Amore
11 settembre 2010
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Sole, mare e vento

il tuo cuore grida, la tua bocca tace
qualcuno ti ascolta, nessuno ti aiuta
intanto lei fugge, tu non ti dai pace
cercando nel buio la luce perduta
quel mare del sud, col sole splendente
ha spinto il suo corpo da te in quel momento
ma col suo continuo cambiare corrente
l'ha spinta veloce come fosse a vento
il sole perdesti cadendo in picchiata
il mare in salita ti aveva sommerso
il vento mancava, in quella giornata
speranze e illusioni, avevi gia perso
la tua terra santa, amata e nativa
impavida fredda nel darti dolore
straniera e lontana quel giorno appariva
quel mare divenne a te debitore
quel mondo d' incanto ti tolse il sorriso
col pianto nel cuore l'estate era inverno
partisti da angelo nel paradiso
tornasti dannato verso l'inferno
ad oggi ripari il tuo corpo dal vento
la notte ti blocchi temendo sfortuna
il sole ed il mare son come un lamento
a darti emozioni c'e' solo la luna
ti guarda ti avvolge si lascia apprezzare
sorride riflessa nel vetro si poggia
piangendo nn credi ti possa salvare
intanto immancabile arriva la pioggia
Lei scende veloce pesante in picchiata
nel modo in cui crolla il tuo sogno solare
distrutto cosi' da una brutta giornata
rivolgi il pensiero a quel vento e quel mare
ritrovi gli odori di quella natura
colori e rumori di quel mondo incantato
passata la pioggia va via la paura
e con il tuo mondo sei riconciliato
da uomo di mare esperto e saccente
a quel paradiso porgi le tue scuse
ridandogli un sole splendente e innocente
e lasci col vento volare le accuse
ritrovi in un gesto la pace dei sensi
e guardi la luna in un modo diverso
Lei torna tra poco, ma tu non ci pensi
il sole, il mare col vento, lei ha perso
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