La giara (parteII)

Perleo soffice appoggio, unico il
corpo inscindibili le parti, e lo
affamato viaggiatore ne gusta
i morsi, i denti nelle bianche carni.
Ora tra le grandi coppe non più biondo
miele ma nero cacao, portato via
dall'insistente tocco della la
impaziente lingua, che spennella.
Al culmine del piacere, lo spiedo
è tra le braci, intrappolato da
estremo gusto dell'invitante
boccone. Tra Dio Bacco e Dea Amore.
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Commenti (5)
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Elisabetta Randazzo12 luglio 2006
Molto bella ALE... non scende nel volgare, scritta con molta eleganza.I miei..
F
Francesca Coppola12 luglio 2006
wow! non avrei mai potuto definirlo così... per l’originalità e la bravura!
S
Saffo12 luglio 2006
credo che sia migliore della prima parte! bellissimi versi costruiti ad arte! bel ritmo! fantastico il finale!
M
Marilena11 agosto 2006
un brivido questa poesia in alcuni passaggi molto eccitante stimola subito la fantasia.. alessia
Nik Magic24 ottobre 2006
Stile particolare ma efficace..un pò mi è venuta la colina in bocca! Riesci a trasmettere in pochi versi immagini e sensazioni..brava!

