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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 12 settembre 2010 · lettura 1 min · 2836 letture

Il mio cuore è come un aliante

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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La mia mente non sa volare senza un motore che la sappia trainare. Troppo fragili le mie ali per lasciarsi guidare dal vento in attesa di farle vibrare. Saliremo insieme sul Campo dei Fiori e tu sarai il mio timone per giungere in quota. Nel silenzio del primo mattino mi sgancerò sfruttando la corrente ascensionale. Mi vedrai fendere l'aria come un gabbiano che non vuol più planare.
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Tra poche ore raggiungerò il Massiccio del Campo dei Fiori (Va, sede del Centro Geofisico "Schiaparelli". Questa zona è meta privilegiata degli alianti che partono dall'Aeroclub di Calcinate del Pesce. Basta poco, per volare... basta chiudere gli occhi...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (19)

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Ela Gentile12 settembre 2010

Volerai veramente Marina? Prova e fammi sapere cosa si prova... bellissimi i tuoi versi, con essi puoi egualmente volare col cuore e con la mente e simile ad un gabbiano fenderai l'aria. Br avissima e complimenti.

Aldo Bilato12 settembre 2010

precipitando... si percepisce di più l'anima che fende l'aria... addio!... oh... scherzavo... a presto... cià*

Calogero Pettineo12 settembre 2010

hai ragione, a volte basta poco per volare. versi di gran effetto, molto belli. divertiti.

Gerardo Novi12 settembre 2010

Accarezzerai il vento che ti sarà compagno... aquile ti accompagneranno in questo tuo volare... rendendoti rapace in questo inmenso cielo... stupenda

iezzi giampiero12 settembre 2010

C'è in te il desiderio di realizzare il non realizzato e, di punire il destino iniquo assassino gestore del maltolto... la poesia è bella come la tua immagine.

C

chiudere gli occhi e lasciarsi andare, l'ebbrezza del volo è libertà intima, bellissimi versi

Anna Maria Obadon12 settembre 2010

Appartenendo, a pieno titolo, alla famiglia delle papere: starnazzo e compio brevissimi voli. Mi sarebbe piaciuto essere un'aquila per osare sempre più in alto e ho anche tentato di chiudere gli occhi e andare. Certi terribili "craniate" mi hanno fatto desistere e poi può essere bello anche accontentarsi di fare la papera! (Icaro docet)

S
Silvia Cingolani12 settembre 2010

sarebbe bello lasciarsi andare ai propri sogni, alle speranze, alle fantasie, ma troppo spesso non ne abbiamo il coraggio, e restiamo aggrappati alla sicura realtà. Ma poi se uno spicca il volo, davvero diventa come un gabbiano che non vuole più planare. Bellissima.

Berta Biagini12 settembre 2010

Ho sempre desiderato volare, un tempo al mare salivo sul patino e chiudendo gli occhi (quando il vento era forte) allargavo le braccia e sognavo. Amo la montagna più del mare e vorrei essere lì per condividere queste impressioni – una poesia che coinvolge immensamente.

Enio Orsuni12 settembre 2010

possibile che i poeti oltre che sognatori siano tutti bugiardi? adesso anche tu... non sai volare? ma non solo sai eccome ma fai volare anche noi con il tuo poetare leggendo questa perla il difficile è avere voglia di tornare a terra. domani non postare nulla non ho tempo di volare avrò una giornata terrena. magica mary

Kiaraluna12 settembre 2010

Credo sia molto più bello spiccare il volo con il cuore, forse anche più sicuro! Ma volare è sempre stato insito nell'uomo, forse una forma di ribellione e la leggenda di Icaro non ci ha insegnato proprio niente. Grazie Marina, piaciutissima.

D
Dany Blasi12 settembre 2010

Volare con l'anima verso sempre nuove mete,è quello che facciamo con i nostri versi... nelle altissime vette, dove volano solo le aquile... grandi versi!

Silvia De Angelis12 settembre 2010

Una meravigliosa, incredibile sensazione quella di librarsi nell'aria come uno spensierato gabbiano, che del cielo fa suo regno... Lirica originale, piaciutissima

Moreno il Duca12 settembre 2010

che bella questa Marina chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dalle folate di vento e ammirare dall'alto la bellezza che da terra non vediamo grande

Maria Assunta Mongiardo12 settembre 2010

Versi che fanno venire voglia di provare il brivido del volo e di "fendere l'aria come un gabbiano che non vuol più planare"

Vivì12 settembre 2010

Basta chiudere gli occhi e già sembra di sentire il vento che sibila nel silenzio assoluto che circonda un tipo di volo del genere. E' un po come immedesimarsi in un'aquila e provare tutte le sensazioni che in assoluta libertà si possono provare a quell'altezza. Una lirica che da il brivido del volo. Apprezzatissima.

Danielinagranata12 settembre 2010

Si Marina basta poco per volare... basta crederci e puoi volare suggestiva e molto bella

A
Arelys Agostini12 settembre 2010

Vola poetessa al mondo dei sogni, cammina con le tue ali, abbracciando il cuore in soave danza, li dopo l'arcobaleno sta un principe in forma di gabbiano aspettando. Quanta bellezza racchiusi in questi versi. Apprezzatissima.

Enrico Baiocchi12 settembre 2010

Librarsi nel cielo libera dai vincoli terreni, dare al proprio corpo la possibilità di violare le leggi della fisica, chi non ha fatto almeno una volta nella propria vita questo sogno, il brutto sta nello svegliarsi e trovarsi su un letto sprofondati nel materasso.