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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Introspezione 17 settembre 2010 · lettura 1 min · 5003 letture

La stagione della raccolta e delle bacche

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Il frutto dorato ormai maturo stava solitario sul ramo nella stagione della raccolta e delle bacche. Tutti allungavano la mano ma nessuno mai l'avrebbe colto. Tu l'hai trovato nel tempo della cenere e della brina mummificato nella sua stessa buccia per deporlo in un canestro di vimini al riparo di una tiepida serra.
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Nella videopoesia l'autunno dei miei boschi... con gli ultimi fuochi, gli ultimi raggi... Per te, che sai...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (26)

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Daniela Pacelli17 settembre 2010

Intensa questa metafora, suggestiva direi. Ai tempi del raccolto sul ramo della stagione il frutto maturo solitario, troppo lontano per essere colto, ma si sa le cose facili sono quelle che finiscono con + facilità. Qualcuno ha saputo trovarlo con + impegno in altro tempo, nel tempo della brina, è stato colto e depositato su un cestino al riparo di una tiepida serra. Vale così per l'amore e per l'amicizia, le cose che avvengono lentamente e con sacrificio sono le + durature. Molto bella Marina, piaciuta molto la metafora... e per la matematica? E' il mio forte! Un abbraccio, notte notte

Splendido Leotta Michele17 settembre 2010

la video cassetta dona lo stupendo gioire della fantastica in triste poesia... frutto adorna in virtù floreale e dell'essenza ne è magistrale... ora in solitudine vien colta e in canestro deposta, per in appresso rivivere nel meraviglioso suo donare... bellissima e affascinante prosa

Raggioluminoso17 settembre 2010

Una poesia che tocca e fa vibrare le note del cuore. Metafora incredibilmente suggestiva, splendida. Incantata da questi versi che hanno una polpa assai succosa e la mente ghiotta si disseta. Bellissimo quel raccogliere per riporatre al tepore e sanare. Piaciutissima!

Ela Gentile17 settembre 2010

Sei stupenda con il video ed i tuoi versi e servendoti di una originale metafora li hai resi ancor più belli ed è stata una gioia per me leggerli. Sei br avissima Marina anche nell'effettuare queste video poesie così tecniche e perfette. Mi complimento.

Aldo Bilato17 settembre 2010

che bella sta poesia... che coglie i frutti... ci ripensa... ma non butta via... cià*

iezzi giampiero17 settembre 2010

questa mattina è una bellissima giornata perché ho letto spero recepito sicuramente gustato una poesia di poesia.

C

ben comprendo il tuo scrivere, siamo donne mature, che hanno sofferto per amore, quindi diamo valore sacro all'amore, forse l'ultimo che ci è concesso prima del declino della vecchiaia, bellissima, buon lavoro, fortunati i tuoi studenti.

Anna Maria Obadon17 settembre 2010

Pensa che sia il desiderio, molte volte inespresso, di molte donne quello di essere raccolta e accolta in una serra calda dove poter sperare di tornare a fiorire. Molto belle la poesia... le immagini e... tutto!

Massimo Mangani17 settembre 2010

molto personale a me pare e sono veramente contento per te di questa tua nuova stagione ...che da i suoi frutti perché dai tuoi versi sgorga melodia che talvolta non avevi ...complimenti Marina

Berta Biagini17 settembre 2010

Molto significativo quel frutto che viene raccolto e adagiato – un'immagine che riesce a far viaggiare la fantasia aprendo ad un mondo nel quale non sempre ci soffermiamo.

Tiffany 7017 settembre 2010

Penso a questa splendida metafora e ci rifletto... non so quante altre volte le mie stagioni si alterneranno e quando troverò la mano che raccoglierà il mio frutto per teneramente conservarlo... so solamente che sarà un giorno bellissimo...

G
Gianny Mirra17 settembre 2010

Profonda come lo sguardo che tocca il cuore. L'amore che tocca il frutto e lo conserva. Bellissima. Grande Marina, un abbraccio

Kiaraluna17 settembre 2010

Le bacche, scrigni che racchiudono la continuità della vita... delicata e profonda questa tua, un soffio di fresca brezza d'autunno.

Silvia De Angelis17 settembre 2010

Ogni cosa e creatura della natura ha il suo tempo e saper aspettare quello giusto, per avere il risultato perfetto è davvero un ottimo sapere... Lirica molto piaciuta

mario calzolaro17 settembre 2010

Sa d'Autunno, di vento e d'amore questa delicatissima lirica. Intensamente apprezzata.

L
Libera Mastropaolo17 settembre 2010

Metafore straordinarie che parlano d'amore, di sofferenza e di attesa di serenità. Bellissima.

Salvatore Ferranti17 settembre 2010

una poesia straordinaria che si gusta, dal primo all'ultimo verso. immagini autunnali che si rincorrono sul foglio...

Clara Gismondi17 settembre 2010

La poesia è così disarmante e vera che mi affascina molto... Cogli l'atmosfera del passaggio e della trasformazione dell'essere in relazione all'esistenza e all'amore. Bellissima!

Shelly Nicole Del Santo17 settembre 2010

Il frutto dorato e maturo è molto più buono... verrà il tempo anche della raccolta. Viene istintivo associare la vita al susseguirsi delle stagioni. Ciò che si semina si raccoglie. Molto bella e significativa

Francesco Scolaro17 settembre 2010

Versi che hanno un destinatario, che sicuramente ha un ruolo da protagonista in questa bellissima poesia in cui si può cogliere il senso: quel frutto non colto posto dove nessuno ha saputo osare che alla fine è stato tolto dal ramo e custodito amorevolmente assurge a significato strettamente intimo.

S
Silvia Cingolani17 settembre 2010

quella mela attaccata ad un ramo spoglio a me infonde speranza, perché ancora è lì, non è caduta, aspetta di essere raccolta da mani premurose... quanto amore in questa poesia... bellissima e meritevole.

Danielinagranata17 settembre 2010

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte. intensa e originale poesia più che apprezzata

D
Dany Blasi17 settembre 2010

Bellissima immagine sanno dare questi versi di questo frutto che non è facile raccoglierlo, eppure maturo per la raccolta...!

Vivì18 settembre 2010

Quelle immagini mi hanno fatto tornare bambina ad un albero con un frutto di cui si sente parlare sempre meno. Forse sarà poco conosciuto? Noi in Liguria lo chiamiamo Sorbo. E' un frutto che acerbo assomiglia alla nespola, ma il suo colore dorato pian piano scurisce, fin quando nel pieno della maturazione diventa marrone ruggine. La tua poesia mi ha fatto venire l'acquolina in bocca e per un attimo ho risentito il dolce di quel frutto. Grazie Marina.

Moreno il Duca18 settembre 2010

ancora una volta mi hai stupito Marina questa tua e talmente bella che sembra di sognare un sogno che molte donne vorrebbero fare brava complimenti

Anna Maria Scamarda18 settembre 2010

Solo chi conosce profondamente la nostra anima può avere le cure più amorevoli, e deporla al riparo da una tiepida serra. Così ho interpretato la delicatissima metafora contenuta in versi che profumano di un sentimento profondo, quasi fosse stato tanto atteso e desiderato. Il video è bellissimo e rende ancora più emozionante il significato dei versi.