella purezza e la bacia, come fosse l'ultima o la prima volta...
D
Domenica Carrozza6 settembre 2010
Già il reale... specchi d'acqua infranti... e meno male che sono solo sette metri fossero km sarebbe tragica la cosa... Chissà cosa accadrebbe in 7 km? Per la mia esperienza penso di tutto... e di più! Meglio voltare il capo verso la folla che la folla si volti verso noi... Piaciuta Luigiiiiii


