La giara

Tavola imbandita, lussurioso
banchetto. Dal "sacro" avvallamento
si gustano le prelibatezze oramai
di stagione, fragole e lampone.
Dall'invitante rosso calice,
assapora dolce succo di mela,
tra le grandi coppe scorre lo biondo
miele, invitante per la sua lingua.
Per l'ultima portata dello più
stimato banchetto, l'avventore
degusterà, dalla si giara della vita,
il succulento nettare degli dei.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Francesca Coppola11 luglio 2006
molto raffinata ed elegante, nonstante l'argomento che tratta... !
M
Marilena11 luglio 2006
Molto belle ed originali queste metafore!
Fratello11 luglio 2006
secondo me può continuare... mi stavo quasi ambientando fra le sale termali antiche romane con le più belle sacerdotesse sotto braccio. _
