e continuo a preferire i poeti sconfitti
Non mi si addice la corona d'alloro
che le spine han da sempre ghermito
le mie bionde emozioni
obbediente al respiro del mondo
ho levigato le rocce vive del tempo
perché la morte non mi invitasse a ballare
ho costruito un cuore di legno
per il dolore dell'ultima notte
e sotto pupille di polvere
ho visto fioccare volontà fatte di neve
frustato i fianchi con raggi di stelle
rammendato i fili del bene e del male
Ma non sarà mai luce per me
se non in questi sconosciuti pensieri
che spingono mani ad esplorare
le membra distorte dei ricordi futuri
e nell'intelletto astratto
del mio essere escluso
io continuo a preferire
i poeti sconfitti...
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Commenti (3)
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S
Saffo11 luglio 2006
grande poesia! c'è pathos... immagini quasi tangibili! grandissima!
Leaf11 luglio 2006
in ogni verso si scopre una gemma, e l'insieme è prezioso... Una perla nera, come la seta... Leaf
Nunzio Buono11 luglio 2006
Tu non sai l'emozione nel leggerti... la tua seta ha colore d'incanto... il tuo canto è carezza gentile. Bellissima! Nunzio

