103 lettori online · 362.838 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale nemesis.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 21 settembre 2010 · lettura 1 min · 4869 letture

Voglia di ninna nanna

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
+ Segui
La sera ancora non è scivolata nella notte e un insolito silenzio attraversa la strada interrotta da un senso unico alternato che blocca auto e pensieri al di là di una galleria di emozioni artificiali Frammenti di vita salgono dai tavolini del bar con la saracinesca abbassata sui pochi avventori rimasti mentre il gracchiare di un corvo in cerca dell'ultimo avanzo di giornata accompagna il mio torpore in attesa dello squillo di un telefono desolatamente muto
♥ 0 💬 21
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

"Mi hai promesso una ninna nanna. Aspetterò che tu me la canti" Chiedo perdono se non sono riuscita a leggervi tutti. Prometto di recuperare!

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

Tutte le opere →

Commenti (21)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ela Gentile21 settembre 2010

E la cosa più triste è proprio l'attesa, che sia una telefonata, una parola, un sorriso, una ninna nanna... ed ancora più triste quando il giorno muore e si avvicina la lunga notte. Molto belli e condivisi i tuoi versi che ci stanno proprio bene a quest'ora. Complimenti Marina.

L
Loreta Salvatore21 settembre 2010

Desiderio d'essere cullati, abbandonarsi all'abbraccio di parole e canto. Impressioni che vengono colte dal paesaggio e divengono voci della memoria, frammenti di ricordi che ci parlano. Sublime!

Daniela Pacelli21 settembre 2010

Che bello questo tornare a casa nel silenzio di una giornata che scivola nella notte dentro una città incrociata da strade deserte mentre si attende uno squillo al telefono che non arriva, muto... e quante corse dentro queste giornate... anch'io sono rientrata da poco... notte Marina, riposa anche tu!

Aldo Bilato21 settembre 2010

a parte che... quando ti leggo... mi giro per vedere se ciò che racconti m'è attorno... perché così lo sento... e così più o meno... lo descriverei... poi ho da dire che... nello specifico di questa tua... mi prende un nodo alla gola... ché nella chiusa mi prende male... il confondere il distacco con il dolore... intanto, finché non finiamo... sarà sempre Natale... cià.

Raggioluminoso21 settembre 2010

Non è ancora notte, vi è traffico eppure il silenzio domina la scena. La descrizione del paesaggio fa comprendere una certa "ansia" ben espressa da quella artificiosità di paesaggio e di emozioni. Poi le immagini sfumate e di semi- chiusura ed ecco spuntare un corvo e intanto l'attesa brucia. Una poesia molto significativa che rende molto bene uno stato d'animo particolare.

Siddharta Giorgio Raco21 settembre 2010

Questa prosa supera il muro del suono per legarsi definitivamente al sentimento puro del "Bello ideale" Il mio primo fiocco per te... Davvero spettacolare.

C

anche io qualche tempo fa aspettavo una voce la sera che soleva dirmi, ti rimbocco le coperte, oggi me le rimbocco da sola, amor tradito, condivido la tua emozione, bellissima

Anna Maria Obadon21 settembre 2010

E' terribile l'attesa: quando si aspetta che un telefono squilli veramente il tempo si ferma quasi congelato ma i sentimenti no, corrono come cavalli impazziti... bella poesia!

Tiffany 7021 settembre 2010

Attendere un suono... così lontano, così assente... quel senso di abbandono che si spande nella mente ...e lo sguardo perduto nel nulla... sono tumultuose sensazioni che ho provato anch'io... Mi sono commossa... non vado oltre

Vivì21 settembre 2010

Aspettare con ansia il suono del telefono che rimane tristemente muto. Quante volte... mentre intorno noi i rumori della notte continuano. Emozione condivisa quest'oggi. Una lirica malinconica, sentita ed apprezzata.

Enio Orsuni21 settembre 2010

se prometti di lasciare staccato il telefono ti canterò la ninnananna di trilussa è bellissima e non voglio essere interrotto così il torpore si tramuta in sogno. unica mary...

Mi hai fatta piangere... Questi versi che conducono a una notte non completamente scesa, le ormai serate di autunno che imperversano, e i silenzi che incrociamo per strade illuminate dai fari delle auto che tornano a casa... Pensieri che si scontrano con la realtà organizzata... La seconda strofa sono momenti evocativi di uno scenario fantastico, ove solo natura parla, piccoli gesti quotidiani isolati dal saluto alla giornata che sta andando via... Tornare a casa attendere che finalmente ci sia uno squillo un gesto un pensiero, una ninna nanna, che ci faccia ristabilire il contatto con noi stessi... Conservo Marina per il fascino e contenuto... Sei stupenda!

Francesco Scolaro21 settembre 2010

L'attesa è lunga e snervante da sopportare quando si aspetta qualcuno che sa riempiere la vita a tal punto da non potere farne a meno del suo calore e della sua protezione... Versi bellissimi ed accorati.

Calogero Pettineo21 settembre 2010

uguale a trovarsi nel limbo dove si viaggi sempre su una linea di confine, ne bianco ne nero, nell'attesa di stare dentro o fuori. molto riflessiva, medito.

Berta Biagini21 settembre 2010

Quante volte ho approfittato della "trasmissiome del pensiero" – una volta però ha funzionato – solo una – chissà forse sarà stato un caso o solo telepatia.

D
Dany Blasi21 settembre 2010

Nelle tue ci descrivi la realtà e noi ci viviamo benissimo dentro! Grazie!

P
Pp21 settembre 2010

Una dolce ninna nanna questa piccola poesia piena di dolceza e malinconia ma anche di speranza, l'attesa ... e la chiusa da leggere e rileggere. Un abbraccio!

S
Silvia Cingolani21 settembre 2010

è quel momento che non è ne giorno né notte, quell'attesa che non è speranza né delusione...è solo attesa... bellissima poesia.

Silvia De Angelis21 settembre 2010

Un momento particolare della giornata in cui tutto embra tacere e la malinconia prende il sopravvento... forse una telefonata riuscirebbe a trasmettere un po' di calore umano... Lirica molto apprezzata

Lena Orfeo21 settembre 2010

Con questa splendida poesia avresti potuto partecipare al tema " frammenti"...saresti arrivata sicuramente tra i primi perche' mi sembra una perla tanto rara... Una delizia leggerti anche se dietro ai tuoi temi c'e' spesso un velo di malinconia e di tristezza... Spero arrivi presto questa ninnananna, affinche' tu possa cullare i pensieri e arrecare sollievo alle tue ore... Grazie per questi splendidi versi Marina! Fiocco!

Danielinagranata21 settembre 2010

Non c'è niente di più triste di un telefono che resta muto quante volte l'ho guardato e dicevo e dai suona suona ma lui niente muto freddo... quanta sofferenza nel cuore vorrei anche io sentire una dolce ninna nanna ed essere cullata con amore è splendida anzi di più conservo e l'avvolgo in un bel fiocco rosso