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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Morte 11 settembre 2010 · lettura 1 min · 3018 letture

Giallo mimosa

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Il tempo imprigionato nell’ingranaggio di un orologio con le lancette spezzate sull’ora e i minuti di un giorno senza sole che di sangue s’è tinto e di dolore, ha smesso di scorrere lasciandomi sola con l’ode a una mimosa, che ha perso i suoi fiori stroncati dall’improvvisa gelata di un inverno precoce e privo di luce.
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Al mio angelo custode, che mi leggeva Neruda

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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Daniela Ferraro11 settembre 2010

Un momento di sconforto... ma il giallo, per Montale, è il colore della speranza di un nuovo varco che si apre... Versi molto apprezzati.

Ela Gentile11 settembre 2010

Sempre belli i versi di Neruda... I tuoi stasera sono tristi e mettono malinconia, ma sono molto belli, anche se qualche punto non mi è chiaro per poterti commentare giustamente, non vorrei sbagliare ad interpretare il tuo pensiero (forse è la stanchezza) ma posso dirti che sono stupendi e mi son piaciuti tanto, come tutti i tuoi...

iezzi giampiero11 settembre 2010

dal fantasticare di tristezza ed altro M'IMOSA un qualcosa il mio sguardo rappreso ripreso d'intenso è l'ode che ancor estiva lucido il bello della vita di intenso giallo della sfaccettante sposa che attende la sua mimosa ... e, giampiero cambia verso al tempo destinato al grigio inverno.

Moreno il Duca11 settembre 2010

un attim di smarrimento e di sconforto ma poi tutto ritorna grandissima poesia poetessa complimenti

Aldo Bilato11 settembre 2010

"non t'amo... per non cessar d'amarti mai"... corde che vibrano all'infinito... Marina... non sei un diapason... ferma il tuo sguardo oltre... cià*

Calogero Pettineo11 settembre 2010

sono sicuro che al tuo angelo sono sicuramente arrivati questi commoventi ed emozionanti versi, come lo sono arrivati a me. apprezzatissima.

L
Loreta Salvatore11 settembre 2010

Poesia permeata di sentimento, nostalgia, rimembranza. Un senso di tristezza ed impotenza nel ricordare e nel sentirsi deprivati di un amore. Come una mimosa che perde il suo vigore... Commovente, dolce, intensa. Sublime.

C

certi dolori non si dimenticano mai, bellissima poesia, ti incarto un raggio di sole x condividerlo con te

Vivì11 settembre 2010

Come una pianta delicatissima di mimosa che appassisce subito al mino abbassamento dell temperatura. Una pianta dal colore cosi caldo e dorato che dona splendore a tanti giardini ed allieta l'animo al solo guardarla nella sua splendida fioritura. Una lirica apprezzatissima.

Anna Maria Obadon11 settembre 2010

La mimosa è un fiore bello a fragilissimo: basta un alito di vento per farla sfiorire. Metafora della vita appesa ad un filo che non sappiamo quando si reciderà. E' bello pensare che anche dopo la morte ci sia un angelo per noi che ci segua e ci accompagni nel percorso di vita che dobbiamo affrontare.

D
Dany Blasi11 settembre 2010

La morte, ultimo finale atto della vita... ma nella morte a volte troviamo vita nuova... solo diversa! Complimenti per la lirica che con la sua metafora addoldisce anche la morte!

Gerardo Novi11 settembre 2010

- Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera.(Neruda). - Il solo ricordo tiene vivo ogni attimo vissuto -

Silvia De Angelis11 settembre 2010

A volte le stagioni, con la loro discontinuità ed imprevedibilità, procurano danni e malesseri a cose cui siamo molto affezionati... Lirica piaciutissima

Kiaraluna11 settembre 2010

Amare può sembrare una maledizione a volte, quando ci lascia le mani vuote e il cuore pieno di spine... e vorrei dirti che non è vero, ma in questo momento non lo penso. Ti abbraccio forte Marina.

Berta Biagini11 settembre 2010

La vita, sempre imprevedibile, spesso ci fa lo sgambetto e noi dobbiamo faticare per non cascare in quel baratro da dove è difficile risalire.

S
Silvia Cingolani11 settembre 2010

in questo giorno, nel quale tante vite si sono spezzate, penso sia normale che aleggi molta tristezza... un abbraccio.

Angela Rainieri11 settembre 2010

Il tempo sembra fermarsi in quest'intimo e toccante ricordo che spezza il cuore... Commovente e bellissima Marina, mi hai emozionato. Stupenda la metafora utilizzata in questa pennellata di versi. Meritatissimo fiocco.

Clara Gismondi11 settembre 2010

Molto del brivido che provo leggendo la tua poesia forse sarà dovuto alla suggestione delle tue parole ma mi chiedo perché... Sempre molto fascino!

L
Libera Mastropaolo11 settembre 2010

Versi di magistrale bellezza, stile inconfondibile per una poesia aulica e profonda. Grazie.

Perché è così triste perdere qualcuno che ci è caro e si è amati? Sembra che il tempo di imprigioni lì, nelle lancette ferme a quel giorno che un soffio ha tinto il sangue di dolore... Stupenda poesia versidi grande sentimento grande anima!

Rosy Marchettini11 settembre 2010

Quest'anima che ti è stata accanto deve esser stata una persona molto particolare ed importante per te, spesso le dedichi poesie e che poesie! Versi intensissimi che esprimo sentimenti profondi Applausi Nemesis, applausi pieni di stima

Enrico Baiocchi12 settembre 2010

Arrivo in ritardo ma non posso trattenermi dall'ammirare questi versi così sentiti e amari, quell'angelo ha legato il suo ricordo anche ad un grande poeta, forse dietro questa poesia c'è anche la presenza di quell'angelo.