S'apre il fiore notturno

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (5)
Estrema raffinatezza ed originalità in una sensuale intensa e, al tempo stesso, dal tratto delicato... molto piaciuta
lucida, lode, sblime lirica... ma da anlisi fatta. lirica poco sulime. so abituato come i tuoi redattori... te dico stranzate de questenon mormararlle, ne sito. diente di logico hanno... solo il rispetto ...dell'autrice hannoti dico il perchè.ed e chiuasa non offendere chi ne sa più di tè...dolce elisabetta guerra tu vuoi... da la brasile australia avrai- lasiami stare fai i tuoi poemi. senò so guai... parola de chimeraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
splendida la chiusa. versi che simboleggiano l'eros in maniera molto saudente, raffinati ed eleganti un piacere per chi legge.
Parte con soave sensualità, per una chiusa che esprime tutto l'eros immaginabile... Elisabetta conoscerti sotto questo aspetto è bellissimo... Dei versi di grande raffinatezza erotica ...Complimenti è bellissima!
L'incipit rovescia il rapporto tra la luna e la notte. Normalmente è la luna che viene vista irradiarsi nell'alveo della notte, qui invece è la notte che avvolge la luna e l'inusuale immagine richiama l'attenzione. Anche il fiore notturno che si apre suggerisce in me l'immagine dell'orchidea, fiore carnoso attraente quanto inquietante. Una poesia caratterizzata da un'atmosfera avvolgente tipica della sessualità femminile.




