Voglia di ninna nanna

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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E la cosa più triste è proprio l'attesa, che sia una telefonata, una parola, un sorriso, una ninna nanna... ed ancora più triste quando il giorno muore e si avvicina la lunga notte. Molto belli e condivisi i tuoi versi che ci stanno proprio bene a quest'ora. Complimenti Marina.
Desiderio d'essere cullati, abbandonarsi all'abbraccio di parole e canto. Impressioni che vengono colte dal paesaggio e divengono voci della memoria, frammenti di ricordi che ci parlano. Sublime!
Che bello questo tornare a casa nel silenzio di una giornata che scivola nella notte dentro una città incrociata da strade deserte mentre si attende uno squillo al telefono che non arriva, muto... e quante corse dentro queste giornate... anch'io sono rientrata da poco... notte Marina, riposa anche tu!
a parte che... quando ti leggo... mi giro per vedere se ciò che racconti m'è attorno... perché così lo sento... e così più o meno... lo descriverei... poi ho da dire che... nello specifico di questa tua... mi prende un nodo alla gola... ché nella chiusa mi prende male... il confondere il distacco con il dolore... intanto, finché non finiamo... sarà sempre Natale... cià.
Non è ancora notte, vi è traffico eppure il silenzio domina la scena. La descrizione del paesaggio fa comprendere una certa "ansia" ben espressa da quella artificiosità di paesaggio e di emozioni. Poi le immagini sfumate e di semi- chiusura ed ecco spuntare un corvo e intanto l'attesa brucia. Una poesia molto significativa che rende molto bene uno stato d'animo particolare.
Questa prosa supera il muro del suono per legarsi definitivamente al sentimento puro del "Bello ideale" Il mio primo fiocco per te... Davvero spettacolare.
anche io qualche tempo fa aspettavo una voce la sera che soleva dirmi, ti rimbocco le coperte, oggi me le rimbocco da sola, amor tradito, condivido la tua emozione, bellissima
E' terribile l'attesa: quando si aspetta che un telefono squilli veramente il tempo si ferma quasi congelato ma i sentimenti no, corrono come cavalli impazziti... bella poesia!
Attendere un suono... così lontano, così assente... quel senso di abbandono che si spande nella mente ...e lo sguardo perduto nel nulla... sono tumultuose sensazioni che ho provato anch'io... Mi sono commossa... non vado oltre
Aspettare con ansia il suono del telefono che rimane tristemente muto. Quante volte... mentre intorno noi i rumori della notte continuano. Emozione condivisa quest'oggi. Una lirica malinconica, sentita ed apprezzata.
se prometti di lasciare staccato il telefono ti canterò la ninnananna di trilussa è bellissima e non voglio essere interrotto così il torpore si tramuta in sogno. unica mary...
Mi hai fatta piangere... Questi versi che conducono a una notte non completamente scesa, le ormai serate di autunno che imperversano, e i silenzi che incrociamo per strade illuminate dai fari delle auto che tornano a casa... Pensieri che si scontrano con la realtà organizzata... La seconda strofa sono momenti evocativi di uno scenario fantastico, ove solo natura parla, piccoli gesti quotidiani isolati dal saluto alla giornata che sta andando via... Tornare a casa attendere che finalmente ci sia uno squillo un gesto un pensiero, una ninna nanna, che ci faccia ristabilire il contatto con noi stessi... Conservo Marina per il fascino e contenuto... Sei stupenda!
L'attesa è lunga e snervante da sopportare quando si aspetta qualcuno che sa riempiere la vita a tal punto da non potere farne a meno del suo calore e della sua protezione... Versi bellissimi ed accorati.
uguale a trovarsi nel limbo dove si viaggi sempre su una linea di confine, ne bianco ne nero, nell'attesa di stare dentro o fuori. molto riflessiva, medito.
Quante volte ho approfittato della "trasmissiome del pensiero" – una volta però ha funzionato – solo una – chissà forse sarà stato un caso o solo telepatia.
Nelle tue ci descrivi la realtà e noi ci viviamo benissimo dentro! Grazie!
Una dolce ninna nanna questa piccola poesia piena di dolceza e malinconia ma anche di speranza, l'attesa ... e la chiusa da leggere e rileggere. Un abbraccio!
è quel momento che non è ne giorno né notte, quell'attesa che non è speranza né delusione...è solo attesa... bellissima poesia.
Un momento particolare della giornata in cui tutto embra tacere e la malinconia prende il sopravvento... forse una telefonata riuscirebbe a trasmettere un po' di calore umano... Lirica molto apprezzata
Con questa splendida poesia avresti potuto partecipare al tema " frammenti"...saresti arrivata sicuramente tra i primi perche' mi sembra una perla tanto rara... Una delizia leggerti anche se dietro ai tuoi temi c'e' spesso un velo di malinconia e di tristezza... Spero arrivi presto questa ninnananna, affinche' tu possa cullare i pensieri e arrecare sollievo alle tue ore... Grazie per questi splendidi versi Marina! Fiocco!
Non c'è niente di più triste di un telefono che resta muto quante volte l'ho guardato e dicevo e dai suona suona ma lui niente muto freddo... quanta sofferenza nel cuore vorrei anche io sentire una dolce ninna nanna ed essere cullata con amore è splendida anzi di più conservo e l'avvolgo in un bel fiocco rosso
















