Tra gli ulivi
Sale la strada polverosa,
tortuosa lungo la collina,
tra argentee chiome
m'attendono gli ulivi.
Come terra assetata
è questo camminare
tra fichi d'india a macchie, e frutti,
succosi, agri
come agro e sospeso sta
questo finir d'estate
nel trasudar di prima nebbia
minuta e scialba,
sull'affanno, che mai riposa
e come il primo lampo vibra.
Sul crinale corrono fili d'erba,
sfioriti ginepri e lavanda,
poi solo ulivi, coi nodosi tronchi.
Riverberi di luce
sul mare in lontananza
trema il nuovo giorno,
piccole ombre ricama,
soffoca il tramestìo dei sassi
l'eco forte del tuono.
Sgomento un canto di cicale
freme, e l'aria ferma spezza.
Frullo d'ali impazzite,
poi minute stille,
un tuono, e un altro ancora
al battito s'unisce,
di questo cuore amante,
di te per sempre schiavo,
che mai tempesta piega.
Così mentre sereno il viso
la pioggia bagna
e torna il sole a macchie,
tra le forti piante rimango
un ramo carezzando,
col pensiero tuo compagno,
ulivo tra gli ulivi.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (2)
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Asociale6 settembre 2010
bello quel luogo dove far spaziare i pensieri ... complimenti
Berta Biagini7 settembre 2010
Non ci si stanca mai di leggere quest'autrice – in ogni poesia si riesce ad intravedere molto molto di più di quanto potrebbe sembrare ad una prima lettura – versi oggi, da respirare a pieni polmoni.

